Mercoledì 02 Dicembre 2020
MacroambienteApp per promuovere la sostenibilità nel settore del food: soluzioni digitali per le aziende e per i consumatori

App per promuovere la sostenibilità nel settore del food: soluzioni digitali per le aziende e per i consumatori

Abitudini alimentari e modelli di business più sostenibili: ecco le app per promuovere la sostenibilità nel mondo food.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
App per promuovere la sostenibilità nel settore del food: soluzioni digitali per le aziende e per i consumatori

Diversi studi rivelano come i consumatori siano sempre più consapevoli dell’impatto delle proprie scelte di consumo sul pianeta. In particolare, una ricerca condotta da Bimby e Mintel sul comportamento dei consumatori in materia di scelte alimentari ha rivelato una sempre maggiore adesione alle indicazioni proposte dalla FAO, per quanto concerne le “diete sostenibili”, ossia «diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale, nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future». Le aziende del settore food devono adeguarsi a queste esigenze, sviluppando modelli di business più sostenibili e incentivando i consumatori ad adottare stili di vita più eco-friendly. Per questi motivi può essere utile analizzare alcuni esempi di app per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare.

Di cosa si preoccupano i consumatori e come gli operatori del food possono rispondere?

L’impegno verso la sostenibilità e la salvaguardia del pianeta rappresentano, sempre di più, dei driver d’acquisto importanti che incidono fortemente sulle scelte di prodotti e di brand da parte dei consumatori. Dalla ricerca sopracitata, pubblicata a febbraio 2020, possiamo identificare alcuni aspetti relativi alle scelte di consumo, ai quali i consumatori tendono ad essere particolarmente attenti. Tra questi possiamo menzionare tre preoccupazioni principali:

  • riduzione degli sprechi alimentari: ogni anno gli italiani gettano 36 kg di alimenti che avrebbero potuto mangiare, come ha rivelato la ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale sugli Sprechi, Waste Watcher. Nonostante lo spreco alimentare sia ancora eccessivo, siamo vicini a un cambiamento positivo: negli ultimi quattro anni, infatti, da 1 italiano su 2 che buttava cibo una volta al giorno si è passati a 1 su 100, numeri che rivelano un impegno crescente verso l’adozione di abitudini alimentari più sostenibili;

La partecipazione a iniziative digitali così come l’utilizzo di applicazioni come quelle che verranno elencate può rappresentare un vantaggio competitivo per le aziende: queste ultime rivelano il loro impegno verso un settore food più sostenibile, proponendo nuove forme di risparmio e incentivando inoltre l’adozione di abitudini di consumo “amiche dell’ambiente“.

App per la riduzione degli sprechi alimentari

Last Minute sotto casa

Si definisce una «community digitale antispreco»: Last Minute Sotto Casa è una piattaforma che consente ai venditori di prodotti alimentari di comunicare in tempo reale ai consumatori che si trovano nelle prossimità del negozio quando hanno a disposizione dei prodotti deperibili o con scadenza a breve termine, proponendoli a prezzi scontati ed evitando che restino invenduti.

A questa piattaforma possono iscriversi commercianti appartenenti alle più svariate categorie: rosticcerie, pescherieminimarket, bar e gelaterie. App simili si rivelano particolarmente adatte alle PMI presenti in Italia, offrendo loro un ulteriore strumento di promozione sul territorio.

app per promuovere la sostenibilita last minute sotto casa

Fonte: Last Minute Sotto Casa

Diventare parte di una comunità simile consente di recuperare il capitale investito nell’acquisto di materie prime e di prodotti che andrebbe perso a causa di eccedenze e invenduti. Inoltre, comporta un ritorno di immagine per le aziende aderenti, perché di fatto si associa il brand a un impegno attivo verso la tutela del pianeta e l’uso responsabile delle risorse.

I consumatori a loro volta possono trovare gli alimenti di cui hanno bisogno nei negozi locali a un prezzo scontato, risparmiando sulla spesa ed evitando lo spreco alimentare.

To Good to go

Too good to go è un’app danese, presente anche in Italia, che consente ai consumatori di acquistare una magic box”, ossia una box con prodotti freschi o piatti pronti. Viene chiamata “scatola magica” perché la shopping experience di Too Good To Go gioca sull’effetto sorpresa perché i consumatori non sanno quali alimenti riceveranno fino al momento del ritiro nei negozi, bar e ristoranti che aderiscono all’iniziativa: tutto dipende dagli alimenti che restano invenduti.

