Venerdì 23 Ottobre 2020
MarketingAnalisi coorte di Google Analytics: come studiare gli utenti

Analisi coorte di Google Analytics: come studiare gli utenti

L'analisi coorte di Google Analytics consente di comprendere in maniera più approfondita il comportamento degli utenti.


Redazione
A cura di: Redazione
Analisi coorte di Google Analytics: come studiare gli utenti

Lanciate per la prima volta nel 2015, in versione beta e solo per gli account Universal Analytics, le analisi coorte di Google Analytics hanno rappresentato per lungo tempo una delle novità più interessanti del settore. Si tratta di uno strumento di analisi che traccia in maniera approfondita non solo comportamenti e interessi dei visitatori di un sito web, ma consente di identificare trend su scala temporale per valutare l’efficacia di contenuti, formati grafici o anche annunci pubblicitari. «Analytics, quasi come fosse un coltellino svizzero, offre una serie di strumenti che vengono resi disponibili fin da subito. Accanto a questi – ha dichiarato Francesco Gavello nel corso di un’intervista ai nostri microfoni rilasciata a Inbound Strategies 2018 – troviamo una serie di configurazioni avanzate che vanno a coprire la segmentazione del traffico, il voler analizzare una precisa tipologia di utenti che solcano le pagine di un sito e una metodologia di filtro applicabile ai report cui si decide di convogliare informazioni restringendo la raccolta del dato o includendo/escludendo precise sezioni del sito. L’obiettivo è quello di arrivare a una precisa logica di calcolo del risultato che sfocia nel valore economico nel caso degli eCommerce ma che si applica a tutti i siti di stampo editoriale con le conversioni, la visita a pagine chiave o alla raccolta di un lead».

La definizione di coorte fa riferimento all’analisi statistica e si riferisce a un gruppo di soggetti, in questo caso un gruppo di utenti, che condividono determinate caratteristiche o esperienze in uno specifico lasso di tempo: si pensi, per fare un esempio, ai visitatori di un sito di eCommerce in una data specifica. Ebbene, tali soggetti condividono la medesima caratteristica e la medesima esperienza – ovvero l’essere visitatori di quel determinato sito – durante lo stesso periodo di tempo. Il rapporto “analisi di coorte” permette di isolare e analizzare il comportamento di questa coorte.

L’analisi è decisamente più interessante se condotta su più coorti, perché in questo modo è possibile approfondirne le relazioni: ad esempio, tornando al caso del menzionato sito eCommerce, è possibile supporre che l’obiettivo di marketing sia stimolare le sottoscrizioni alla propria newsletter e che tale obiettivo sia perseguito con una strategia che preveda una campagna contest su Facebook per i subscriber, l’uso di un pop-up visualizzabile ai visitatori del sito e, infine, la presenza di un link statico che invita gli utenti alla sottoscrizione. Le analisi coorte di Google Analytics consentono di mettere in relazione le tre tipologie di campagne di sottoscrizione condotte in un dato mese con il tasso di apertura nei sei mesi successivi: una strumento strategico per valutare l’efficacia dei lead acquisiti nel tempo partendo da elementi di natura comportamentale.

Analisi coorte di google analytics: modalitÀ di configurazione e vantaggi

Se il principale scopo delle analisi coorte di Google Analytics è quello di permettere ai web marketer di comprendere il comportamento di gruppi componenti degli utenti separandoli dal complesso degli utenti, esse possono essere utilizzate anche per altri scopi:

  • esame delle singole coorti al fine di valutare le risposte ad azioni di remarketing nel breve periodo, come nel caso delle campagne di email di singole giornate;
  • verifica della variazione quotidiana, settimanale e mensile del comportamento e del rendimento di singoli gruppi di utenti rispetto a quando sono stati acquisiti;
  • organizzazione degli utenti sulla base di caratteristiche comuni, come la data di acquisizione, e la successiva analisi del comportamento di tali gruppi in base a metriche come fidelizzazione utenti o entrate.

Come si configura un rapporto di coorte?

Accedendo al menu di configurazione del rapporto analisi coorte” è possibile selezionare la modalità di visualizzazione dei dati:

  • tipo di coorte: la dimensione su cui segmentare e costituire un gruppo omogeneo. Un esempio è quello “data acquisizione”;
  • dimensione coorte: il valore della dimensione selezionata nel tipo di coorte. Nel caso della “data acquisizione” è il valore assunto in base al giorno, alla settimana o al mese in cui gli utenti sono stati acquisiti;
  • metrica: ciò che si intende misurare e confrontare con l’utenza generale o con quella di un’altra coorte. Se si seleziona “durata sessione per utente” si avrà come metrica di riferimento il tempo che gli utenti di una coorte hanno trascorso sul sito, se si seleziona la metrica “fidelizzazione utente” si vedrà la percentuale di utenti che ha visitato nuovamente il sito in un dato lasso di tempo. Fra le metriche vi è anche la possibilità di ottenere informazioni sugli obiettivi di conversione;
  • intervallo di date: è il periodo di tempo preso in analisi e varia in funzione dei valori indicati nella dimensione della coorte.

Come leggere il grafico delle analisi coorte di google analytics

Il grafico delle analisi coorte di Google è la modalità di visualizzazione di dati che ne permette una semplice e comprensibile lettura.

Selezionando la coorte relativa alla data di acquisizione, scegliendo la dimensione in base al giorno e la metrica “fidelizzazione dell’utente” (ma, come rilevato, sono molteplici le metriche disponibili per analisi di coorte differenti, ndr), è possibile notare che nella prima colonna sono riportate le dimensioni totali delle coorti suddivise per i giorni. Nella seconda colonna è riportato il giorno zero, corrispondente al giorno a cui fa riferimento la coorte analizzata; nelle celle successive invece sono riportati i dati di acquisizione, espressi in percentuale, nei giorni successivi al giorno zero. In questo è modo è possibile comprendere, quindi, che un determinato sito nel giorno 11 febbraio presenta una coorte composta da 4067 utenti; nel giorno 1, la percentuale degli utenti fidelizzati, che è quindi tornata a visitare il sito, è del 4,3%. Nel giorno due è dell’1,92% e così via. La media di tutte le sessioni, riportata nella prima riga di ogni colonna, consente di individuare il trend sul periodo selezionato; ad esempio si può asserire che generalmente la fidelizzazione degli utenti al secondo giorno è pari al 2,81, mentre al terzo è dell’1,41%, e così procedendo.

Analytics utilizza cinque colori per indicare i valori delle metriche: la gradazione di colore più scura rappresenta i valori più alti, mentre la gradazione di colore più chiara rappresenta i valori più bassi.

Grafico delle analisi coorte

Grafico delle analisi coorte.

Il valore aggiunto consente di approfondire informazioni preziose circa il comportamento e le abitudini di navigazione degli utenti, sia per evidenziare micro tendenze su una base temporale circoscritta, sia in relazione alla fidelizzazione, sia al completamento degli obiettivi di conversione (dall’acquisto alla sottoscrizione di una email alla generazione di lead). Non solo: le coorti rivelano dettagli importanti anche sul tipo di esperienza dell’utente, i suoi effetti sul traffico di ritorno e in generale sulla capacità di coinvolgimento della target audience: tutti dati essenziali che ogni web marketer dovrebbe valutare opportunamente prima e dopo l’attivazione di una nuova campagna di acquisizione lead o di incentivo del traffico sul sito.

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