Venerdi 22 Giugno 2018
ComunicazioneEcco le 6 pubblicità che hanno scritto la storia

Ecco le 6 pubblicità che hanno scritto la storia

Dal 1704, anno della prima pubblicità cartacea, l'advertising in generale è mutato profondamente, segnato da lunghe e svariate fasi rivoluzionarie.


A firma di: Michele Romano Contributor
Ecco le 6 pubblicità che hanno scritto la storia

Il 1704 fu un anno importante: ad opera del Boston News-Letter nacque la prima pubblicità cartacea, per dare risalto alla compravendita di una casa. Da quel momento, segnato nel tempo da una lunga serie di trasformazioni e fasi rivoluzionarie, l’advertising in generale è profondamente mutato in tutte le componenti in gioco. Nell’era di Internet, l’ultima fase a noi contemporanea – talune pubblicità del passato continuano ad influenzare quelle del presente. Fra quelle memorabili che hanno scritto la storia, abbiamo deciso di elencarvene 6 in ordine cronologico, per spolverare i vecchi ricordi o, semplicemente, per rimetterli a sedere sul trono del tempo, com’è giusto che sia.

1916: I want you

Come precisamente rievocato da Wikipedia, durante la Prima guerra mondiale venne creato un celebre manifesto, che si ispirava a sua volta ad un manifesto di reclutamento dell’esercito inglese del 1914 disegnato da Alfred Leete (in cui compariva il generale Horatio Herbert Kitchener), nel quale lo Zio Sam punta il dito verso la gente recitando la frase I WANT YOU FOR U.S. ARMY (Voglio te per l’esercito degli Stati Uniti). L’artista James Montgomery Flagg, che dipinse il manifesto nel 1917, utilizzò una versione opportunamente modificata del suo volto per ritrarre lo Zio Sam, e si servì del veterano Walter Botts come modello. In seguito sia il manifesto inglese che quello americano furono ripetutamente imitati o parodiati in altre nazioni.

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1931: Coca-Cola “inventa” Babbo Natale

Nel 1931, decisa a diffondere fra i giovani il “culto di quella che sarebbe diventata la bevanda analcolica più famosa di tutti i tempi, Coca-Cola decise di reinventare a modo proprio Santa Claus. Da quel momento, egli si vestì di bianco e di rosso (rigorosamente come i colori della bibita americana) e l’uomo paffuto con la barba bianca divenne il simbolo per antonomasia della Coca-Cola. Chiaramente, ad un’attenta riflessione, l’intento risultava palese: un personaggio colorato, generoso e buono – come un classico nonno coi nipotini  – avrebbe trasposto tali caratteristiche di “bontà” sulla stessa bevanda nera agli occhi dei giovani. Obiettivo riuscito.

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1942:  We can do it!

Si tratta della celebre opera di J. Howard Miller per Westinghouse Electric, “Rosie la Rivettatrice”. Fu un manifesto pubblicitario della seconda guerra mondiale che invitava le donne a prendere il posto di lavoro degli uomini partiti per il fronte. A tal proposito, recitava un forte: «Possiamo farlo!». È oramai il simbolo indiscusso del femminismo occidentale.

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1988: Just do it

Nel 1988, Nike crea uno spot con protagonista l’ottantenne jogger Walt Stack, che corre sorridente lungo il Golden Gate Bridge: Just do it (Fallo e basta) ha rappresentato un vero e proprio grido di battaglia non solo per la passata generazione di giovani ma, come dimostra il filmato, per tutte le altre età, anziani compresi. Ecco il video originale:

1997: Think different

In voga fra gli anni novanta e gli inizi degli anni duemila, Think different fu tra le prime geniali idee di Steve Jobs, una volta fatto ritorno ad Apple per risollevarla dalla crisi, dopoché era stato licenziato dalla stessa nel 1985. Slogan imperituro di Cupertino, ha segnato la storia dell’advertising cartaceo ed audiovisivo. Di seguito, ecco la versione italiana dello spot narrato nel nostro Paese dal grande Dario Fo:

2012: Red Bull Stratos

Nell’ottobre 2012, Felix Baumgartner fu protagonista di un progetto sponsorizzato dalla Red Bull, saltando da un’altezza di 24 km per infrangere la barriera del suono, come mai nessun uomo aveva fatto. Lo spot in diretta streaming non fu mai interrotto da alcuna pubblicità: per la prima volta, la pubblicità era l’evento stesso. Ecco il filmato che venne mandato in diretta in Italia sulle frequenze televisive:

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