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La nuova serie di Zerocalcare arriva su Netflix e nelle città italiane grazie a una campagna affissioni

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I manifesti di "Questo mondo non mi renderà cattivo" sono stati avvistati a Milano, Roma, Napoli. Sono disegnati da Zerocalcare e per le scelte visive e di copy assomigliano a una – scanzonata – forma di ambient marketing.

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La nuova serie di Zerocalcare arriva su Netflix e nelle città italiane grazie a una campagna affissioni
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Le strategie di promozione delle serie Netflix puntano spesso sull’effetto sorpresa, per anticipare l’esperienza di visione o arricchirla e generare hype. Le affissioni di Zerocalcare per la nuova serie “Questo mondo non mi renderà cattivo”, sulla piattaforma dal 9 giugno 2023, non fanno eccezione.

A Milano, Roma e Napoli sono comparse delle affissioni di Zerocalcare per la nuova serie

Alcuni manifesti che riportavano la data d’uscita e ricordavano che, in quanto esclusiva Netflix, la seconda serie di Zerocalcare sarebbe stata disponibile solo abbonandosi alla piattaforma a partire da 5.49 euro al mese (questo è il prezzo minimo dopo l’introduzione anche in Italia degli abbonamenti Netflix con pubblicità e lo stop alla condivisione degli account) sono stati infatti installati nelle scorse settimana in punti molto frequentati di alcune importanti città italiane come Milano, Roma e Napoli, secondo quanto ricostruito su gruppi e canali social di fan del fumettista romano.

Apparentemente non sembrerebbe niente di molto diverso da qualunque campagna di out of home advertising per una nuova uscita cinematografica o televisiva.

La campagna affissioni per la nuova serie di Zerocalcare: un’analisi

A trasformare le affissioni di Zerocalcare in una vera e propria attivazione di ambient marketing sono visual e copy.

I manifesti di “Questo mondo non mi renderà cattivo” sono disegnati da quella che i fan – e non solo – sanno ormai immediatamente riconoscere come la matita di Zerocalcare. Mostrano scorci iconici delle città a cui sono destinati come la Darsena di Milano, il Colosseo, la veduta del Vesuvio e del golfo di Napoli. Provano soprattutto a dialogare con il luogo in cui sono collocati: guardandoli si potrebbe avere l’impressione di guardare una rivisitazione a fumetti della realtà che si ha attorno, che è poi quello che Zerocalcare fa da sempre nei propri fumetti e che ha provato a fare anche con le due serie Netflix.

La seconda racconta, come ha anticipato il trailer[1], la storia di un vecchio amico di Zero che torna dopo parecchi anni nel quartiere dove è cresciuto e fa fatica a riconoscerlo. Con in mente la trama di “Questo mondo non mi renderà cattivo”, così, l’apparato visivo delle affissioni dei Zerocalcare assume un significato simbolico non meno importante: ridisegnati a fumetti i luoghi più famosi delle città diventano, per chi ci ha vissuto, anche posti pieni di ricordi.

Il target delle serie di Zerocalcare è del resto principalmente quello di millennials che hanno vissuto spesso in prima persona o per mezzo di persone a loro vicine l’esperienza del distacco dai luoghi d’origine e che possono facilmente immedesimarsi, quindi, nei personaggi che animano i microcosmi narrativi di Zerocalcare.

Non c’è tanto spazio per la nostalgia, però, quanto per un certo spirito (auto)canzonatorio per cui l’intera produzione del fumettista è altrettanto nota.

I copy delle nuove affissioni di Zerocalcare, diversi di città in città, giocano poi con i luoghi comuni più diffusi che le riguardano: Milano è la città che si infastidisce con chi chiama “cornetto” la brioche per la colazione e “busta” il sacchetto del supermercato; Roma quella che più tempra i fuorisede e in cui gli abitanti sembrano parlare una lingua sconosciuta a chi non ci vive (accusa che ai tempi della prima serie, “Strappare lungo i bordi”, è stata mossa in prima persona al fumettista); Napoli quella in cui ogni scusa è buona per festeggiare e farlo a tempo indefinito.

La variant destinata a Napoli, con l’allusione ai festeggiamenti per il terzo scudetto del Napoli Calcio, suggerisce peraltro lo sforzo delle affissioni per la nuova serie di Zerocalcare non solo di dialogare con i luoghi, ma anche di risultare contestualizzate nel tempo. Non solo il passo da campagna di affissioni ad ambiente marketing è breve, insomma, ma è breve anche quello da ambient marketing a real time marketing .

Il rischio è che tutto possa ridursi a sembrare un ripetersi di tormentoni, tanto più che il fumettista non è stato disposto a rinunciare a quello che nel tempo è diventato il proprio per il solo fatto di aver scelto per pubblicizzare la nuova serie un canale più tradizionale come l’OOH. Di “accolli” non ne mancano, insomma, almeno non nel corpo del testo delle affissioni di Zerocalcare per “Questo mondo non mi renderà cattivo”. Forse più che una scelta linguistica è un modo per suggerire allo spettatore cosa aspettarsi dalla nuova serie e, cioè, esattamente quello che si spera di trovare in una storia uscita dalla matita di Zerocalcare.

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