Dall’arte alla storia, passando per la scienza: 5 app ispirate a Pokémon GO

Mentre l’app di Niantic sembra essere in declino, numerosi altri giochi sfruttano il modello Pokémon GO per un’esperienza immersiva.

Dall’arte alla storia, passando per la scienza: 5 app ispirate a Pokémon GO

È stata l’app dell’estate, tra Pokémon rari da cercare sulle spiagge e negozi e brand che ne hanno approfittato per originalissime iniziative di marketing. Su Pokémon GO, così, si è detto davvero di tutto: qualcuno ha sostenuto che Pokéstop e palestre vicini a luoghi di interesse storico-artistico potessero aiutare il marketing del territorio, altri hanno visto nell’app un rischio non indifferente per le relazioni sociali.

Sembra comunque che il fenomeno Pokémon GO non sia destinato a durare a lungo, nonostante la Niantic dal momento del lancio non abbia mai smesso di annunciare aggiornamenti e nuovi titoli costruiti con lo stesso meccanismo e partnership strategiche, come quella con Google che con l’ultimo aggiornamento delle Maps, per esempio, dovrebbe permettere agli utenti di Pokémon GO di accedere a statistiche su chilometri effettivamente percorsi a caccia di Pokémon, posti dove il bottino è stato maggiore e simili.

Stando ai numeri per Pokémon GO sembra essere già l’ora del declino. Il picco di download si è avuto intorno al 17 luglio 2016; già un mese dopo, il 17 agosto, secondo l’agenzia di tracking Apptopia lo stesso dato faceva registrare un calo del 70%, mentre anche il numero degli utenti attivi perdeva almeno il 35%. Simili i trend per quanto riguarda il tempo di gioco: a pochi giorni dall’uscita, i cacciatori di Pokémon spendevano sull’app in media 33 minuti, tempo paragonabile all’uso medio di Facebook, Instagram, etc.; il 5 agosto, invece, il tempo di gioco era calato secondo Sensor Tower a circa 26 minuti. Alti tassi di abbandono e tempi di gioco sempre più brevi potrebbero essere sintomo, insomma, che qualcosa nella formula di Pokémon GO non funzioni.

Di certo non l’idea di base, stando al numero di app, giochi e iniziative diversi che da Pokémon GO hanno “copiato” l’utilizzo della geolocalizzazione e della realtà aumentata per offrire un’esperienza davvero immersiva al gamer.

Cinque app nate sulla scia dell’effetto Pokémon GO

  1. Artwalks. È un’app tutta italiana perfetta per i “cacciatori” d’arte. L’obiettivo è, infatti, valorizzare le ricchezze culturali, paesaggistiche, artistiche delle Marche, guidando i meno esperti della zona tra i maggiori luoghi di interesse di città come Ancona, Fermo, Ascoli Piceno. Per utilizzarla basta recarsi in un centro turistico del territorio, chiedere una cartina e scaricare l’app gratuitamente. A questo punto si è davvero pronti per diventare cacciatori d’arte, con una chicca in più: ogni foto scattata nella zona potrà essere trasformata in cartolina da inviare ai propri amici sui social o via mail.
  2. Aveline Gregoire. Non è ancora un’app, ma è la dimostrazione che i confini tra il digitale e il reale sono, oggi, quantomai labili proprio grazie ai social network. Qui non ci sono “cose” da catturare tramite la realtà aumentata, ma libri veri sparsi per le città (principalmente a Bruxelles, dov’è nata l’iniziativa) e a portata di cacciatori di libri e lettori voraci. Per trovarli? Si seguono le indicazioni che chi ha nascosto il libro condivide su un gruppo pubblico su Facebook, Chasseurs de Livres, che conta già oltre 66mila iscritti, tutti attivissimi. L’idea è del preside di una scuola primaria belga che ammette di aver passato l’estate a giocare con Pokémon GO con i figli e che non esclude di trasformare in futuro il suo Aveline Gregoire in un’app.
  3. Don Bosco Go. Sembra uno scherzo e, invece, i responsabili di una scuola religiosa argentina hanno realizzato veramente un versione “santa” di Pokémon GO dove, invece che di mostriciattoli colorati, si va a caccia di santi, in particolare quelli legati al culto salesiano (Don Bosco, San Domenico Savio, Laura Vicuña). Una sorta di sfida agli alunni della scuola che, dopo il rilascio di Pokémon GO, non perdevano occasione per incollarsi allo smartphone.
  4. #PokeBlitz. Anche in questo caso non si tratta di una vera e propria app, ma di un’iniziativa nata su Twitter da un gruppo di biologi. Chissà quante volte andando a caccia di Pokémon su sentieri, spiagge o anche percorsi cittadini ci si imbatterà in animali “strani”, mai visti prima, di cui si sconoscono caratteristiche e peculiarità. Cosa c’è di meglio, allora, che affidarsi allo sciame intelligente del web per saperne di più? Basta postare la foto dell’animale in questione accompagnata dall’hashtag di riferimento perché decine di biologi e scienziati volontari diano le risposte che si stavano cercando. Ma c’è di più: #PokeBlitz promette di essere un vero e proprio esperimento di citizen science: tra le foto più strane di animali postati dai cacciatori di Pokémon si cercano, infatti, specie nuove, mai catalogate fino ad ora.
  5. Discover Moscow Photo. Con l’intento di promuovere il territorio, il governo di Mosca ha sviluppato un’app sul modello Pokémon GO per andare alla scoperta della storia della città. I giocatori (per lo più turisti e visitatori) si metteranno, così, sulle traccie dei più grandi personaggi della storia russa, da Ivan il Terribile a Yuri Gagarin. Per farlo avranno a disposizione delle mappe con indicati dei punti particolari in cui sarà persino possibile scattare un selfie con il “clone digitale” del personaggio in questione.

Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Le vostre Opinioni
MacroambienteDall’arte alla storia, passando per la scienza: 5 app ispirate a Pokémon GO
Iscrizione Newsletter Settimanale

Vuoi essere sempre aggiornato su ciò che avviene nel mondo del marketing e della comunicazione? Iscriviti alla newsletter di Inside Marketing

Acconsento ed ho letto Privacy Policy

Grazie per esserti registrato!

A breve riceverai una mail di conferma per attivare la tua registrazione.

Se non ricevi la mail di conferma, controlla nella cartella "posta indesiderata" ed aggiungi insidemarketing.it ai mittenti attendibili

In caso di problemi puoi contattarci all' indirizzo redazione[at]insidemarketing.it