Mercoledi 17 Luglio 2019
ComunicazioneAggiornamenti Facebook 2019: dalle restrizioni per le dirette streaming alla nuova funzione Film

Aggiornamenti Facebook 2019: dalle restrizioni per le dirette streaming alla nuova funzione Film

Quali sono le novità del social di Mark Zuckerberg? I nuovi controlli di brand safety sono tra i principali aggiornamenti Facebook del 2019


Redazione
A cura di: Redazione
Aggiornamenti Facebook 2019: dalle restrizioni per le dirette streaming alla nuova funzione Film

Dalle novità riguardanti i gruppi all’introduzione della funzione “Film”, ecco gli aggiornamenti Facebook 2019.

Aggiornamenti Facebook 2019: priorità ai contenuti video originali nel ranking

(MAGGIO 2019)

Dopo le novità annunciate durante la conferenza Facebook f8 per gli sviluppatori del 30 aprile 2019, ci sono nuovi cambiamenti in vista per il social network di Mark Zuckerberg. Arriva direttamente dal blog ufficiale della piattaforma la notizia secondo cui Facebook starebbe per cambiare il proprio algoritmo per favorire contenuti video originali e di qualità. «Vogliamo aiutare i creatori di video a trovare il proprio pubblico e a costruire attività redditizie attraverso i video su Facebook. Vogliamo aiutare le media company – che siano grandi o piccole, globali o locali – a continuare il loro lavoro. Ma, soprattutto, vogliamo aiutare le persone su Facebook a scoprire video grandiosi e a costruire relazioni con i creatori e gli editori a cui sono maggiormente legati» ha dichiarato David Miller, product management director di Facebook.

Proprio come già accade su YouTube e in linea con la politica sui video perseguita negli ultimi tempi dal social network, con il nuovo aggiornamento sarà dato maggior spazio ai fini del ranking agli utenti che creeranno video originali sulla piattaforma. Ciò significa che l’algoritmo darà priorità ai video originali caricati dagli utenti, migliorandone il posizionamento all’interno del News Feed.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale saranno tre i fattori che influenzeranno nei prossimi mesi il nuovo ranking:

  • fedeltà e intento di ricerca: verrà dato maggiore peso all’interno dell’algoritmo ai video che le persone cercano all’interno del motore di ricerca e a quelli che vengono visualizzati più volte nel corso del tempo;
  • durata delle visualizzazioni: l’engagement è un altro fattore di ranking molto importante per Facebook. Per tale motivo avranno maggior peso tutti quei video in grado di coinvolgere gli utenti per almeno un minuto e che hanno una durata minima di tre minuti;
  • originalità: limiti ancora più severi saranno introdotti nei confronti dei contenuti non originali, inclusi quelli che vengono riproposti da altre piattaforme e che hanno poco valore aggiunto.

L’obiettivo finale è dunque quello di garantire agli utenti contenuti di qualità e contrastare allo stesso tempo quei contenuti video non originali o che non rispettano il diritto d’autore.

Restrizioni più severe sulle dirette streaming

(MAGGIO 2019)

A distanza di tre mesi dagli attentati terroristici avvenuti a Christchurch in Nuova Zelanda e trasmessi in diretta live su Facebook, il social network ha annunciato che ci saranno severe limitazioni per gli utenti che violano gli standard della community.

Secondo quanto affermato da Guy Rosen, vice president of Integrity di Facebook, in un comunicato ufficiale, verrà applicata una politica one strike” alle dirette streaming. Cosa significa? Che non potranno effettuare dirette streaming per un certo periodo di tempo coloro i quali violano, anche per la prima volta, i cosiddetti “community standards”. Come si legge nella pagina ufficiale dedicata agli standard della community, rientrano tra le violazioni la pubblicazione di contenuti che incitano all’odio, razzismo, bullismo e cyberbullismo, quelli che incoraggiano la violenza, ma anche i contenuti che fanno riferimento in modo specifico a individui o organizzazioni terroristiche. Ciò significa che, alla luce dell’ultimo degli aggiornamenti Facebook 2019, se per esempio un utente condividesse sul proprio profilo una dichiarazione di un gruppo terroristico, questi verrebbe immediatamente segnalato e interdetto per un determinato periodo di tempo dall’uso del Live Streaming. Come dichiarato da un portavoce del noto social alla CNN, con la nuova policy probabilmente l’attentatore di Christchurch non sarebbe stato in grado di mandare in diretta streaming il video del massacro lo scorso marzo.

Purtroppo, quelle di Christchurch non sono dinamiche nuove alla piattaforma: spesso negli ultimi anni i video in diretta sono stati al centro dei fatti di cronaca per abusi di ogni sorta (si pensi, per esempio, all’omicidio di Cleveland trasmesso in diretta Facebook dal killer nell’aprile del 2017). Per questo motivo l’azienda starebbe prendendo in considerazione l’idea di introdurre ulteriori limitazioni in caso di violazione delle regole della community ed estendere il divieto anche ad altre sezioni della piattaforma. «Il nostro obiettivo è ridurre al minimo il rischio di abusi e allo stesso tempo permettere alle persone di utilizzare il live streaming in modo positivo ogni giorno» ha dichiarato Guy Rosen.

