Venerdì 05 Marzo 2021
MacroambienteAcquisti ispirati alle serie TV: cosa dicono del rapporto con l’industria culturale (in pandemia e non solo)

Acquisti ispirati alle serie TV: cosa dicono del rapporto con l'industria culturale (in pandemia e non solo)

Nelle ultime settimane sarebbero aumentate le vendite di scacchiere dopo il successo de "La Regina degli scacchi" e quella di maglioni colorati e vintage come quelli indossati dal Lady D in "The Crown". Non è la prima volta che succede, né sono gli unici oggetti che diventano improvvisamente cult e di tendenza perché apparsi in TV.

acquisti ispirati alle serie tv 2020

Non solo il semplice merchandise, gli oggetti da collezione delle proprie serie preferite che ogni TV series addicted vorrebbe poter sfoggiare nella propria libreria: alla voce acquisti ispirati alle serie TV sono sempre più spesso riconducibili anche oggetti di uso quotidiano – dall’abbigliamento ai passatempi – visti e di cui ci si è innamorati sul piccolo schermo e che, improvvisamente, si è iniziato ad acquistare, facendoli diventare di tendenza. Lo shopping natalizio 2020 e gli acquisti fatti per sé o per i propri cari durante le festività sembrano dire molto in questo senso.

Dalle scacchiere in legno de “la regina degli scacchi” ai maglioni di lady d in “the crown”: gli acquisti ispirati alle serie tv

(Più di) qualcuno, per esempio, potrebbe aver trovato sotto l’albero una scacchiera o, se già appassionato, un set di accessori per giocare a scacchi. Racconta The New York Times, infatti, supportando il suo racconto con dati e analisi di settore, nella settimana in cui è stata rilasciata su Netflix La regina degli scacchi la vendita di scacchiere è aumentata del +125%: per alcune aziende di giocattoli specializzate e con in catalogo modelli differenti e set di accessori per gli scacchi ciò ha significato addirittura il 1000% di vendite in più rispetto allo stesso periodo nello scorso anno e anche su eBay, dopo l’uscita della serie, ci sarebbe stato un incremento del 215% di ricerche e acquisti andati a buon fine. Non solo scacchiere però: chi si è (ri)avvicinato agli scacchi grazie alla storia della bambina prodigio, diventata campionessa nonostante le ritrosie di un mondo maschilista, ha acquistato anche, come già si accennava, altri accessori, come soprattutto i particolari orologi e timer per gli scacchi (le cui vendite sarebbero aumentate di 45 volte solo a novembre 2020). Gli appassionati di The Queen’s Gambit (titolo originale della serie) si sarebbero tanto calati nell’atmosfera vintage della serie da cercare soprattutto eleganti scacchiere e set per gli scacchi in legno: secondo la Chess Federation americana sarebbero soprattutto queste tipologie di scacchiere ad aver registrato un incremento di vendite, nonostante il prezzo tutto tranne che modico.

scacchiere in legno trend su Google dopo La Regina degli scacchi

Anche in Italia c’è stato un picco di ricerche per la key “scacchiere in legno” dopo l’uscita su Netflix della miniserie “La regina degli scacchi”. Fonte: Google Trends

Qualcosa di simile è successo anche in Italia, come rivelano i dati di Google Trends. Come per qualsiasi tipo di acquisto, anche per gli acquisti ispirati alla serie TV c’è chi ha chiesto aiuto ai motori di ricerca per capirne di più in questo caso sulla “scacchiera in legno“, key che, non a caso, ha avuto un picco di ricerche tra il 6 e il 12 dicembre 2020, quando sono arrivati su Netflix gli episodi della miniserie.

Un posto d’onore tra gli acquisti ispirati alle serie TV lo hanno però quest’anno i maglioni grossi, colorati, a stampe o con disegni a volte naif e spesso un po’ kitsch. Se hanno fatto compagnia tra i regali sotto l’albero ai maglioni natalizi dei brand più svariati – da Lidl a Nutella, passando persino per Microsoft – che hanno sperimentato questa sui generis brand extension la ragione è soprattutto una: il successo della quarta stagione di The Crown, arrivata in streaming proprio a ridosso delle festività. È questa la stagione dell’attesissima performance di Emma Corrin nei panni di Diana Spencer: le scelte costumistiche per quanto riguarda il personaggio di Lady D sono state così fedeli da generare, appunto, una sorta di revival della moda anni Ottanta. Basti pensare a quello che The Cut ha bollato come un  «Barbour jacket porn», una sorta di rinnovata mania per il Barbour: dopo averla vista addosso alla principessa in svariate scene di caccia, i fan di The Crown hanno riscoperto la classica giacca imbottita sportiva e questo sembrerebbe spiegare perché solo negli ultimi tre mesi, secondo dei dati riportati da The Guardian, le ricerche per questo capospalla siano aumentate di oltre il 190%. Certo, il Barbour è un capo che intrinsecamente simboleggia la cura di sé e, persino, l’attesa paziente di una ricompensa futura – non a caso, oltre a essere realmente molto amato dalla famiglia reale, è una sorta di feticcio per gli amanti della caccia – e, insomma, un capo che perfettamente incarna lo spirito di questi mesi.

