Lunedi 17 Giugno 2019
MacroambienteAcquisti dei Millennial: tra risparmio, multi-canalità e infedeltà alle marche

Acquisti dei Millennial: tra risparmio, multi-canalità e infedeltà alle marche

Uno sguardo agli acquisti dei Millennial: interessati al risparmio più che fedeli alle marche, comprano online tanto quanto "fisicamente".


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Acquisti dei Millennial: tra risparmio, multi-canalità e infedeltà alle marche

Sono forse la generazione più multiculturale, mediamente più istruita, attenta a fattori  soft – come la soddisfazione personale e le opportunità di crescita anche quando si tratta di fare scelte che riguardano la carriera – e alla ricerca di personalizzazione qualunque sia il tipo di esperienza in questione. Che dire, però, degli acquisti dei Millennial?

Più attenti al risparmio che fedeli alle marche: gli acquisti dei Millennial

Anche in questo senso esistono miti da sfatare. Primo fra tutti quelli della fedeltà alla marca: è vero, infatti, che molti Millennial scelgono love brand di cui fare degli status symbol, ma è più facile che questo accada per prodotti come gadget tecnologici o abbigliamento e non per gli acquisti di ogni giorno. Come è stato sottolineato in diverse occasioni, del resto, i venti-trentenni di oggi sono più attenti alle loro finanze di quanto non lo siano (stati) i loro genitori baby boomer e, per questo, vanno spesso alla ricerca del risparmio. Tiendeo nello studiare gli acquisti dei Millennial ha evidenziato, così, con quanto scrupolo questa fetta di consumatori vada alla ricerca di offerte, promozioni, codici sconto e coupon: per il 72% di loro, infatti, la possibilità di risparmiare inciderebbe e in maniera notevole sulle scelte di marca, in particolare per prodotti come pannolini (così dice il 27% del campione), cioccolato (16%), merendine (7%).

Gli acquisti di mamme e papà Millennial

Che categorie merceologiche come queste siano quelle su cui i consumatori più giovani provano di più a risparmiare non deve stupire: molti Millennial sono, infatti, ormai mamme e papà alle prese con acquisti formato famiglia.

Lo studio in questione, tra l’altro, rivela come le mamme Millennial siano decisamente più pianificatrici negli acquisti rispetto anche solo alla generazione precedente: il 90% di loro, infatti, studia in anticipo cosa comprare e dove farlo e in parecchi casi (almeno per il 58% del campione Tiendeo) sfrutta la possibilità informarsi online, meglio se consultando cataloghi, volantini, ancora offerte geolocalizzate. Il che non significa, però, rinunciare all’esperienza in store: 8 mamme Millennial su 10, infatti, preferirebbero acquistare in negozio fisico, soprattutto perché è qui che si può interagire davvero con il prodotto.

Se quello fisico è ancora un canale amato per gli acquisti, dai Millennial e non solo

Integrazione – di fisico e digitale, di touch point, ecc. – è del resto la parola chiave di molti studi sugli acquisti dei Millennial. Dal momento in cui si informano su prodotti o aziende a quello in cui scelgono dove e come completare l’acquisto, infatti, i consumatori più giovani sembrano compiere un viaggio su più canali diversi: la televisione, per esempio, è ancora una fonte di ispirazione per oltre la metà (il 55%) dei consumatori più giovani e convive con realtà decisamente meno analogiche come Instagram, Pinterest o altri social media; allo stesso modo c’è chi inizia il proprio customer journey comodamente a casa, cercando informazioni su prodotti che poi andrà ad acquistare fisicamente in store e chi – ed è il caso di quasi l’80% del campione Tiendeo – usa invece lo smartphone anche quando è in negozio per continuare a cercare informazioni sul prodotto, specialmente se hanno a che vedere con il prezzo, o per scaricare coupon e offerte localizzate.

Il negozio fisico sembra, in altre parole e contro qualsiasi previsione, ben lontano dalla sua scomparsa. Ciò da un lato potrebbe significare l’esigenza di progettare meglio la customer experience e renderla davvero a misura di acquisti dei Millennial; dall’altro va incontro a trend che studi come quello in questione non falliscono di immortalare: se si guarda alla generazione immediatamente successiva a quella dei Millennial, la cosiddetta generazione Z, di primi veri nativi digitali, al contrario di quanto si potrebbe pensare, il fisico risulta essere ancora un canale molto amato e degno di fiducia. Lo dicono evidenze come la percentuale di chi in un solo trimestre – l’ultimo del 2018, nel caso di specie – ha fatto almeno una visita a un centro commerciale: è del 95% tra i post-Millennial, mentre si ferma rispettivamente al 75% e 55% per Millennial e Gen X.

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