Tuttavia, in questi casi le dirette non sono l’unico problema del social di proprietà di Mark Zuckerberg. Dopo i fatti di Christchurch, infatti, la piattaforma ha dovuto identificare ed eliminare definitivamente quasi un milione e mezzo di copie del video dell’attentato. Nonostante ciò, a un mese dalla strage copie del video potevano ancora essere trovate in Rete. Proprio per questo motivo, Facebook ha annunciato che collaborerà con ricercatori e università (tra cui l’Università del Maryland, la Cornell University e l’Università della California) per mettere a punto una tecnologia di analisi di immagini e video che consenta di riconoscere i contenuti sensibili manipolati appositamente per eludere i controlli di sicurezza della piattaforma. L’investimento previsto è di circa 7,5 milioni di dollari.

Quando il cinema diventa social: anche in Italia arriva “Facebook Film”

(MAGGIO 2019)

Tra gli aggiornamenti Facebook 2019 spicca “Film“, l’ultima novità di casa Zuckerberg, dedicata agli appassionati del grande schermo. Lanciata in anteprima negli Stati Uniti e successivamente in Gran Bretagna e Canada, il 29 maggio 2019 “Facebook Film” è arrivata anche in Italia.

In base a quanto si legge sul comunicato stampa dell’azienda, la funzione “Film”, attraverso la geolocalizzazione, consente agli utenti di poter visualizzare tutti gli spettacoli cinematografici in programma nelle vicinanze e condividerli con i propri amici con un tap sullo smartphone.

Facebook film

Il funzionamento è molto semplice: è possibile accedere alla nuova funzione di Facebook – rappresentata da un’iconica bobina cinematografica – dal menù dell’applicazione, ma anche dalla sezione notizie, dalla barra di ricerca e dalle pagine dei singoli film. Una volta cliccato sull’icona, si apriranno due sezioni: film e cinema. Nella prima sarà possibile visionare l’elenco completo dei film in programmazione, con trama, trailer e informazioni su regia e cast; nella seconda, invece, sarà disponibile la lista delle sale cinematografiche più vicine, gli orari degli spettacoli e i prezzi dei biglietti. Una volta selezionato il proprio cinema preferito e lo spettacolo da vedere è possibile acquistare il biglietto direttamente all’interno dell’app (laddove il cinema scelto supporti questa funzione). All’acquirente viene poi poi inviata una email di conferma con il QR code o il codice a barre dell’eTicket da mostrare in cassa.

Grazie alla nuova funzione è anche possibile visionare le prossime uscite al cinema e i film preferiti dai propri amici, con la possibilità di salvarli in un’apposita lista. Inoltre, per gli utenti che cliccano sulle pagine Facebook dei singoli film, sono disponibili i pulsanti “Mi interessa”, per aggiungere il titolo alla propria lista preferiti, e “Controlla orari”, per visionare gli orari dello spettacolo e il cinema più vicino.

L’ultimo degli aggiornamenti Facebook 2019 arriva in occasione del lancio di Godzilla II – King of the Monsters, il nuovo capitolo della saga di Michael Dougherty, prodotto da Warner Bros Entertainment Italia, la prima major a testare la nuova funzione.

Nuovi controlli di Brand Safety per gli inserzionisti su Facebook

(APRILE 2019)

La pubblicazione dei propri annunci accanto a contenuti negativi è l’incubo di ogni inserzionista. Quando il proprio marchio viene associato a elementi che, in qualche modo, potrebbero urtare la sensibilità del cliente, la prima a risentirne è la brand reputation. Per questo motivo il team di Mark Zuckerberg ha deciso di aggiornare i controlli di brand safety attraverso l’introduzione del filtro nell’Inventario. La funzionalità, promette la società, consentirà agli inserzionisti di monitorare in modo ancora più semplice la loro brand safety. Il filtro è applicabile alle inserzioni all’interno di Instant Articles, Audience Network e Video in-stream. Coloro che fanno pubblicità su Facebook ora avranno la facoltà di scegliere fra queste tre soluzioni:

  • Inventario Limitato: garantisce la massima protezione. L’annuncio non potrà essere mostrato in posizionamenti in cui c’è un linguaggio forte;
  • Inventario Standard: offre una protezione moderata e una scelta predefinita quando si inseriscono gli annunci. Saranno presenti alcuni casi di linguaggio forte;
  • Inventario Completo: fornisce un livello minimo di protezione e gli annunci potranno essere pubblicati accanto a diversi casi di contenuti con linguaggio forte.

VIA AI TEST PER UNA CARTELLA DEDICATA SOLO AL BUSINESS SU FACEBOOK MESSENGER

(APRILE 2019)

A Menlo Park si sta studiando l’idea di un’apposita sezione per i messaggi che arrivano alle pagine aziendali su Messenger. Una novità che, con ogni probabilità, punterebbe al miglioramento dell’esperienza dei gestori dei profili business nello svolgimento del customer service, che ormai è sempre più “social”.
La piattaforma di messaggistica istantanea, per il momento, sta testando questa nuova feature soltanto su alcuni utenti. E infatti, prima di estenderla all’intera community, l’app di instant messaging intende valutare nel concreto i risultati in termini di user experience.