A questa iniziativa hanno aderito in Italia in totale 3.877 aziende come supermercati (Carrefour) ma anche pasticcerie, panifici, ristoranti e persino hotel e bar. L’iniziativa presenta anche dei vantaggi in ottica di visibilità per i commercianti, dato che in questo modo si attirano nuovi clienti nel punto vendita e si fanno conoscere i propri prodotti. L’app è per ora disponibile a Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Verona, Trieste, Genova, Bergamo e Perugia.

Fonte: Too Good Too Go

EcoFood Prime

Fonte: EcoFood Prime.

Simile a queste iniziative è l’app EcoFood Prime, in cui i consumatori possono trovare principalmente prodotti locali e biologici rimasti invenduti perché vicini alla scadenza o a causa di difetti estetici: in questo caso, però, i consumatori acquistano i prodotti desiderati e possono riceverli direttamente a casa. Inoltre, l’applicazione offre ai consumatori la possibilità di donare cibo a delle onlus presenti nelle vicinanze e di impostare dei promemoria sulla scadenza dei prodotti acquistati, evitando ulteriori sprechi.

Oltre ai vantaggi già menzionati, applicazioni di questo tipo offrono un ulteriore vantaggio alle aziende, poiché consentono di ridurre i costi associati allo smaltimento delle eccedenze alimentari.

BitGood

Da menzionare anche l’applicazione di Confesercenti, che risulta particolarmente utile a scopi sociali. BitGood è una piattaforma digitale che connette chi possiede delle eccedenze alimentari e farmaceutiche (produttori, distributori e ristoranti) alle organizzazioni no profit che si occupano di distribuire i prodotti ai più bisognosi. I donatori possono dunque inserire i prodotti da donare e il sistema individua automaticamente il beneficiario più adatto in termini di vicinanza geografica e disponibilità di ritiro dei beni.

Fonte: BitGood

Questo strumento, comunque, possiede una tecnologia a registri distribuiti e si basa sulla tecnologia Blockchain per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle donazioni. Questa produce in maniera automatica i documenti che le aziende donatrici necessitano per accedere alle agevolazioni fiscali, previste dalla “legge anti-spreco (n.166/2016), per imprese che effettuano donazioni.

Regusto

Un altro esempio italiano interessante da menzionare è l’applicazione Regusto che permette di acquistare, a prezzi ridotti dal 20 al 50%, i piatti rimasti invenduti nei ristoranti. L”app, per ora disponibile soltanto a Roma, Milano e Perugia (con il lancio previsto anche a Bologna), consente ai consumatori di vedere quali sono le offerte pubblicate dai ristoranti più vicini, quali sono i piatti disponibili, a basso costo.

Una volta acquistato il piatto sull’app, si sceglie l’orario del ritiro: i piatti acquistati sono da asporto, trasportati nella Regusto Bag, ossia un contenitore ecosostenibile (realizzato con materiale compostabile)

Fonte: Regusto app per promuovere la sostenivbilità

Fonte: Regusto

Da notare che l’orario ideale (per chi cerca le migliori offerte) sarebbe quello successivo all’ora di pranzo o di cena, cioè quando i ristoranti calcolano le eccedenze rimaste dopo ogni pasto e le mettono online.

Oltre alle funzionalità dell’app per i cittadini, Regusto si può rivelare utile anche per istituzioni della pubblica amministrazione, come i Comuni, perché la piattaforma permette di monitorare e di digitalizzare i flussi di donazioni e il recupero di eccedenze alimentari di mense, supermercati, aziende agricole, ristoranti e altri enti verso le istituzioni no profit.

Riduzione dell’impatto del packaging

Go Zero Waste

L’app spagnola Go Zero Waste consente di identificare i negozi di vendita di prodotti sfusi“, ovvero senza imballaggio e di prodotti plastic-free, incentivando così i consumatori a scegliere delle aziende sostenibili che, iscrivendosi a questa piattaforma, possono farsi conoscere da potenziali clienti, nelle vicinanze.

Fonte: Go Zero Waste

Junker

Si tratta di un’applicazione pensata per aiutare i consumatori a fare la raccolta differenziata dei rifiuti, a casa, senza errori: per mettere in pratica questi aiuti basta scaricare l’app e scansionare il codice a barre del prodotto da gettare. Junker scompone l’imballaggio nelle diverse parti o materiali, indicando ai cittadini in quali bidoni buttare i differenti componenti, nella propria area di residenza. Nell’app, i consumatori possono trovare anche tutte le informazioni relative ai calendari di ritiro (aggiornati) dei differenti materiali, nei differenti territori, consentendo anche di attivare delle notifiche come promemoria.

Finora l’applicazione Junker riconosce più di 1 milione e mezzo di prodotti, segnalando tutti i punti di raccolta nelle vicinanze: ecocentri, isole ecologiche, punti di raccolta di abiti usati a quelli per oli esausti, pile e medicinali.

