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Bacardi sfrutta gli NFT per combattere la disparità di genere nell'industria musicale

Nel mondo della produzione musicale le donne sono ancora sottorappresentate. Bacardi vuole richiamare l'attenzione su questo problema e cercare di combatterlo, sfruttando i token non fungibili.

Fotografia di Denise De'ion. Bacardi sfrutta gli NFT per combattere la disparità di genere nell'industria musicale

Il 13 ottobre 2021 Bacardi ha annunciato l’apertura di un’asta per la vendita di nft : l’iniziativa rientra nel programma “Music Liberates Music“, lanciata dall’azienda di rum nel 2017 per aumentare la visibilità di nuovi artisti. Nel 2021, così, Bacardi sfrutta gli NFT per una giusta causa, inserendosi nella lunga lista di aziende che negli ultimi tempi hanno scelto di cavalcare il trend per promuovere la propria marca .

Combattere la disparità di genere nel mondo della musica: il contributo di Bacardi

Una ricerca finanziata nel 2020 da Spotify ha rivelato che gli uomini continuano a superare numericamente le donne nell’industria musicale. Si pensi, per esempio, al numero molto ridotto di donne che lavorano come producer musicali rispetto ai colleghi uomini (secondo il report ci sarebbe addirittura soltanto una donna ogni 37 uomini).

Lo spot creato per il lancio dell’iniziativa di Bacardi pone enfasi proprio su questa problematica, sottolineando che «solo il 2% dei produttori musicali è costituito da donne».

BACARDÍ Music Liberates Music Mixtape :60

BACARDÍ Music Liberates Music Mixtape :60

Per mettere in evidenza il problema, l’azienda si è unita al produttore discografico Boi-1da (vincitore di un Grammy Award) per selezionare e dare visibilità a tre donne con una carriera promettente nel mondo della musica e in particolare della produzione musicale: si tratta di Bambii, Denise De’ion e Perfxn. Le tre artiste creeranno brani ispirati ai ritmi caraibici, che verranno poi coniati (minted) in NFT per essere messi all’asta come beni digitali in edizione limitata (dal 13 al 17 ottobre 2021).

I diversi brani verranno venduti su Sturdy Exchange, un marketplace di NFT lanciato dallo studio creativo STURDY in collaborazione con il cantautore Shawn Mendes. Si tratta di un marketplace focalizzato in modo particolare sul settore della musica e dell’intrattenimento[1] e per questo sembra essere particolarmente adatto all’iniziativa in questione.

Per poter sostenere in maniera attiva le artiste, i ricavi della vendita andranno direttamente alle autrici dei brani ma anche ai fan che hanno deciso di investire nel lavoro di queste tre producer: infatti, acquistando uno degli NFT si acquisirà una percentuale delle royalty relative allo streaming. Più i brani verranno ascoltati, più le artiste e i loro fan guadagneranno. Questa iniziativa potrebbe rappresentare dunque un ottimo supporto (economico) in una fase iniziale della carriera delle producer, ma anche un modo per promuovere il legame tra le artiste e i fan.

Bacardi sfrutta gli NFT per combattere la disparità di genere nell'industria musicale

Fonte: Sturdy Exchange

Come si legge nel comunicato stampa, Laila Mignoni, global head of brand marketing communications di Bacardi, riguardo a quest’iniziativa ha dichiarato: «Il programma di quest’anno non solo mette in risalto tre incredibili talenti emergenti, ma offre anche ai fan la possibilità di sostenere queste artiste. Non potevamo essere più fieri di questo programma e dell’eccezionale talento femminile che stiamo supportando».

NFT che nascono con un preciso scopo: la strategia di Bacardi

Creare un NFT senza una motivazione che vada oltre la relativa vendita non sembrava essere sufficiente per Bacardi, come si legge nel comunicato: la creazione, infatti, come ha aggiunto Laura Mignoni, «deve avere un proposito, deve essere in grado di dare qualcosa alla comunità».

Questa non è la prima volta che Bacardi sfrutta gli NFT per coinvolgere i consumatori: ad agosto il brand aveva deciso di lanciare un non-fungible token mettendolo all’asta in occasione del lancio dell’edizione limitata del suo rum Reserva Ocho Sherry Cask Finish. I ricavi ottenuti dalla vendita sono stati devoluti a sostegno di bar, ristoranti, pub e altre attività simili di proprietà di imprenditori neri[2]. La vendita di NFT per giuste cause è stata portata avanti da varie aziende nell’ultimo anno (come Coca-Cola o l’azienda alimentare Dole) e la più recente iniziativa di Bacardi mostra che i brand stanno diventano sempre più creativi quando si tratta di ideare non-fungible token con dei propositi precisi, spesso per richiamare l’attenzione su alcune problematiche.

Inoltre, la creazione e la vendita di NFT spesso vengono sfruttate dalle aziende all’interno di più ampie strategie di branding , puntando in particolare al coinvolgimento dei consumatori che per esempio acquistano i token non fungibili firmati dalle marche alle quali sono particolarmente legati.

L’iniziativa messa in atto da Bacardi rappresenta però il tentativo di andare oltre, poiché permette agli acquirenti di fare un investimento economico che frutterà nel tempo, mantenendo inoltre il contatto con il brand che ha promosso l’iniziativa, perché questo è legato all’NFT acquistato, e anche con l’artista in cui hanno scelto di investire. In questo senso, il brand Bacardi è riuscito nell’intento di dar vita a un’esperienza abbastanza coinvolgente: «dal punto di vista del consumatore, loro diventano in qualche modo parte della storia… Tu concedi ai fan il potere di ascoltare, di acquistare e di investire in ciò che amano» ha fatto notare Laura Mignoni.

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