Venerdì 23 Ottobre 2020
ComunicazioneQuello che gli ascolti radio 2019 dicono sullo stato di salute della radiofonia in Italia

Quello che gli ascolti radio 2019 dicono sullo stato di salute della radiofonia in Italia

Dalle emittenti più seguite alla fruizione media: gli ascolti radio 2019 sembrano sottolineare che gli italiani amano ancora la radio.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Quello che gli ascolti radio 2019 dicono sullo stato di salute della radiofonia in Italia

La dieta mediatica degli italiani è sempre più varia e all’insegna della crosscanalità: così l’ha definita, ultimo in ordine di tempo, il Rapporto Auditel-Censis su comunicazione e media in Italia, che ha evidenziato come ci siano sempre meno utenti solo “audiovisivi”, utenti cioè che per l’informazione o l’intrattenimento si rivolgono esclusivamente a TV e radio (da un oltre il 26% nel 2009 si è passati nel 2018 a meno del 18%). Se è cambiato il modo di guardare la televisione soprattutto, più salda sembra essere invece la passione degli italiani per la radiofonia, come dimostrano gli ascolti radio 2019.

Ascolti radio 2019: una panoramica

Stando agli ultimi dati del TER-Tavolo Editori Radio, ci sarebbero stati nell’anno appena passato quasi 35 milioni di ascoltatori radio nel giorno medio, mentre le stime a sette giorni parlano di oltre 44 milioni di italiani che ascoltano la radio durante la settimana, con una variazione in entrambi i casi praticamente inconsistente rispetto alle rilevazioni precedenti.

ascolti radio 2019 panoramica

Fonte: Prima Online

Anche la durata degli ascolti radio 2019 fa ben sperare gli addetti ai lavori: in un giorno medio si ascoltano circa 200 minuti di trasmissioni, dirette e playlist radiofoniche. È un dato che contrasta, almeno all’apparenza, con quella fame bulimica di contenuti informativi o d’intrattenimento brevi che in letteratura è ormai nota come snack culture. Due potrebbero essere le spiegazioni principali: la radio è ancora la compagna fedele del drive time degli italiani e questo spiegherebbe ascolti lunghi; inoltre, da sempre l’ascolto della radio fa da sottofondo a innumerevoli altre attività molto diverse tra loro, compreso lo shopping, se si considera la sempre più comune diffusione radio in negozio.

I dati del TER sugli ascolti radio 2019 incoronano comunque anche le emittenti più seguite e, come negli anni precedenti, disegnano un quadro in cui le radio private e commerciali dominano in modo incontrastato su quelle pubbliche. La radio più ascoltata in Italia in assoluto rimane RTL 102.5 con un totale di ascoltatori, leggermente in calo rispetto alla rilevazione precedente, ma superiore a 7.4 milioni. Sul podio, ma più a distanza, anche RDS e Radio Deejay, entrambi con un totale di più di 5 milioni di ascoltatori. La prima emittente pubblica per numero di ascolti è invece Rai Radio 1, con circa 3.6 milioni di ascoltatori, in leggero calo tra l’altro rispetto alle rilevazioni precedenti.

ascolti radio 2019 emittenti più seguite

Fonte: Prima Online

Le radio italiane sui social tra sperimentazione e qualche impasse

Dati prettamente quantitativi come questi non riescono, comunque, a fotografare bene come la tanto discussa trasformazione digitale ha cambiato il modo di fare radio. Video-trasmissioni, dirette streaming, podcast fanno parte ormai della routine quotidiana di tutte le emittenti radio e non solo delle più sperimentali, delle radio universitarie o di quelle nate come web radio. Così come, a un livello zero, nessuna radio può più rinunciare a presenza e strategia social. Un’analisi di Social Radio Lab e Talkwalker, però, per la prima volta segna un «calo dell’impegno» delle radio italiane sui social nell’estate del 2019. Cosa è successo? Le interazioni con pagine e account ufficiali delle emittenti italiane potrebbero essere calate – generando, in una sorta di “circolo vizioso”, una diminuzione anche delle attività previste da chi li gestisce – a causa di algoritmi che, ormai si sa, tutto fanno tranne che privilegiare il traffico organico: investire in social ads, insomma, potrebbe rivelarsi essenziale in un futuro molto prossimo anche per le radio sui social.

radio italiane sui social calo engagement

Alcuni dei contenuti che hanno creato più engagement tra quelli postati dalle radio italiane sui social. L’estate 2019 avrebbe visto una minore attività delle emittenti sui propri profili e dai propri account: su Facebook, per esempio, è diminuito di almeno l’11% il numero di pubblicazioni; su Twitter risposte, menzioni e retweet ai cinguettii delle radio italiane sono stati così pochi in numero di far calare in media del 40% il tasso di engagement. Fonte Social Radio Lab/Talkwalker

Allo stesso tempo, a piattaforme piuttosto tradizionali come quelle monitorate dallo studio in questione, sempre più utenti – soprattutto giovani millennials e giovanissimi della Gen Z – preferiscono oggi ambienti più nuovi: TikTok, uno su tutti. Non è sbagliato pensare, insomma, che avere meno attività su piattaforme tradizionali come Facebook, Twitter o YouTube possa significare che anche le radio italiane stiano concentrando i propri sforzi su canali nuovi, come ha fatto piuttosto di recente in occasione di Sanremo 2020 RTL 102.5 portando il Festival e i suoi protagonisti proprio su TikTok. Nel complesso comunque le radio italiane più social si confermano anche quest’anno Radio Italia, con 5,8 milioni di follower in totale, Radio Deejay, con 5,3 milioni e Radio 105, ferma a soli 3,6 milioni di follower ma con almeno 100mila contatti di nuova acquisizione.

radio italiane più social 2019

Le performance “social” di alcune delle principali emittenti italiane. Fonte: Social Radio Lab/Talkwalker

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