Lunedi 13 Agosto 2018
Macroambiente30 mila aziende italiane in più nel 2014

30 mila aziende italiane in più nel 2014

Oltre 30 mila chiusure in meno rispetto al 2013: bene servizi, turismo e commercio; crisi per l' agricoltura, manifattura e costruzioni.


A firma di: Anna D'Acunzo Contributor
30 mila aziende italiane in più nel 2014

Nel 2014 l’azienda italiana ha ripreso a crescere: sono questi i dati ufficiali diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese.Sono 30 mila le nuove imprese, con un tasso di crescita dello 0,51% (il doppio rispetto all’anno precedente, quando era +0,21%).

Il risultato a quanto pare è stato determinato dalla frenata delle cessazioni (340.261 le imprese che hanno chiuso i battenti, ovvero 31.541 unità in meno rispetto a quanto avvenuto nel 2013) e dalle nuove aperture (370.979).

Il dato è il migliore dal 2010 e segnala una probabile inversione di tendenza nelle attese degli imprenditori oggi attivi, che intravedono la possibilità di un effettivo rilancio delle attività nel corso del 2015.

Tuttavia questo discorso non vale per l’edilizia, dove il saldo 2014 tra imprese nate e morte è negativo per 7.308 unità. Peggio l’agricoltura, con un saldo negativo di 15.742 unità su un totale di 766.256 imprese. Negativo anche il settore attività manifatturiere, che partendo da uno stock di 587.987 imprese a fine 2014 ne perde 3.984 come saldo tra nuove entrate e cessazioni. Il quarto settore a perdere numeri è quello delle “attività immobiliari”, saldo a 2.521 da uno stock di 283.025.

I settori invece che hanno contribuito alla tenuta del sistema delle imprese sono per lo più quelle che offrono servizi: alloggio e ristorazione (+10.910 unità), servizi di supporto alle imprese (9.290) commercio (7.544).

I neo-imprenditori italiani si affidano sempre più spesso, per affrontare il mercato, a società di capitali, non solo perché offrono più incentivi pubblici, ma anche perché consentono un percorso di crescita di business (società di capitale: 47.508 in più in termini assoluti, pari a una crescita del 3,29% rispetto al 2013 ).

Nel sud e nelle isole si è registrato un boom: delle 370 mila imprese, oltre 125 mila arrivano dalle regioni meridionali. Segue il nord con poco più di 95 mila nuove aziende, il centro con 83 mila e il Nord-Ovest con poco più di 66 mila. L’unico saldo negativo si registra nel Nord-Est dove si son registrate 67345 chiusure a fronte di 66369 aperture.

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