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MacroambienteHa 20 anni Wikipedia, l’enciclopedia libera che ha cambiato il modo di acquisire e condividere conoscenza in Rete

Ha 20 anni Wikipedia, l'enciclopedia libera che ha cambiato il modo di acquisire e condividere conoscenza in Rete

Per celebrare l'importante compleanno, la Wikimedia Foundation ha dato vita a una campagna di comunicazione emozionale e che gioca su quelle che sono da sempre le vision del progetto: condivisione, attivismo e trasparenza.

Compie 20 anni Wikipedia: celebrazioni e iniziative

Compie 20 anni Wikipedia, l’enciclopedia libera, come viene definita, che ha radicalmente cambiato il modo di informarsi, apprendere e condividere conoscenza in Rete. Proprio dalla Rete e dalle persone che la abitano arrivano i migliori auguri, auspici e sfide per il futuro.

è virale #Wikipedia20, l’hashtag che celebra il compleanno dell’enciclopedia libera

C’è un hashtag , #Wikipedia20, che chiunque può usare in questi giorni sui social per tornare indietro con la memoria a quando ha letto la sua prima voce sull’enciclopedia; per raccontare perché ha deciso di entrare a far parte della community dei “wikipediani“; per raccontare come l’avere a disposizione tale sconfinata quantità di informazioni abbia cambiato il suo rapporto con il sapere; per narrare le innumerevoli volte in cui Wikipedia l’ha salvato da una brutta figura durante un’interrogazione o nelle più accese discussioni con gli amici.

Su Twitter è accompagnato da tanto di emoji con il logo di Wikipedia circondato da coriandoli e festoni e ha dato vita a innumerevoli iniziative secondarie, come quella di Wikimedia UK, che ha invitato la propria community a festeggiare l’importante compleanno con una vera torta da immortalare in foto e condividere con l’hashtag #WikiLovesCakes, o quella di WikiDonne, che ha invitato gli utenti a raccontare cosa significhi Wikipedia per ciascuno di loro, in rima.

Per i più giovani e per chi frequenta social decisamente “più visivi” come Instagram o TikTok sul sito della fondazione Wikimedia si possono scaricare illustrazioni, GIF e sticker celebrativi dei vent’anni di Wikipedia da utilizzare nelle proprie Storie o, perché no, come background per le proprie lezioni su Teams o delle proprie riunioni su Zoom.

Per i propri 20 anni Wikipedia si regala fondi, merchandise, nuove policY E I SUOI numeri non hanno niente da invidiare ai giganti del web

Nel celebrare 20 anni Wikipedia non ha potuto tenere conto del particolare momento storico. Lo ha fatto regalandosi, per esempio, una task force di medici e personale sanitario che ha il compito di vigilare sui contenuti di natura medico-scientifica e riguardanti in particolare coronavirus e COVID-19 presenti sull’enciclopedia, come racconta la presidentessa di Wikimedia Italia in un’intervista al portale de il Fatto Quotidiano, e rafforzando le proprie partnership con istituzioni come l’OMS e le Nazioni Unite. La grande festa a cui ha partecipato anche Jimmy Wales, uno dei fondatori dell’enciclopedia, si è tenuta in remoto, con dirette sui canali YouTube delle varie branche nazionali della fondazione. Anche il video celebrativo della ricorrenza sembra somigliare nell’estetica ai tanti video footage che quest’anno hanno festeggiato matrimoni e ricorrenze istituzionali e proclamato dottori e nuovi laureati: collegati davanti alle proprie webcam, alcuni contributor di lungo corso spiegano perché hanno deciso di sposare «l’idea radicale» di un’enciclopedia completamente libera e costruita dal basso o cosa ha voluto dire per loro l’impresa di costruire «un villaggio» come quello di Wikipedia.

Happy 20th birthday, Wikipedia!
Happy 20th birthday, Wikipedia!

Il risultato è nel complesso un racconto emozionale ma anche motivante e capace di essere d’ispirazione. Non a caso ci sono anche le bio di alcuni tra i più attivi utenti di Wikipedia in bella vista sulla pagina del sito dedicata alla ricorrenza: è una trovata – di employee retention , ci si azzarderebbe a dire, se Wikimedia non fosse senza scopo di lucro e con zero dipendenti a carico – tanto gratificante per gli stessi, quanto stimolante per i nuovi arrivati nel mondo di Wikipedia e che sembra suggerire che basta poco per far parte di una delle più grandi community globali, come per esempio condividere un (piccolo) pezzo delle proprie conoscenze. È quello che Wikimedia Italia ha chiesto a chiunque avesse voglia di partecipare alla festa online per i 20 anni di Wikipedia, senza aver mai sperimentato i wiki, ossia regalare a Wikipedia una foto, un video, ecc. liberi da licenze o inserendo una nuova voce o editandone una già esistente. «Wikipedia è umana perché Wikipedia siamo noi» racconta entusiasta nel video una wikipediana ed è una vision , questa, che negli anni ha portato la creatura di Wales e Sanger a ottimi risultati. Visitando la pagina celebrativa sul sito di Wikimedia è possibile scoprire alcuni momenti chiave di questi due decenni di Wikipedia: da quel 15 gennaio 2001, quando fu editato il primo wiki, al 2003, quando venne costituita la fondazione no profit da cui dipende il progetto Wikipedia.

