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ComunicazioneL’ascolto radio resiste alla pandemia (ma non solo) e si fa verticale e aumentato grazie ai social

L'ascolto radio resiste alla pandemia (ma non solo) e si fa verticale e aumentato grazie ai social

Nonostante la pandemia abbia cambiato le abitudini che riguardano i consumi mediali, i dati sulle emittenti radio più ascoltate nel 2020 e quelle che quest'anno meglio hanno performato sui social sono largamente rassicuranti.

La classifica delle emittenti più ascoltate e meglio performanti sui social e gli ascolti radio 2020 confermano la resilienza del medium.

Sono i dati sugli ascolti radio 2020 a incoronarla tra i media più resilienti e di cui gli utenti hanno continuato a fidarsi di più, nonostante le sfide di un anno complesso sotto molti punti di vista e che soprattutto ha sconvolto le abitudini di molti anche per quanto riguarda i consumi mediali e culturali. Mentre lockdown e misure di contenimento del contagio da coronavirus tenevano le persone più a casa, infatti, senza quel drive time che da sempre le ha assicurato ottimi ascolti, la radio avrebbe potuto andare in sofferenza.

Ascolti radio 2020: in Europa (e in Italia) non frena il successo della radiofonia

Stando a rilevazioni di questi ultimi anni, la radio avrebbe registrato in Europa una reach giornaliera del 70%, con gli ascoltatori europei che avrebbero ascoltato in media 3 ore e 19 minuti di radio ogni giorno. Nel corso dell’ultimo anno, gli utenti inglesi, belgi e tedeschi avrebbero persino incrementato il tempo dedicato all’home listening (o al cosiddetto “sofa-time” con incrementi che vanno dal +38% al +22). I dati sono quelli di “The Sound of Success”, una ricerca rilasciata da egta, un’associazione belga di TV e radio advertiser.

Il panorama italiano è certamente più complesso, ma non meno rassicurante. È vero, infatti, che gli ascolti radio 2020 – così come misurati da RadioTER e pubblicati in anteprima da PrimaOnline.it – segnano una leggera flessione rispetto alla rilevazione precedente, per via di un calo di poco più del 3% nel totale degli ascoltatori medi giornalieri, che diventa di quasi il 4% se si considera il quarto d’ora medio. Se si ragiona in numeri assoluti, però, si sta parlando di ancora quasi 33.7 milioni di ascoltatori italiani in media ogni giorno che hanno scelto la radio per informarsi, intrattenersi, avere compagnia.

Per tornare alla ricerca di egta, il grande plus del medium radiofonico è – non solo da quando l’emergenza sanitaria ha costretto molti a fare i conti con smart working , remote working, didattica a distanza, lezioni di fitness online, ecc. – il suo prestarsi a un ascolto simultaneo. L’audio può rimanere “always on”, infatti, anche mentre si compiono altre attività dalla natura più diversa, dal lavorare all’allenarsi appunto, e anzi sembrerebbe aumentare produttività e persino buon umore: continua la ricerca, alcuni radioascoltatori si sarebbero sentiti due volte più felici quando ascoltavano la radio rispetto a quando svolgevano altre attività senza “fruire” di alcun medium.

Ciò ha naturalmente molte implicazioni (positive) per marketer e advertiser. In fase di media planning non si potrebbe non tenere conto, infatti, per esempio, del fatto che per ogni euro speso in pubblicità in radio c’è un ritorno di quasi cinque, cosa che di fatto rende il budget radio tra quelli a più alto roi , continua “The Sound of Success”. Inoltre, occorrerebbe tenere in considerazione che per la maggior parte dei paesi europei la radio è ancora uno dei media di cui ci si fida di più – più ancora della televisione o di Internet – e ciò rende il proprio investimento sicuro anche da un punto di vista di brand safety.