the crown aumentano vendite barbour

Rivisto nella quarta stagione di “The Crown”, indossato dal personaggio di Lady D nelle scene di caccia con la famiglia reale, il Barbour, la classica giacca impermeabile con colletto di velluto, è tornato a essere popolare in queste settimane. Fonte: The Guardian

Non altrettanto immediata potrebbe apparire, per tornare ai maglioni grossi e colorati, la ragione del loro successo. Non ci sono in questo caso, come nel precedente, dati precisi sulle vendite, ma come raccontano molti settimanali femminili sono stati numerosi i brand e i fashion designer, inglesi soprattutto, che hanno scavato a fondo nelle proprie collezioni e, con un’operazione di nostalgia marketing, hanno rimesso in vendita modelli simili a quelli indossati da Lady Diana in numerose occasioni pubbliche. Gyles & George, per eesempio, ha tirato fuori dal baule l’iconico maglione rosa salmone con scritta “I’m a luxury…few can afford”, indossato dalla principessa in alcune foto di repertorio con i figli, e lo ha nuovamente commercializzato, certo a un prezzo anch’esso da collezione (di oltre 400 euro).

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Più volte la Principessa Diana è stata immortalata, durante uscite pubbliche e private, con un maglione rosa con scritto su fronte e retro “I’m a luxury…few can afford”. Gli stilisti Gyles & George hanno rimesso in vendita un modello simile a quello originale degli anni Ottanta dopo il successo di pubblico della quarta serie di “The Crown”. Fonte: Amica

C’è soprattutto il maglione rosso con la pecora nera – quello che molti hanno definito uno “statement jumper”, usato in numerose occasioni pubbliche da Lady D per rimarcare, tutt’altro che velatamente, il suo essere la pecora nera della famiglia reale – tra gli acquisti ispirati alle serie TV di queste Feste o, almeno, nella lista dei desideri di tanti appassionati di The Crown: anche in questo caso, infatti, il prezzo è tutt’altro che modico (295 sterline) e, soprattutto, vista la «travolgente domanda» – così scrivono da Rowing Blazers, l’azienda che lo produce – non è più disponibile per il solo preorder.

maglione pecora nera lady diana boom di acquisti

Dopo il successo della quarta stagione di “The Crown”, dove il personaggio interpretato da Emma Corrin lo indossa per (quasi) un intero episodio, i produttori dell’iconico maglione rosso con la pecora nera, scelto da Lady D tra gli “statement jumper” di molte occasioni pubbliche, hanno deciso di ricominciare a produrre una versione molto simile all’originale, oggi conservato al Victoria & Albert Museum di Londra. Fonte: Rowing Blazers

I fan più impazienti, o chi abbia un budget decisamente più limitato, potrebbero accontentarsi di qualcosa di simile, semplicemente ispirato a colori e pattern dei maglioni della principessa, così come disponibile nelle collezioni dell’apparel: anche molti brand di moda commerciali, infatti, sembrano aver tratto ispirazione dalla stanza costumi di The Crown 4 per alcuni loro capi.

Quelli a tema “tiger king” e gli altri acquisti “statement” che parlano di un coinvolgimento totale e totalizzante dello spettatore

