Giovedi 16 Agosto 2018
Marketing5 step per testare un’idea o un prodotto a grande velocità

5 step per testare un'idea o un prodotto a grande velocità

Secondo gli esperti ci sono alcuni step fondamentali per testare un'idea o un prodotto in maniera rapida. Ecco i principali e qualche tool.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

5 step per testare un'idea o un prodotto a grande velocità

Vivere nell’era della conoscenza per aziende, startup, soggetti business significa (anche) poter fare di tutto quello che comunemente viene fatto rientrare nell’ambito della “conoscenza” e del know how un’arma fondamentale per il successo. Tradotto, a livello zero, può voler dire anche essere in grado di discernere una buona idea di business da una fallimentare o usare le proprie soft skill (aziendali) per individuare il più velocemente possibile le potenzialità di un mercato, un target, un settore di riferimento, una nuova business idea.

Qualunque cosa se ne dica, infatti, le fasi di verifica sono ancora essenziali per chi ha una nuova idea o un nuovo prodotto/servizio da lanciare, nonostante il mito della velocità abbia imposto anche in questo campo ritmi serrati e rischi di far perdere di vista l’importanza di arrivare “preparati” al momento in cui una business idea si fa – o prova a farsi – business a tutti gli effetti.

C’è chi sostiene, del resto, che proprio la mancanza di test preventivi sia una delle cause più frequenti di fallimento delle starturp e  chi prova a rimarcare alcuni degli step fondamentali da seguire prima di provarsi nella realizzazione di un’idea di business.

I 5 step fondamentali nel testare una business idea

  1. Aspettare. È probabile che all’inizio si abbiano più idee di business o di prodotti/servizi, tutte ugualmente funzionanti, almeno all’apparenza. Solo con il tempo si riuscirà ad individuare quelle veramente valide.
  2. Costruire una versione beta. I guru della lean organization lo chiamano prodotto minimo funzionante (in acronimo MVP, da minimum viable product, ndr): si tratta della forma più semplice della propria idea in grado di essere commercializzata come prodotto o servizio e che serve per raccogliere le prime impressioni, le prime considerazioni a riguardo.
  3. Fare test sul mercato, rivolgendosi a un gruppo “critico”. In altre parole? Cominciare a far girare la propria idea, rivolgendosi in primis al proprio core target per avere insight più precisi sui desideri/bisogni che quel prodotto o servizio riesce a soddisfare, se riesce a farlo.
  4. Costruire un sito-prodotto ed “esserci” sui social. Il modo più facile per far conoscere la propria idea, raccogliere i feedback degli early adopter, incuriosire possibili clienti e, perché no, eventuali investitori è farsi trovare in Rete. Un sito aziendale non basta, meglio affidarsi a pagine web specificamente dedicate al prodotto e, naturalmente, a una buona strategia digitale.
  5. Avere un piano marketing e utilizzarlo. Un’idea da sola, per quanto originale, forte, vincente, non basta. Un chiaro marketing plan alle spalle contribuisce a renderla più credibile agli occhi dei potenziali clienti e, persino, di più facile attuabilità. Senza contare, poi, che è indispensabile per rendersi conto dell’effettiva sostenibilità di una business idea.

Che tool utilizzare per testare un’idea?

Non va dimenticato, certo, che esistono oggi numerosi sistemi automatizzati” che permettono di testare nuove idee o prodotti e valutarne sostenibilità e possibilità di successo nel mercato di riferimento. La promessa che offrono riguarda, in special modo, la velocità. Anche i risultati, però, sono spesso affrettati e poco soddisfacenti. Secondo una rilevazione di Nielsen, per esempio, almeno il 69% dei marketer non considererebbe affidabili e di qualità i risultati ottenuti dai sistemi di valutazione rapida” attualmente in circolazione.

La soluzione? Potrebbero essere “modelli” come quello messo a punto dalla stessa Nielsen con il Concept Quick Predict. In concreto, si tratta di automatizzare alcuni dei processi di verifica senza però saltare step che possano compromettere l’attendibilità dei risultati ottenuti. Chi userà Concept Quick Predict per valutare l’innovatività di un’idea di business, le sue probabilità di successo o il suo potenziale finanziario, insomma, avrà risposte non solo più veloci – di tre volte rispetto ai sistemi di verifica più comuni – ma anche più intuitive. Un’idea che venga classificata da Concept Quick Predict come di livello “Ready” o superiore, infatti, è un’idea che ha probabilità di successo sul mercato cinque volte maggiore delle altre. Il sistema di Nielsen offre in più anche la possibilità di ricevere importanti insight su come eventualmente migliorare la propria business idea, a partire, per esempio, dalla possibilità di una revisione crowded” dell’idea di partenza. Non serve ribadire, infatti, come quella “collaborativa” sia una delle prospettive più interessanti tra quelle che hanno investito il modo di fare ricerca e innovazione fuori e dentro il mondo del business, tanto più che, stando ad alcuni dati della stessa Nielsen, aumentando le possibilità di collaborazione allo sviluppo di un’idea un progetto riuscirebbe a incrementare l’interesse dei consumatori anche verso i concept più innovativi.

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