La “pervasività”, comunque, è quello che ha assicurato al medium radiofonico la resilienza di cui si accennava all’inizio, anche in un anno complesso come quello appena trascorso. Per tornare ai dati sugli ascolti radio 2020 di RadioTER, non ci sono state così variazioni significative nella classifica delle radio più seguite in Italia: le emittenti radiofoniche commerciali dominano la classifica con RTL 102.5, Radio Deejay e Radio Italia Solo Musica Italiana rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.

radio italiane più seguite secondo semestre 2020

Fonte: PrimaOnline.it

Le radio italiane sui social puntano al coinvolgimento di target sempre più affinati e verticali

Invariata, se non amplificata per via di un più diffuso bisogno di sentirsi vicini nonostante le norme sanitarie che impongono il distanziamento fisico, anche la capacità delle radio italiane di aggregare attorno a sé e ai propri palinsesti delle community affiatate. A dirlo sono i dati, raccolti da Social Radio Lab in collaborazione con Talkwalker, sulla presenza delle radio italiane sui social nel secondo semestre 2020.

La community più grande in assoluto è quella di Radio Deejay (con complessivamente 5.6 milioni di fan su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube). È interessante, però, scorporare questi insight perché è così che emerge la capacità che ha avuto la radio soprattutto di innovarsi, reinventarsi e rimediare continuamente se stessa, evolvendosi all’evolvere di bisogni e gusti degli ascoltatori.

Ogni piattaforma ha una propria classifica delle radio più seguite o più performanti, classifica che non può non tenere conto di un’intersezione di target tra piattaforme ed emittenti.

Su Facebook, per esempio, Radio Italia è quella con più seguito in assoluto (2.5 milioni di like al 31 dicembre 2020), Radio Bruno quella più attiva (con 6800 post pubblicati in un semestre) e RAI Radio 2 quella che ha visto crescere di più il numero di nuovi fan (+21,2%).

Su Instagram, invece, canale che le radio italiane utilizzano soprattutto per comunicare «in maniera chiara e coerente la propria visual identity», come hanno sottolineato da Social Radio Lab, Radio Deejay vince per numero di follower oltre 942mila), RDS 100% Grandi Successi è quella che più ha visto ingrandirsi la propria community (+36mila follower nel semestre) e RAI Radio 2 invece, insieme a Radio Italia, quella che è stata più attiva nel pubblicare post e Storie.

Anche su Twitter c’è chi primeggia per numero (Radio Deejay con 2.3 milioni), chi per incremento di nuovi follower e chi per numero di tweet pubblicati (in entrambi gli ultimi due casi RTL 102.5, con +2 mila follower e 8200 tweet pubblicati nel semestre).

Questo, però, è stato soprattutto l’anno in cui le radio italiane sono andate alla scoperta di piattaforme fin qui poco sfruttate. Su Telegram il canale più seguito è quello di RAI Radio 2 (con oltre 6mila iscritti), ma ci sono realtà più piccole e con meno seguito, come Radio Popolare, non meno interessanti per la strategia e il piano editoriale che hanno scelto di seguire.

Undici delle ventotto emittenti italiane monitorate da Social Radio Lab sono su TikTok: RTL 102.5 è anche in questo caso l’emittente con più seguito, ma allo stesso tempo è quella che è riuscita a sfruttare meglio la grammatica della piattaforma, utilizzando l’ hashtag #tipidaconcerto per esempio per una branded challenge in occasione di un evento live.

Radio 105 e RDS Next sono state invece le prime radio a sbarcare su Twitch, entrambe con un palinsesto ad hoc e dedicato ai gamer.

radio italiane più seguite

Fonte: Social Radio Lab

Quello che ascolti radio 2020 e performance social delle emittenti italiane dicono tra le righe è, del resto, proprio la necessità di focalizzarsi su community verticali: l’esempio più lampante è il successo in termini di engagement di due contest organizzati da Radio Maria nel periodo natalizio per premiare presepi e bambinelli più belli scelti tra le foto condivise dagli ascoltatori o quello degli hashtag dedicati (#BTSxRadioDEEJAY, #BTS, #ARMYs, #BTS_BE) con cui Radio Deejay ha provato a coinvolgere i fan italiani del K-pop.

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