Non è certo la prima volta che succede. Durante il lockdown di marzo 2020, quando improvvisamente sugli ecommerce e sugli aggregatori tematici ci fu un boom di ricerche di capi animalier (fino al 200% in alcuni casi e per alcuni capi, secondo Lyst), non furono solo grandi firm come Kenzo ma anche aziende del fast fashion come Zara a puntare tutto sulle fantasie tigrate, maculate, leopardate. Il loro successo era improvviso, sì, ma anche in questo caso non immotivato: erano i giorni in cui si era impegnati in un binge watching collettivo di Tiger King, la docu-serie Netflix ispirata alle strampalate avventure di Joe Exotic, un allevatore americano di grandi felini. Allora le eccentriche vicende del “re delle tigri” e dei suoi acerrimi nemici rinnovarono una certa «brama per il grossolano», come scrive il The New Yorker. L’”effetto Tiger King” sulle collezioni moda, le stampe tigrate riprodotte in ogni dove, le fantasie animalier e glitterate che tornarono a fare capolino anche nei guardaroba dei più insospettabili segnarono il riscatto del kitsch: (quasi) nessuno aveva remore a esibirlo, fino a farlo diventare pop. Se, a proposito di accessori statement“, non c’è shopping più simbolico e o rappresentativo di uno status – di fan di un determinato prodotto culturale, di un determinato universo narrativo – degli acquisti ispirati alle serie TV, insomma, anche decidere di indossare appariscenti indumenti animalier o maglioni colorati dall’estetica quantomeno vintage sembra suggerire che i consumi culturali di questi mesi di pandemia siano stati per lo più all’insegna dell’intrattenimento leggero, della necessità di fare i conti con le pagine meno luminose del nostro passato recente (come per The Crown certamente, ma si pensi anche al fenomeno SanPa) ma, anche e soprattutto, del più totale e totalizzante coinvolgimento dello spettatore.

[nota]tutto questo h2 è nuovo. [/nota]se oggetti culto e nuove tendenze nascono a partire dai drammi tv più amati

Tanto totalizzante che, oltre che responsabile di acquisti ispirati alle serie TV, sembrerebbe persino capace di guidare le aziende verso temi, pattern, stili oggetti da (ri)proporre nelle proprie collezioni future, certe di incontrare i gusti dei più appassionati di TV drama. Secondo Vogue è quello che succederà per esempio la prossima primavera, quando le firm di moda presenteranno collezioni ispirate a Bridgerton. Lo sceneggiato in costume di Shonda Rhimes, tra i cult di queste Feste, è ambientato durante la Reggenza inglese e mostra ragazze in età da marito vestite di svolazzanti abiti in stile impero, fantasie floreali, colori pastello e strettissimi corsetti: temi che le case di moda, da Alberta Ferretti ad Alexander McQueen, sarebbero pronte a rivisitare in chiave decisamente più moderna.

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C’è il corsetto tra i protagonisti, almeno di costume, di “Bridgerton”. Come altre mise d’epoca dello sceneggiato, che è ambientato negli anni Dieci dell’Otticento, sarà rivisitato la prossima primavera in chiave moderna da numerosi brand di moda. Qui la versione di Alexander McQueen. Fonte: Vogue 

 

Persino l’alta gioielleria da un lato e, dall’altro, la più commerciale bigiotteria sarebbero pronti a imitare orecchini, collier e preziose tiare sfoggiate dalle debuttati di Bridgerton durante i sontuosi balli.

gioielli ispirati a bridgerton

Anche l’alta gioielleria e la bigiotteria si sono ispirate a Bridgerton per alcuni pezzi delle nuove collezioni. Qui degli orecchini di zaffiro e oro diciotto carati di Anabela Chan. Fonte: Vogue

 

Chissà se lo stesso avverrà con i cappotti di Nicole Kidman in The Undoing, il thriller a sfondo psicologico di casa HBO/SKY. Da quando è arrivato anche in Italia, aggregatori per la moda come Stylight avrebbero segnato un aumento di click, fino al 60% in più, sui cappotti di velluto simili a quelli che la protagonista sfoggia di frequente a passeggio nelle strade di New York o nelle occasioni più formali e sarebbe aumentato anche l’interesse per brand, come Etro, che hanno nelle proprie collezioni capi simili a quelli tanto amati da Grace. La cattiva notizia per i fan di Nicole Kidman è, infatti, che i soprabiti indossati dall’attrice sono stati per lo più creati appositamente per il suo personaggio di e, mentre i settimanali femminili si provano in consigli su come riprodurre i look di The Undoing, non è dato sapere se, davvero, nelle prossime collezioni invernali potrebbe esserci il tanto amato capospalla verde. 

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Sembra diventato un oggetto di culto in Rete il cappotto verde di velluto indossato da Nicole Kidman nei panni della protagonista di “The Undoing”. Tra gli addetti ai lavori è toto anche per che brand proveranno a imitarlo nelle prossime collezioni invernali. Fonte: Grazia 

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