MacroambienteBonus pubblicità 2022: cosa prevede l’agevolazione e proroga invio domande entro 31 marzo

Bonus pubblicità 2022: cosa prevede l'agevolazione e proroga invio domande entro 31 marzo

bonus pubblicità 2022

La legge di bilancio 2021 aveva prorogato per il 2021 e 2022 il credito d'imposta al 50% e senza valore incrementale per investimenti pubblicitari. La finestra per invio domande dal 1° al 31 marzo 2022

Il bonus pubblicità è un’agevolazione fiscale, erogata sotto forma di credito d’imposta, che rientra nelle azioni promosse dallo Stato per contrastare la crisi delle imprese nel settore editoriale.

La legge di bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178, comma 608) proroga l’agevolazione bonus pubblicità” per gli anni 2021 e 2022, confermando i valori modificati dal “Decreto Rilancio” del 2020, ossia l’agevolazione del 50% sugli investimenti senza necessità del valore incrementale dell’1% rispetto agli investimenti degli anni precedenti, escludendo dall’agevolazione radio e TV

Il decreto Sostegni bis (D.L. n. 73/2021, commi 10, 12 e 13), per gli anni 2021 e 2022, estende il bonus anche radio e TV modificando anche i limiti di spesa:

  • 65 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on line;
  • 25 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Come funziona il Bonus Pubblicità 2022

Rispetto alla normativa istitutiva del 2019 – che prevedeva un’agevolazione del 75% e l’obbligo di incremento di spesa dell’1% da un anno all’altro per recuperare i costi di investimenti delle spese pubblicitarie effettuati su radio, TV, giornali e periodici (non partecipati dallo Stato) anche in versione digitale – per gli anni 2021 e 2022 è possibile ottenere il 50% di credito d’imposta senza i vincoli di spesa degli anni precedenti.

I beneficiari ammessi al bonus possono utilizzare il credito maturato solo in compensazione F24, ciò vuol dire che il bonus non prevede rimborsi cash ma appunto “crediti d’imposta”, che i soggetti possono utilizzare per compensare il pagamento di altri tributi F24.

Chi sono i soggetti beneficiari del bonus pubblicità

Restano invariati i soggetti che possono richiedere l’agevolazione del

  • imprese (grandi e piccole),
  • lavoratori autonomi,
  • enti non commerciali,

purché abbiano residenza fiscale in Italia.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta pubblicità gli investimenti per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su testate editoriali, come indicato dal legislatore:

giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, in edizione cartacea o digitale, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione, e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Questo è un aspetto molto importante per chi intende fare pubblicità sui canali digitali, in quanto attività promozionali su siti e/o portali che non hanno un direttore responsabile, l’iscrizione al ROC o al Tribunale non possono beneficiare dell’agevolazione.

Inoltre come riportato nelle FAQ presenti sul sito del Dipartimento dell’Editoria non possono essere agevolati gli investimenti che riguardano:

altre forme di pubblicità (come ad esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo: grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online, ecc…).

Le spese da portare a compimento per acquistare pubblicità sono ammesse se da queste si escludono però spese accessorie o derivanti da costi di intermediazione o da spese che non siano riservate esclusivamente all’acquisto di spazi pubblicitari, anche se eventualmente legate a essi o comunque a essi funzionali.

Bonus pubblicità 2022 come richiederlo

La richiesta di agevolazione va inviata per via telematica all’Agenzia delle Entrate indicando correttamente le spese sostenute e da sostenere e identificare quelle ammissibili per l’agevolazione. Per completare l’iter e poter accedere al credito occorre inviare una dichiarazione nel mese di gennaio dell’anno successivo, che attesti gli investimenti effettuati.

Bonus pubblicità 2022 scadenza

L’invio della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta e della dichiarazione sostitutiva avviene esclusivamente per via telematica utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (identità SPID, credenziali Entratel o Fisconline, Carta Nazionale dei Servizi) e ha come destinatario il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La finestra di presentazione delle domande è aperta dall’1 al 31 marzo 2022 e la documentazione si considera presentata nel giorno in cui avviene la ricezione da parte dei servizi telematici. A fare da ricevuta della presentazione della domanda per l’accesso al credito d’imposta è l’attestazione rilasciata dai servizi telematici.

 

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