Dove non arriva la storia a convincere arrivano i numeri: ogni mese si registra l’accesso a Wikipedia di un miliardo e mezzo di device unici e l’enciclopedia viene letta nello stesso arco temporale almeno 15 miliardi di volte; se si considerano editing e modifiche alle voci le volte in cui vengono compiute queste attività sono 350 ogni singolo minuto.

20 anni wikipedia numeri

Alcuni numeri sul successo di Wikipedia a vent’anni dalla prima voce editata. Fonte: Wikimedia Foundation

Ancora, stando alla lista di Alexa di siti che generano più traffico in tutto il mondo, l’enciclopedia libera si piazza entro le prime quindici posizioni e, se si restringe il campo ai siti italiani, come riporta AGI, è in quinta posizione per volume di traffico generato. Sono numeri – a cui andrebbero aggiunti anche quelli dei lemmi in lingua italiana (1.665.857) che fanno di Wikipedia in italiano l’ottava “edizione” per voci – piuttosto simbolici: Wikipedia è infatti in cima alla classifica di siti e pagine più visitate della Rete insieme a Google, YouTube, Facebook, Amazon e altri che hanno fatto proprio un modello di business basato su raccolta e monetizzazione dei dati dei propri utenti e, a confronto con questi, è «forse l’ultima rappresentante di un web diverso, almeno a questi livelli di popolarità», come ha scritto Philip Di Salvo su Wired. Un web libero all’accesso, gratuito per tutti e ancora legato ai più genuini crismi della sharing economy: tutti grandi temi spesso al centro delle discussioni teoriche in materia di digitale e regolamentazione della Rete e su cui, non di rado, l’enciclopedia e la community che le gira attorno hanno fatto attivismo di brand . Come quella volta in cui indissero un #socialmediastrike a difesa della privacy e della tutela dei dati degli internauti dopo lo scandalo Cambridge Analytica o quando vennero oscurate alcune pagine contro la nuova direttiva europea sul copyright.

Alimentando la retorica di «una utopia […] l’isola che non c’era» nel mare del web (così la definisce Riccardo Luna in un articolo su la Repubblica dal titolo “Wikipedia, 20 anni in direzione ostinata e contraria”) la Wikimedia Foundation ha fatto vanto in questi anni di sostenere da sempre l’enciclopedia e le numerose iniziative collaterali – di charity, di corporate social responsibility , ecc. – grazie alle donazioni degli utenti: sarebbero già almeno sette milioni in tutto il mondo i donatori usuali, ma per celebrare i 20 anni Wikipedia non si è fatta mancare una campagna di fundraising accessibile a tutti direttamente dal sito della fondazione. Dopo essere venuti a conoscenza di chicche come le voci appena modificate – e il contatore si aggiorna sul sito a intervalli di pochissimi secondi – chi può non essere desideroso, del resto, di fare un regalo di compleanno a Wikipedia? C’è anche un merchandise ufficiale, naturalmente: come le migliori strategie di branding, le celebrazioni per il ventesimo compleanno di Wikipedia sembrano puntare insomma a fidelizzare ancora di più contributor e lettori dell’enciclopedia, creando dove possibile un rapporto quasi “fisico” con il prodotto e con il brand.

Le sfide (urgenti) per il (lungo) futuro di Wikipedia

Restare fedele alla propria missione di condividere il sapere liberamente e, cosa non meno importante per il love brand che è diventata nel tempo, continuare a essere considerata da chi la legge una fonte «affidabile e basata sui fatti» (questo, secondo Wired, quello che pensano gli utenti di Wikipedia) significherà però anche lavorare duro per risolvere alcune problematiche. L’enciclopedia libera non è libera quanto si immagini, infatti, da comportamenti controversi e potenzialmente tossici da parte degli utenti. Le edit war e le modifiche malevole e con contenuti erronei o offensivi di voci con molto traffico – si pensi, per fare solo un esempio, a quella dei Donald Trump – sono i più evidenti tra questi. Nella storia recente di Wikipedia non sono mancati, però, episodi più gravi di online harassment a danno di utenti donne e alcune wikipediane sembrerebbero essere state vittime, dopo aver discusso di alcune modifiche apportate con altri utenti uomini, di pubblicazione di materiale pornografico o uso di linguaggio offensivo e doxing all’interno della propria pagina personale. Spesso, come fa notare Treccani, anche semplicemente l’uso del linguaggio di genere all’interno delle voci Wikipedia è connotato da una sovrabbondanza di editor uomini rispetto alle utenti donne che modificano i wiki (sarebbero appena il 10% secondo Slate, nonostante le policy interne per la parità di genere segnino quello del 25% come minimo da raggiungere al più presto).

Dalla Black community alla community LGTBQI+, comunque, aumentare l’«attenzione verso l’inclusione e la diversità», per tornare alla parole della presidentessa di Wikimedia Italia, sembra essere la sfida prioritaria e urgente per l’immediato futuro di Wikipedia: potrà servire dotarsi, com’è stato fatto, di un’agenda di obiettivi 2030 e, più nel concreto, di nuove regole di comportamento valide per tutti coloro che intendano contribuire alla costruzione di una summa della conoscenza umana libera per davvero.

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