Giovedì 12 Dicembre 2019
MacroambienteL’approccio di Twitter ai deepfake: il social network chiede l’opinione degli utenti sulle nuove politiche

L'approccio di Twitter ai deepfake: il social network chiede l'opinione degli utenti sulle nuove politiche

L'approccio di Twitter ai deepfake: bisogna rimuovere questi video o segnalarli? La domanda è rivolta agli utenti.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
L'approccio di Twitter ai deepfake: il social network chiede l'opinione degli utenti sulle nuove politiche

A ottobre 2019 Twitter ha annunciato l’elaborazione di nuove politiche per gestire la diffusione, sulla piattaforma, dei cosiddetti “media sintetici e manipolati“, con cui si intendono «foto, audio o video che sono stati modificati significativamente oppure creati in modo tale da ingannare le persone o da cambiare il loro significato originale». A novembre, tramite il blog ufficiale, l’azienda ha invitato gli utenti a fornire un feedback alla bozza che presenta l’approccio di Twitter ai deepfake e di altri contenuti manipolati.

Quale sarà l’approccio di Twitter AI deepfake? Ecco la “bozza”

I deepfake sono dei video che, grazie all’intelligenza artificiale, fanno in modo che qualcuno “faccia” o “dica” qualcosa che non ha mai detto o fatto realmente. In un periodo in cui le Presidenziali Americane del 2020 sono un hot topic, è aumentata la pressione sulle piattaforme social, per la necessità di prendere posizioni più rigide riguardo a disinformazione e fact-checking. Con il perfezionamento delle tecnologie che consentono la manipolazione di contenuti video e audio accresce anche il timore di diffusione di deepfake il cui uso in ambito politico, per esempio, potrebbe condizionare l’opinione degli elettori nei confronti dei candidati.

Ovviamente la minaccia collegata ai deepfake (relativa a eventuali fake news ) si estende a tutti gli ambiti, tematiche o persone perché essi, come qualsiasi altro tipo di contenuto fasullo, possono facilmente diventare virali sulle piattaforme social.

È per questo che Twitter punta ad affrontare la problematica in maniera seria, proponendo una “bozza” con le nuove politiche che regolamentino tali contenuti sulla piattaforma. Sul blog dell’azienda viene esplicitato che in caso di individuazione di contenuti finti o manipolati, volti a ingannare o a confondere le persone, Twitter potrebbe:

  • «inserire una segnalazione accanto ai tweet che divulgano simili contenuti;
  • avvertire gli utenti prima della condivisione o dell’interazione con tweet che possiedono simili contenuti;
  • proporre dei link (che rimandano a notizie o a Momenti Twitter, per esempio) che informino gli utenti del fatto che diverse fonti ritengono che i contenuti in questione siano finti o manipolati».

Nel comunicato si legge pure che la piattaforma potrebbe cancellare i contenuti che rappresentano una minaccia per la sicurezza di qualcuno o che possono in qualche modo causare danni.

bisogna rimuovere i deepfake o segnalarli? La domanda agli utenti

Le nuove policy non sono però ancora in vigore e, come sottolineato in precedenza, sono per ora solo una “bozza”: Twitter attende l’opinione degli utenti sul tema, dopo aver pubblicato un sondaggio, disponibile in sei lingue, che può essere compilato entro il 27 novembre, giorno in cui si chiuderà il periodo di “raccolta di feedback”.

Tra le domande a risposta multipla, la piattaforma chiede agli utenti, per esempio, se credono che «foto e video creati per ingannare le persone: non debbano essere cancellati / debbano essere cancellati anche se sarà compito di Twitter farlo / debbano contenere degli avvisi che informino gli utenti su ciò che stanno guardando». Le differenti questioni hanno lo scopo di individuare, insieme agli utenti, il miglior modo per gestire la diffusione di deepfake e di altri contenuti simili. Gli utenti possono anche inviare la propria opinione usando l’ hashtag #TwitterPolicyFeedback. È possibile inoltre anche contribuire allo sviluppo di soluzioni volte a identificare i contenuti finti e manipolati, compilando un modulo di proposta di partnership. L’idea è creare delle policy condivise anche dagli utenti che usano la piattaforma, incentivando tutti a partecipare alla conversazione e a riflettere sulle soluzioni più adatte per combattere la disinformazione.

twitter, Adobe e New York Times uniti per aiutare gli utenti «a decidere di chi e di cosa fidarsi»

Recentemente Twitter ha avviato una collaborazione con Adobe e con The New York Times Company e insieme hanno presentato la “Content Authenticity Iniciative“, un’iniziativa che mira a offrire maggiore chiarezza e trasparenza su chi crea i contenuti (foto o video) e su quali modifiche vengono eventualmente apportate.

La partnership è stata annunciata il 4 novembre in occasione dell’evento Adobe Max 2019. Come si legge sul sito di Adobe, «una soluzione olistica, a lungo termine, è necessaria per poter fornire ai consumatori le informazioni e gli strumenti che li aiutino a decidere di chi e di cosa fidarsi».

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