Martedi 14 Agosto 2018
MacroambienteMercato degli Analytics in crescita: in Italia valgono 790 mln di euro

Mercato degli Analytics in crescita: in Italia valgono 790 mln di euro

Secondo alcuni dati, a crescere in Italia nel 2015 sono soprattutto i big data analytics ma manca ancora una strategia “data driven".


Marianna Cadoni

A cura di: Marianna Cadoni Autore Inside Marketing

Mercato degli Analytics in crescita: in Italia valgono 790 mln di euro

Il mercato degli analytics in Italia nel 2015 ha compiuto un grosso salto in avanti, ottenendo una crescita del 14% per un valore complessivo di 790 milioni di euro. Queste le stime emerse dalla ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence realizzato dalla School Management del Politecnico di Milano e presentata al convegno “Big Data: da data insight a data driven strategy”.

La crescita maggiore proviene per l’84% da business intelligence e per il 16% dai big data, tuttavia è proprio la crescita di questi ultimi a risultare più forte, con un tasso annuo del 34% contro un +1% della business intelligence. I settori in cui c’è un uso maggiormente diffuso degli analytics sono quello bancario (29%) e industriale (21%), seguiti da telecomunicazioni e media (14%), pubblica amministrazione e sanità (9%), altri servizi (8%), GDO (8%), utility (6%), assicurazioni (5%), mentre la crescita coinvolge maggiormente assicurazioni, banche, telecomunicazioni e media con tassi che oscillano tra il 15 % e il 25 %.

Questi numeri rappresentano una conferma della consapevolezza diffusa, sia nel pubblico che nel privato, della ricchezza che i dati rappresentano per le imprese. Un patrimonio che nella maggior parte dei casi resta ancora non valorizzato, poiché la maggior parte delle aziende non è attualmente in grado di manipolare ed estrarre valore dai dati, non soltanto da un punto di vista tecnico, ma soprattutto strategico.

Una strategia di businessdata driven rappresenta il passaggio necessario per ottenere un reale vantaggio competitivo dall’analisi e dall’interpretazione dei dati. Stando alla survey somministrata dall’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence a 91 Cio e 160 C-level di funzioni di medie e grandi organizzazioni, nel 2016 gli analytics saranno la principale priorità di investimento (44%) e  le competenze connesse alla gestione dei Big Data sono ritenute la più grande sfida organizzativa che i manager dovranno affrontare per accompagnare la trasformazione digitale delle imprese. Per cogliere al meglio le opportunità offerte dagli analytics sono inoltre richieste nuove skill e nuove figure professionali come il data scientist, la cui diffusione nelle aziende è quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno.

Nonostante la crescita, in Italia ancora poche aziende sono effettivamente in grado di ottenere un valore aggiunto dall’analisi dei dati, «L’adozione pervasiva e consapevole di soluzioni Analytics avanzate, richiedono un processo di maturazione complessivo dell’azienda», ha dichiarato Alessandro Piva, Responsabile della ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics e Business Intelligence. «È necessario un percorso di evoluzione delle organizzazioni verso un approccio integrato, quello che abbiamo chiamato ‘Big Data Journey’. Serve una pianificazione strategica con una visione di lungo periodo, la ricerca di competenze e modelli di governance innovativi, nuovi approcci tecnologici e nuove modalità di gestione dei dati», ha concluso.

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