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Come aumentare l’engagement in un gruppo Facebook

Un gruppo Facebook è un canale di acquisizione e di attivazione efficace per il proprio business online, ma solo se coinvolgente ed attivo.

Come aumentare l’engagement in un gruppo Facebook

Avere un pubblico ricettivo ed in-target con il proprio business è una risorsa strategicamente molto interessante perché si tratta di potenziali clienti che elaboreranno immediatamente i messaggi che verranno a loro rivolti. Questo rappresenta l’aspetto più importante, in particolar modo se ciò che si intende proporre è un prodotto o servizio da vendere: se il livello di coinvolgimento ed interesse è elevato, lo sarà altrettanto il tasso di conversioneQuesta è la realtà quotidiana di un gruppo Facebook ben sviluppato: i risultati che si ottengono nel gestire e far crescere una community online su questa piattaforma sono davvero impressionanti e spesso si rivelano più produttivi di tanti altri canali di acquisizione.

Se ben progettato ed implementato si tratta quindi di un canale gratuito, naturale, organico, sostenibile, molto potente e, soprattutto, con alti tassi di conversione. Sembra il sogno di qualsiasi professionista del marketing digitale, eppure è semplicemente ciò che contraddistingue molti gruppi Facebook popolari.

Prima di procedere all’analisi delle tattiche principali per rendere un gruppo Facebook attivo e con livelli di coinvolgimento elevati da parte dei membri, rendendolo anche una fonte di ricavo per un progetto online, è necessario identificare i tre requisiti basilari che consentano, poi, di attivare le strategie per il proprio progetto online.

Aumentare l’engagement in un gruppo Facebook: requisiti iniziali

Innanzitutto, è doveroso creare un gruppo Facebook da zero, a meno che non se ne abbia già uno in gestione. Successivamente è opportuno comprendere le differenze tra un gruppo ed una pagina Facebook: una pagina, infatti, è dedicata esclusivamente ad un business; un gruppo si focalizza sul creare interazione e valore per la propria tribù.

Volendo identificare le caratteristiche base per fare chiarezza, un gruppo Facebook

  • è un luogo di discussione e condivisione di idee e conoscenze;
  • gli iscritti sono definiti membri e possono invitare altre persone ad unirsi;
  • una pagina Facebook non può iscriversi ad un gruppo e quindi solo gli account personali possono postare al suo interno;
  • può essere aperto, chiuso o segreto;
  • i post vengono generalmente notificati a tutti i membri, mentre un post di una pagina Facebook ha una copertura naturale irrisoria rispetto al numero totale di fan di quella pagina.

Detto ciò, il fulcro intorno al quale ruota un gruppo Facebook è la possibilità che le persone hanno di interagire, condividere e conversare su un singolo argomento principale.

Inoltre, un altro concetto importante è che bisogna raggiungere una piccola massa critica prima di poter implementare sistematicamente le tattiche. Si tende a considerare un numero di membri che va da 200 a 500 come un buon punto di partenza.

Con questi accorgimenti si è pronti a far crescere una community online con risultati straordinari.

1.Un gruppo Facebook ha bisogno di avere un tema principale

Il motivo per il quale le persone interagiscono risiede proprio nell’interesse specifico che hanno in comune. Il gruppo Facebook Growth Hacking Italia è un esempio perfetto perché le persone, grazie alla semplicità del suo nome, comprendon immediatamente il focus degli argomenti trattati e cioè materiali, risorse e idee sul Growth Hacking per utenti italiani.

Una persona non interessata a quella tematica, così come per altri argomenti relativi al marketing digitale, quasi certamente non si iscriverà al gruppo, semplicemente perché sa di non trovare nulla di utile per se stesso. Questo è senza ombra di dubbio un bene poiché i membri saranno tutti in-target con gli argomenti trattati e di conseguenza tutti potranno interagire con i post del gruppo, facendo così impennare il livello di engagement generale.

2.Un gruppo Facebook deve essere chiuso

Questo è un punto molto importante, anche se non tutti sembrano comprenderlo fino in fondo. Un gruppo Facebook per avere successo dovrebbe essere di tipologiachiuso per due ragioni essenziali: esclusività e protezione.

