Un'app per raccontare la Palermo dell’antimafia in realtà aumentata

Con la realtà aumentata NoMa racconta Palermo, i luoghi dell’antimafia, gli eroi della legalità, ma fa anche marketing territoriale "critico"

Un'app per raccontare la Palermo dell’antimafia in realtà aumentata

Raccontare la storia di una città attraverso la realtà aumentata: non è l’ultima trovata di marketing territoriale ma la sfida di NoMa, un’app dedicata alle vittime di mafia (il nome stesso, del resto, non è che l’abbreviazione di “No Mafia”, ndr). In posti come Palermo e dintorni, infatti, ogni angolo parla di faide, lotte intestine tra famiglie e boss mafiosi, sacrifici di uomini di stato, magistrati, forze dell’ordine. Uno storytelling onesto della città non può prescindere, così, dal racconto di queste storie, tanto più che esse hanno un valore strategico nel sensibilizzare i più giovani a una cultura della legalità.

Per farlo, certo, si sarebbe potuto scegliere la forma “statica” di un museo – questa era, del resto, l’idea originaria di Pif, il regista palermitano che è tra gli ideatori dei NoMa. L’ideale era, però, creare un racconto nuovo nei contenuti e nelle forme, capace di sfuggire alla retorica dell’antimafia e, insieme, parlare ai più giovani con loro stesso linguaggio, quello da nativi digitali. Così è nata NoMa, un’app pensata appositamente a misura di smartphone: una volta scaricata, infatti, grazie alla geolocalizzazione è possibile scoprire i luoghi della memoria più vicini e lasciarsi raccontare le storie di chi in quei luoghi ha vissuto o, in qualche caso, è stato assassinato. Un racconto che grazie alla vision di Tiziano Di Cara, un architetto palermitano con la passione per il mondo dell’hi-tech, e alle partnership con le teche Rai e il TiLab (laboratorio di ricerca e sviluppo di Tim), si è dimostrato unico nel suo genere. Su NoMa, infatti, per la prima volta la realtà aumentata fa sì che si possano sovrapporre immagini in tempo reale con animazioni e ricostruzioni a 360° del luogo e del momento del delitto, il tutto accompagnato da immagini di repertorio e dal racconto in voce di alcuni dei più famosi attori siciliani (da Pippo Baudo a Ficarra e Picone, passando per Luigi Lo Cascio, Giuseppe Tornatore, Leo Gullotta).

associazione sulle nostre gambe NoMa - Raccontare la Palermo dell’antimafia in realtà aumentata

Pif, Emanuela Giuliano, Tiziano Di Cara, Roberta Iannì: i fondatori dell’associazione “sulle nostre gambe”.

Il risultato? È un’esperienza completamente immersiva, in grado di assicurare all’utente di NoMa un engagement emotivo, oltre che fisico. Il tutto senza dimenticare la necessità di offrire contenuti inediti e quanto più originali possibili: per ognuno dei luoghi e delle storie di NoMa, così, l’utente potrà consultare le note biografiche dei personaggi coinvolti, ascoltare interviste inedite ai familiari, sfogliare gallery di contenuti multimediali. Grazie alla realtà aumentata sarà, insomma, un po’ come essere stati in via d’Amelio quel fatidico 19 luglio o sull’A29 in direzione Capaci il 23 maggio, promettono gli ideatori di NoMa (oltre a Pif e a Tiziano Di Cara, anche le figlie di Boris Giuliano e dell’imprenditore Carmelo Iannì, vittime della mafia: i quattro hanno ora fondato un’associazione, “Sulle Nostre Gambe”, che seguirà lo sviluppo del progetto NoMa, ndr).

Il successo di questa app in realtà aumentata sembra già confermato dai numeri: a pochi mesi dal lancio ufficiale sugli store ufficiali, NoMa ha superato i 100mila download, le sue storie da 15 sono diventate 22 – ci sono quelle di Falcone e Borsellino, Peppino Impastato, Libero Grassi, Pio La Torre, Pino Puglisi e di tanti altri – e presto saranno ancora di più. Per questo gli ideatori stanno pensando a esportare il “modello” NoMa a altre città: ogni posto, infatti, ha le sue storie di impegno civile da raccontare e con il suo format innovativo l’app potrebbe rappresentare una risorsa strategica non solo per fare storytelling cittadino ma, anche e soprattutto, come formula educativa. Tanto più che, sfruttando i benefici della geolocalizzazione, NoMa offre già ai suoi utenti che visitano Palermo e dintorni un itinerario personalizzato tra esercizi, strutture turistiche e attrattive “pizzo free” e a prova di consumo critico. Come a dire: una città consapevole, sostenibile e impegnata per la legalità esiste ed è a portata di tap.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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