Sabato 22 Settembre 2018
IntervisteBarbie Xanax, intelligenza e ironia in rosa shocking

Barbie Xanax, intelligenza e ironia in rosa shocking

InsideMarketing intervista per voi Barbie Xanax, Youtuber, blogger, social media addicted, uno dei personaggi più interessanti del web nostrano.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Barbie Xanax, intelligenza e ironia in rosa shocking

Intelligenza, ironia, personalità e un tocco di rosa shocking, il tutto sugellato da una laurea in Teoria e Critica Cinematografica. Barbie Xanax, al secolo Marta Marcello, non è la solita creatura-tormentone prodotta dalla rete, basta leggere il suo blog o dare un’occhiata ai video caricati sul canale Youtube, nei quali il connubio tra attenzione ai particolari e contenuti interessanti consegna agli internauti l’accesso a un mondo di idee e riflessioni che riescono anche a varcare la soglia del virtuale. Grazie alle sue recensioni cinematografiche su YouTube, infatti, Marta è riuscita a portare la passione per il cinema anche sul red carpet del Festival di Roma, conducendo il programma “Carpet Diem”, in onda lo scorso novembre sul canale ufficiale della kermesse. Ben lontana dal trash nel quale il mondo della rete è talvolta sprofondato, Barbie Xanax riscuote molti consensi in rete, restando tuttavia ancorata alla giusta convinzione che la vita e il successo sono ben altro da post e video caricati sui propri canali di fruizione virtuali. Il che, a dirla tutta, è una vera rarità nell’epoca in cui uscire dall’anonimato a costo di ridicolizzarsi sembra essere una prerogativa tristemente diffusa.

InsideMarketing intervista per voi Barbie Xanax, uno dei personaggi più seguiti e puliti del web.

Twitter, Facebook, Youtube, blog. Qual è la piattaforma sulla quale ti senti più a tuo agio?

Non c’è una piattaforma in cui mi sento più a mio agio, di Youtube amo l’immediatezza comunicativa, crea meno fraintendimenti e la preferisco per l’ironia che permette, il blog mi piace per argomenti seri e ponderati quelli in cui ogni parola ha il suo peso, Twitter e Facebook per me sono come degli sms tra amici, per delle microcomunicazioni.

Nella tua bio si legge “Barbie Xanax, una pubblicità che si crede una persona”. Ci spieghi meglio cosa intendi?

Credo sia impossibile essere se stessi con le persone, figuriamoci tramite un mezzo che riproduce la nostra immagine, un po’ come l’emblema della pipa di Magritte, nei video non sono io ma la mia forma, un video non riproduce la vita ma una sua imitazione anche della sottoscritta. Tendo a fare video colorati, con un volto sorridente in cui la mia vita è una cosa a parte, questo mi rende come una pubblicità. Youtube è un’alienazione della vita e non volendo siamo dei militanti commerciali pubblicizziamo film, stili di vita, approcci, passioni stesse; il giro del make up ha visto un tale aumento che negli ultimi due anni c’è stato un incremento di negozi davvero notevole. Per sei anni a Roma c’è stato un solo negozio Sephora e uno Mac, nel giro di due anni hanno aperti altri 5 Sephora e 4 Mac, secondo me la passione del make up “pubblicizzata” da Youtube ha trovato un nuovo pubblico e quindi maggior domanda.

Chi è Barbie Xanax al di fuori dello schermo?

Sono una persona noiosa, con gli affetti, passioni e lavoro. Come altri milioni di persone.

Sei stata una delle pioniere del fenomeno “Youtubers”. Cosa pensi delle persone che cercano notorietà a tutti i costi tramite Youtube?

Le persone convinte di diventare famose su Youtube mi ricordano i concorrenti del Grande Fratello che senza aver mai studiato o lavorato come attore speravano di entrare nel reality e una volta usciti lavorare come attori. Purtroppo YouTube sta alimentando le stesse aspettative vuote per persone che vogliono ottenere meriti senza sacrifici, qualcosa di davvero lontano dal merito e la competenza.

Nei tuoi post, sia su Youtube che sul blog, affronti tematiche di vario genere, dai media allo shopping, con uno sguardo particolare sull’attualità. Cosa rispondi a chi crede che una bella ragazza debba essere necessariamente frivola e poco interessata a quel che succede nel mondo?

Purtroppo le persone pensano per compartimenti stagni, un look femminile è simbolo di superficialità in antitesi ai contenuti; una voce stridula è sinonimo di oca; tutti siamo influenzati da luoghi comuni ma continuare a dargli peso non è perdonabile.

Negli ultimi mesi sul tuo canale Youtube stai dedicando maggiore attenzione alle recensioni cinematografiche. Come pensi possa cambiare il rapporto tra cinema e social media?

Purtroppo lo streaming illegale sta penalizzando le piccole distribuzioni, il cinema autoprodotto e continua ad alimentare grandi case di produzione che spesso producono film vuoti… avevamo bisogno di “Fast&Fourious 6”? o di “Una notte da leoni 3”? Il pubblico si è abituato allo streaming e ai torrent come una distribuzione alternativa e più economica però adottandoli rimane tagliata fuori dalle realtà cinematografiche più interessanti. I social media a volte aiutano a far conoscere film poco noti o a creare ad hoc dei cult istantanei come accadde per “The Blair Witch project”, un successo pubblicitario più che qualitativo; al momento i social vengono usati per pubblicità poco coinvolgenti, non coinvolgono il pubblico ma lo informano dell’uscita. Ci sono realtà ancora molto limitate come quelle del crowfunding ma sono ancora molto circoscritte e fumose.

Dalla tua cameretta al red carpet del Festival di Roma con “Carpet Diem”, il programma che hai condotto lo scorso novembre. Com’è stata quell’esperienza? Ti piacerebbe condurre un programma tutto tuo in futuro?

È stata una bella esperienza perchè mi piace lavorare in gruppo e aiutare gli altri settori soprattutto quelli nel backstage, ho recitato a teatro e ho fatto spettacoli di danza quindi so che un prodotto non è solo quello che vede  il pubblico; ciò che si vede è importante come quello che non si vede. Per me è stato un onore poter intervistare registi e attori così celebrati. Mi piacerebbe parlare di cinema, vorrei che la tv portasse contenuti culturali in chiave intrattenitiva, non accetterei di essere l’ennesimo personaggio del web trattato come un fenomeno da baraccone dai vecchi media per richiamare un pubblico fuggito. Non accetterei neppure di contribuire nel dare intrattenimento vuoto e puerile, se collaborerò con i vecchi media sarà per contenuti culturali o sociali; non voglio essere usata per alimentare ciò che critico e disprezzo da anni. Le persone devono usare i media non il contrario.

Chi, tra i vari Youtubers storici, ha meritato la notorietà, secondo te?

A livello umano direi Clio e Scilla, per merito direi Shooter Hates You con Breaking Italy, fa un programma di contenuti, informazione e riesce a renderlo divertente e intrattenitivo. Secondo me la sua è una piccola vittoria e se lo portasse sui vecchi media per aver un pubblico ancora più ampio ne sarei orgogliosa come credo tutti quelli che lo seguono.

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