Quando qualcuno ottiene l’accesso ad un gruppo Facebook chiuso percepisce innanzitutto un senso di esclusività: possono entrarvi solo quelli che vengono accettati nel processo di selezione più o meno rigido degli admin.

L’altra componente è legata al concetto di sicurezza, in quanto si accettano solo profili veri, di persone reali e non account fake o che comunque sono legati a brand aziendali.

3.Un gruppo Facebook deve presentare un video di benvenuto

Uno dei modi più veloci e coinvolgenti per dare il benvenuto ai nuovi membri è attraverso un video introduttivo. Non è necessario registrarne uno di altissima qualità: anche un video breve, fatto con lo smartphone, in cui si saluta il nuovo iscritto e gli si forniscono le informazioni principali sul gruppo è più che sufficiente.

Poiché si tratta di un video introduttivo, utile a chiunque si iscriva al gruppo, potrebbe essere corretto metterlo in evidenza in modo tale che rimanga sempre all’inizio del flusso dei post interni al gruppo (in inglese la funzionalità è “Pin to Top”).

4.Un gruppo Facebook deve avere regole chiare da far rispettare

Le regole sono un insieme di linee guida, spesso chiamato Netiquette, che i membri del gruppo devono rispettare per poter rimanere al suo interno. Sono necessarie per evitare che accadano determinate situazioni poco piacevoli: dalle conversazioni poco educate allo spam nel gruppo.

Di seguito si riporta un esempio, preso dal gruppo Italian Startup Scene, di post messo in evidenza, che espone la netiquette della community.

Sono presenti varie aree in cui si possono pubblicare le regole:

  • in un semplice post dedicato;
  • in un file da scaricare;
  • nelle informazioni generali della barra laterale di destra del gruppo;
  • come parte testuale dell’immagine di copertina del gruppo.

Un suggerimento utile potrebbe essere quello di replicare la lista di regole in più di un’area.

Poiché certe persone usano i gruppi Facebook come un mezzo di self-promotion, senza dare alcun contributo positivo e di valore agli altri utenti, il rischio è vedere rovinata la reputazione e la credibilità di tali gruppi. Bisogna, quindi, salvaguardare l’integrità del gruppo, applicando ad esempio i seguenti accorgimenti:

  • ricordare al gruppo le regole da rispettare almeno una volta al mese;
  • se qualcuno infrange una regola, è opportuno scrivergli un messaggio privato spiegando dove ha sbagliato;
  • menzionare sporadicamente le infrazioni degli ultimi mesi e ciò che è stato fatto a riguardo;
  • bannare le persone che non rispettano le regole varie volte.

5.Un gruppo Facebook deve avere essere gestito da un team di persone

Per fare le cose seriamente, è necessario dedicare molto impegno, non esistono scorciatoie. Per alleviare gli sforzi si può sempre chiedere aiuto a dei collaboratori, interessati anche loro a far crescere il gruppo. Un’ottima mossa potrebbe essere quella di sceglierli tra i membri più attivi della community.

Basterà semplicemente contattarli tramite messaggio privato, presentargli la proposta e, nel caso la accettassero, renderli admin o moderatori, in base al livello di manovra che si intende lasciare loro.

6.Un gruppo Facebook deve dare il benvenuto ai nuovi membri e chiedere di presentarsi

Quando i nuovi membri si iscrivono al gruppo un post di benvenuto da parte degli admin li farà sentire importanti e li stimolerà ad interagire con i post futuri. Per far ciò, è opportuno inserire semplicemente in un nuovo post tutti i nomi dei nuovi membri.

Basterà un messaggio di ringraziamento per essersi uniti al gruppo, incoraggiando gli altri membri a dar loro un caloroso benvenuto. Bisognerà, poi, chiedere ai nuovi membri di presentarsi: spesso le altre persone metteranno like e commenteranno il post, dando potenzialmente il via ad una conversazione interessante ed utile all’intera comunità. Non si sottovaluti il potere delle presentazioni personali: è da lì che molte volte scatta la scintilla per alimentare nuove conversazioni tra gli iscritti.

