MacroambienteAmazon e Cartier hanno intentato azioni legali contro chi ha utilizzato store e social media per la vendita di beni contraffatti

Amazon e Cartier hanno intentato azioni legali contro chi ha utilizzato store e social media per la vendita di beni contraffatti

contraffazione cause Amazon e Cartier

Due cause civili congiunte contro i malintenzionati che hanno cercato di eludere il rilevamento di Amazon inserendo prodotti generici nello store e utilizzando i social media per il traffico di beni di lusso contraffatti.

Amazon e Cartier, con nota stampa diffusa il 15 giugno 2022, hanno annunciato due azioni legali congiunte contro un social media influencer e otto aziende (collettivamente, gli “imputati”) per aver pubblicizzato, promosso e facilitato la vendita di beni di lusso contraffatti attraverso Instagram e altri siti web, violando i marchi registrati di Cartier e violando le politiche di Amazon.

Le due cause Amazon e Cartier contro la vendita di prodotti contraffatti

Le cause sono state depositate presso il Tribunale degli Stati Uniti – Distretto occidentale di Washington[1] e sostengono che gli imputati si sono accordati per vendere prodotti contraffatti e fare pubblicità ingannevole.

«Utilizzando i social media per promuovere prodotti contraffatti, i malintenzionati minano la fiducia e ingannano i clienti», ha dichiarato Kebharu Smith, direttore della CCU di Amazon. «Amazon continuerà a investire e a innovare per anticipare le azioni dei contraffattori, e a collaborare con i marchi e le forze dell’ordine per portare i contraffattori davanti alla legge e garantire che vengano riconosciute le loro responsabilità. Non vogliamo solamente impedire loro di abusare dello store di Amazon, vogliamo fermarli per sempre.»

Le azioni legali sostengono che, tra i nove imputati, il social media influencer ha cospirato con altri malfattori per tentare di aggirare gli strumenti anticontraffazione di rilevamento di Amazon, promuovendo prodotti di lusso contraffatti – tra cui bracciali, collane e anelli Cartier falsi – su Instagram e sui propri siti web.

I criminali pubblicavano apertamente foto di gioielli Cartier contraffatti, con una descrizione del prodotto illecito su Instagram, mentre su Amazon e altri siti web creavano generiche pagine di dettaglio del prodotto Cartier senza alcun riferimento alla violazione.

LOVE di Cartier: uno dei prodotti contraffatti venduti dagli imputati

Gli imputati fornivano quindi ai clienti su Instagram un link al prodotto generico su Amazon o su altri siti web dicendo loro che se lo avessero acquistato avrebbero ricevuto un prodotto Cartier contraffatto. Uno di questi prodotti contraffatti era un tentativo di replica dell’iconico bracciale LOVE di Cartier, introdotto per la prima volta nella collezione LOVE di Cartier nel 1969. Questo prodotto era in vendita su Amazon catalogato tra i prodotti non di marca con la descrizione «Women’s Fashion Classic Screw Love Titanium Steel Bracelet» (in italiano «Fashion Love – Braccialetto da Donna classico in Titanio Acciaio a Vite») senza alcun riferimento al brand Cartier, e con un’immagine che nascondeva accuratamente le viti grafiche dell’autentico bracciale LOVE di Cartier. Su Instagram il prodotto era chiaramente pubblicizzato come contraffatto con immagini che riportavano il nome Cartier e le viti grafiche. Quando il prodotto generico è stato acquistato su Amazon, al cliente è stato spedito il bracciale Cartier LOVE contraffatto mantenendo le caratteristiche distintive del brand Cartier.


I criminali hanno ripetutamente indirizzato e istruito i follower sui social media su come cercare di acquistare prodotti illeciti su Amazon, indirizzandoli a link o inviando messaggi direct Instagram, su come acquistare “copie di alta qualità” di marchi di lusso come Cartier nel negozio di Amazon e in altri marketplace online.

L’impregno di Amazon per proteggere utenti e marchi dalla vendita di beni contraffatti

Amazon è profondamente impegnata a proteggere la proprietà intellettuale dei marchi e vieta rigorosamente i prodotti contraffatti nel suo store. Nel 2021, Amazon ha investito più di 900 milioni di dollari e ha impiegato più di 12 mila persone dedicate a proteggere clienti, marchi, partner di vendita e lo store dalle contraffazioni, frodi e altre forme di abuso. Gli investimenti proattivi di Amazon nella prevenzione delle contraffazioni includono solidi controlli di venditori e prodotti, tecnologie avanzate di apprendimento automatico o machine learning, e strumenti automatici di protezione del marchio come Project Zero, Brand Registry e Transparency.

La Counterfeit Crimes Unit (CCU – Unità dedicata ai Crimini contro la Contraffazione) di Amazon, inoltre, è un team globale specializzato nel condurre indagini e supportare azioni legali contro i malintenzionati per proteggere consumatori e marchi. La CCU lavora a stretto contatto con le forze dell’ordine e con i marchi per indagare e avviare cause, sia penali che civili. Ha intentato una serie di cause contro i contraffattori in collaborazione con marchi come YETI, GoPro, Hanes, Valentino, Salvatore Ferragamo e molti altri.

Gli sforzi dell’azienda per proteggere i marchi e ritenere responsabili i malintenzionati sono inoltre riportati nell’ultimo Rapporto sulla protezione dei marchi di Amazon.

Note
  1. I documenti relativi alle cause sono:  1) Case: 2:22-cv-00840, Tribunale degli Stati Uniti – Distretto occidentale di Washington; 2) Case: 2:22-cv-00841, Tribunale degli Stati Uniti – Distretto occidentale di Washington.
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