FACEBOOK come MEZZO PER AGEVOLARE LA DONAZIONE DEL SANGUE

(FEBBRAIO 2019)

Si chiama Blood Donation la funzionalità con cui Mark Zuckerberg punta a mettere in contatto con un semplice click i donatori di sangue con chi ne ha bisogno. Brasile, Bangladesh, India e Pakistan, sono i paesi in cui, a partire dal 2017, è già possibile registrarsi per ricevere notifiche qualora ci sia la necessità di una donazione in luoghi vicini all’utente.
Nonostante l’entusiasmo e la grande partecipazione, la new entry in casa Facebook per la donazione di sangue ha sollevato molte critiche, tra cui quella di favorire una forma embrionale di mercato nero della donazione del sangue a causa della possibilità concessa a chiunque di poterne fare richiesta. Polemiche a parte, si progetta il lancio di Blood Donation anche negli Stati Uniti nei prossimi mesi. Tuttavia l’opzione di richiedere il sangue resterà appannaggio di organizzazioni come la Croce Rossa, mentre verrà esclusa per gli utenti.

Fonte: Facebook

Community action: arrivano le petizioni online

(FEBBRAIO 2019)

Community Action è una delle ultime novità introdotte da Facebook negli Stati Uniti. Si tratta di uno strumento il cui potenziale ha tutte le carte in regola per entrare, nel bene e nel male, nella sfera civica degli utenti grazie alle azioni locali. Come funziona? Per avviare una causa comunitaria sulla piattaforma sarà sufficiente inserire un titolo, una descrizione e un’immagine. L’aspetto più interessante è che sarà possibile menzionare i politici locali e le autorità coinvolte, ai quali sarà inviata una notifica di avviso. Chiunque potrà liberamente aderire alla causa, cliccando sulla call to action “supporta”, commentare sulla bacheca, lanciare raccolte fondi e creare eventi. Tuttavia non è stato ancora definito un meccanismo per coloro che sono in disaccordo con la Community Action. Al momento, infatti, per esprimere un dissenso bisognerà supportare la causa e partecipare alle discussioni.

Facebook-Community-Actions-Desktop

Fonte: TechCrunch

SPAZIO AI FAN PIù ATTIVI DELLE PAGINE AZIENDALI

(GENNAIO 2019)

Tra gli aggiornamenti Facebook del 2019 vi è l’introduzione di un badge per gli utenti più attivi delle aziende presenti sulla piattaforma. Si tratta, nello specifico, di un’etichetta che si conquista interagendo quanto più possibile con i contenuti di una pagina aziendale, ad esempio lasciando commenti, reaction e condividendo i post. La lista dei fan più attivi è visibile pubblicamente sulla tab Community. Non è tutto: per accedere a questa funzione anche le Pagine stesse dovranno soddisfare dei requisiti:

  • passare al modello di video per le Pagine;
  • avere più di 10mila follower;
  • essere aperta da almeno 28 giorni;
  • non possedere il badge Impegno Civile.
Per attivare questa opzione bisogna cliccare su Impostazioni, selezionare la voce Badge di Facebook e poi abilitare o disabilitare il tasto badge di fan più attivo. Naturalmente i fan hanno l’opportunità di accettare o meno l’invito. Inoltre, è possibile anche rimuovere il badge da un determinato fan.

Facebook dice no all’aggiunta automatica di utenti ai gruppi

(GENNAIO 2019)

Alcuni gestori dei gruppi su Facebook, negli ultimi giorni, avranno sicuramente notato un calo degli iscritti. Il motivo probabilmente risiede nella decisione dell’azienda di trasformare i membri inattivi in semplici “invitati”, una scelta, questa, che riguarda solo quegli utenti che non hanno mai visitato la pagina di un gruppo. Contestualmente non sarà più possibile aggiungere in automatico i propri amici a un gruppo: la procedura ora richiede di mandare un invito agli utenti, ai quali verrà mostrata un’anteprima del gruppo e naturalmente la possibilità di scegliere se accettare o rifiutare. Dal canto loro, gli amministratori potranno inviare un reminder agli invitati.

FACEBOOK USERà LE STORIE per promuovere gli eventi?

(GENNAIO 2019)

Tra gli altri eventuali aggiornamenti Facebook, secondo un rumor che circola da diverso tempo, Mark Zuckerberg vorrebbe sperimentare la condivisione di dettagli, immagini, foto e video degli eventi con le Storie. Sempre attraverso queste ultime sarebbe possibile anche “partecipare” o mostrarsi “interessati” a un determinato evento, oltre che utilizzare adesivi ad hoc con le informazioni inerenti e inserire il link alla pagina dell’evento in questione. Quando? Pare che l’azienda voglia testare questa funzione nel corso delle prossime settimane negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile.

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