Fonte: Junker

Qualità e provenienza degli ingredienti scelti

Mangio a Km 0

Si tratta di un’app che mette in contatto agricoltori, pescatori o allevatori con i consumatori presenti nelle vicinanze. Mangio a Km 0 consente ai piccoli produttori locali di effettuare vendita diretta in maniera semplice e sicura.

Tramite quest’app i consumatori possono conoscere la provenienza dei prodotti che acquistano, aiutando i produttori locali, potendo inoltre controllare le recensioni della community sui diversi operatori e relativi prodotti, per una maggiore sicurezza. È possibile, poi, ritirare i prodotti direttamente dal produttore o riceverli direttamente a casa.

Dall’altro lato, i produttori trovano in Mangio a KM 0 un canale di promozione dei propri prodotti, con una piattaforma che consente loro di gestire le prenotazioni e le consegne a domicilio e di inviare messaggi ai consumatori nelle vicinanze, con le offerte a disposizione, in tempo reale. Anche i produttori possono valutare l’affidabilità dei clienti, sulla base delle recensioni lasciate da altri produttori.

Fonte: Mangio a km 0.

Edo

Un’applicazione utile per i consumatori che vogliono fare delle scelte consapevoli e sostenibili, in materia di consumi alimentari: Edo offre un supporto all’analisi delle etichette dei prodotti. Basta inquadrare il codice a barre dei prodotti per poter conoscere il punteggio attribuito dall’applicazione sulla base di criteri nutrizionali specifici, tenendo inoltre conto di aspetti come la presenza di glutine e di lattosio.

La valutazione è possibile grazie a un algoritmo, sviluppato sotto la supervisione della Facoltà di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Bologna, che è in grado di attribuire un punteggio personalizzato ai differenti prodotti, tenendo conto dei parametri inseriti dall’utente, ossia dati come l’età, il sesso e tutti gli ingredienti e i valori nutrizionali riportati dal produttore sull’etichetta.

Fonte: Edo

Greenease

Tra le differenti app per promuovere la sostenibilità è opportuno menzionare anche Greenease: si tratta di un’applicazione americana che consente di individuare i ristoranti nelle vicinanze che acquistano degli ingredienti locali e/o che offrono dei piatti sostenibili. Tra le differenti categorie disponibili nell’app, ci sono per esempio quella dei ristoranti che privilegiano l’uso di prodotti locali, di alimenti senza farmaci, gluten free, organici, vegani, ecc. I consumatori possono non solo cercare dei ristoranti ma anche conoscere i produttori ai quali essi si rivolgono.

Anche se non è disponibile in Italia, è sicuramente un esempio interessante e utile sia per i consumatori che per i ristoranti che intendono comunicare il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta.

Fonte: Greenease

App per promuovere la sostenibilità: quali vantaggi per brand e consumatori?

Nonostante ci sia una preoccupazione crescente nei confronti di queste tematiche, ci sono degli studi che dimostrano che ci sono alcuni ostacoli nell’adozione di pratiche più sostenibili da parte dei consumatori. Secondo una ricerca di Genomatica, per il 95% degli americani la sostenibilità sarebbe un obiettivo da perseguire, ma per molti sarebbe difficile metterla in pratica.

Anche se i dati fanno riferimento al popolo americano, è probabile che dubbi simili possano essere presenti e frequenti anche tra i cittadini europei: in questo senso, aiutare le persone a fare delle scelte consapevoli, proponendo strumenti utili e facili da utilizzare, può comportare diversi vantaggi per i brand. Come fatto notare, l’adesione a iniziative e applicazioni come quelle citate può offrire non solo un ritorno in termini di brand reputation ma anche in termini di profitto.

Anche se la maggior parte delle app per promuovere la sostenibilità è nata in Italia o comunque attiva nel nostro Paese, l’adesione alla maggior parte di queste, da parte di aziende e consumatori, è ancora concentrata in un numero limitato di città (come Milano, Torino o Bologna, per esempio). Chiaramente, più ci sarà adesione da parte dei commercianti, più questi strumenti diventeranno utili per i consumatori che troveranno nelle piattaforme una maggiore varietà a livello di offerta e saranno anche più propensi a iscriversi.

Ovviamente il cambiamento deve partire dal singolo e oggi si hanno a disposizione le conoscenze e gli strumenti necessari per rendere più semplice il compito di gestire in maniera ottimale le risorse esistenti: tocca a ciascun individuo o a ciascuna azienda trovare le strategie più adatte per se stessi e motivare anche gli altri a metterle in pratica, nel quotidiano.

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