7.Un gruppo Facebook deve incoraggiare le conversazioni

Ovviamente si cercherà di mantenere le discussioni quanto più civile possibile, questo però non vuol dire che bisogna fermare il naturale corso di una discussione accesa quando rimane nei limiti delle buone maniere. Quando le persone hanno a cuore un certo interesse, infatti, è facile che si scaldino a difesa di una posizione ed opinione personale. Detto ciò, le discussioni sono proprio l’aspetto principale che rende di valore un gruppo Facebook perché gli utenti si sentono coinvolti, interagiscono a loro volta con gli altri membri e condividono idee ed opinioni.

8.Un gruppo Facebook chiede ai propri membri di commentare un post specifico

A volte sorgono la necessità e la volontà di chiedere apertamente alle persone di interagire. Come farlo? Semplicemente chiedendo. Ecco alcuni esempi e suggerimenti per farlo in maniera ottimale:

  • Questa è una questione molto importante e mi piacerebbe avere un vostro feedback. Potreste lasciare un commento spiegando cosa ne pensate? Grazie“;
  • Alcuni di voi conoscono bene quest’ambito e, per questo motivo, potrebbero condividere suggerimenti utili. Che ne dite di aiutarci ad analizzare meglio il problema?“;
  • Da un po’ di tempo nutro una certa curiosità per quest’argomento. Cosa sapete a riguardo?“;
  • Condividete la vostra esperienza e offrite i vostri consigli al gruppo, ve ne sarà grato.

Come si può immediatamente notare i messaggi sono molto semplici e soprattutto mirati all’azione, senza inutili giri di parole.

9.Un gruppo Facebook prevede un piano di content marketing

Alcuni gruppi riscontrano grande successo grazie ai giorni della settimana verticali su un argomento ben preciso. Esistono infatti i Motivation Monday, i Follow Friday, le immagini del giorno, ecc. I giorni tematici sono particolarmente interessanti perché aiutano a dare un “tono” caratteristico al gruppo: i membri sapranno già cosa aspettarsi in quel giorno specifico.

10.Inviare messaggi personalizzati ai membri del gruppo Facebook

Un’altra tecnica efficace sta nel mandare messaggi privati e personalizzati agli iscritti al gruppo. Basta andare nella sezione “Membri”, individuare la persona da contattare e cliccare sul suo link: accedendo alla sua pagina personale si potrà inviare un messaggio tramite Messenger.

Cercare gli utenti attraverso un messaggio esclusivo, personalizzato, li coinvolgerà in prima persona, facendoli sentire ancor più importanti all’interno del gruppo.

11.Un gruppo Facebook deve proporre solo contenuti di qualità

Non ci si deve fermare solo ai repost e alle condivisioni di altre risorse: è necessario creare dei contenuti nativi, pensati specificamente per il gruppo e, soprattutto, ad alto tasso qualitativo.

Uno dei modi migliori per mantenere e postare contenuti di qualità è anche e soprattutto attraverso le immagini. Non è necessario essere un esperto di grafica web: esistono tool online, come ad esempio Canva, che permettono di creare in pochi minuti grafici ed immagini accattivanti per il proprio gruppo Facebook.

Ciò che consente ad un gruppo di avere successo è proprio questo, cioè offrire valore. In questo modo, si vedranno aumentare velocemente i livelli di engagement e retention, fase estremamente importante del “funnel dei pirati”.

12.Un gruppo Facebook deve offrire materiale gratuito ai propri membri

Quando si offrono contenuti premium gratuiti

  • si premiano i membri del gruppo;
  • si suscita curiosità riguardo ai propri servizi e prodotti.

Per consentire di scaricare il materiale gratuito si può lasciare un link alla pagina all’interno della descrizione generale del gruppo, nella barra laterale di destra.

Aumentare l’engagement in un gruppo Facebook: conclusioni

Non si può pensare di creare un gruppo Facebook ed aspettarsi che improvvisamente cresca in maniera naturale, con la sola azione di ricerca da parte degli utenti e senza applicare almeno alcune delle tattiche sopracitate.

Il giusto percorso, dunque, si baserà sulle seguenti operazioni:

  • creare e gestire un gruppo Facebook;
  • offrire contenuti di valore;
  • far crescere il gruppo attraverso una serie di operazioni;
  • curare e coltivare il gruppo.

Solo una volta fatto ciò si potranno proporre i propri prodotti e i servizi da vendere. Prima è necessario dare valore ai membri del gruppo: si raccoglieranno i frutti con gli interessi in futuro.


A firma di: Gerardo Forliano Opinionista esterno
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