Brand & Fashion Week: Instagram Stories vs Snapchat

Le ultime Fashion Week hanno visto l'emergere delle Instagram Stories, ma Snapchat non si arrende. Quale la migliore strategia per i brand?

Brand & Fashion Week: Instagram Stories vs Snapchat

Dalla sua nascita nel 2011 Snapchat è rapidamente passato da canale su cui i teenager di tutto il mondo condividono in real-time la propria vita ad accogliere alcune tra le celebrity più famose e grandi brand che hanno cavalcato l’onda e iniziato a mostrare un lato inedito e simpatico della loro presenza online.

Poi, la novità: ad agosto 2016 Instagram irrompe nel panorama del social storytelling con una nuova feature, descrivendola come foto e video che “scompaiono dopo 24 ore e non appariranno nel tuo profilo o nei feed”. Suona familiare, vero? Da quel momento abbiamo assistito a un passaggio di contenuti particolarmente notevole da una piattaforma all’altra proprio nel corso di uno dei momenti più hot per il mondo dei social media: il mese delle fashion week.

Lanciando in agosto la feature Stories, Instagram ha dato ad editor, blogger e buyer la possibilità di familiarizzare con la novità proprio prima dell’inizio della New York Fashion Week a metà settembre. Coloro che hanno partecipato alla NYFW hanno, dunque, avuto una nuova opzione: continuare a coltivare il loro feed Instagram curato alla perfezione, unendo alcuni contenuti più candidi vissuti durante sfilate e afterparty, oltre al gran caos creato dal passare da una location all’altra, il tutto senza mai dover cambiare l’app da utilizzare.

Una conseguenza importante? Instagram ha permesso al mondo della moda di raggiungere molti più utenti (gli utenti attivi mensili della piattaforma sono oltre il doppio di quelli di Snapchat). E se il numero di utenti non fosse abbastanza, anche l’engagement delle Instagram Stories sembrerebbe essere quattro volte superiore a quello delle classiche foto postate nel feed.

Fashion Week P/E17 e Social Stories

Ma cos’è successo esattamente nel mese delle Fashion Week? A Milano il brand di riferimento per l’uso di Snapchat, Gucci, ha virato di 180 gradi e, per la prima volta, ha usato soltanto Instagram Stories per documentare i retroscena della sfilata primavera/estate 2017.

Il brand ha utilizzato questa nuova feature di Instagram allo stesso modo in cui ha usato Snapchat in precedenza: ha infatti condiviso contenuti prima, durante e dopo la sfilata con un takeover dell’account da parte dell’illustratrice Jayde Fish. Il fatto che un brand di tale portata abbia ignorato un canale così utilizzato fino ad allora ha reso chiaro che Instagram stesse iniziando a guadagnare terreno nella competizione per il primato delle Storie.

Burberry, pioniere in campo digital, ha invece continuato a utilizzare le feature di Snapchat, postando una storia simile a una caccia al tesoro che ci ha guidato fino alla sfilata della stagione Primavera/Estate 2017. Con uno sviluppo moto curato della storia – che ha svelato i luoghi, i pezzi chiave della collezione e le modelle che avrebbero presentato gli abiti in passerella – il brand si è rivelato un sostenitore del social del fantasmino e ha tratto vantaggio dalle caratteristiche che la piattaforma ha da offrire.

Non si può ignorare il fatto che, in questo contesto, Snapchat sia ancora il social più all’avanguardia: grazie ai filtri con riconoscimento facciale, alla possibilità di spostare i testi, agli sticker e ai filtri geolocalizzati la qualità resta alta, le variabili e le personalizzazioni sono molteplici e si lavora per fornire molto di più agli utenti. Le Storie relative alle Fashion Week hanno totalizzato milioni di visualizzazioni e il social – a prescindere dal fatto che si stessero seguendo o meno degli influencer – ha fornito una panoramica di ogni giorno dalle quattro capitali della moda, regalando un feed con vista dalle varie front row e dai party più esclusivi.

Instagram vs Snapchat: qual è la giusta strategia di marketing per i brand?

Mentre alcuni brand, come ad esempio Gucci, hanno deciso di lanciarsi nell’uso delle Stories, molti altri stanno ancora cercando di decidere come integrarle nella propria strategia di marketing.

Duplicare i contenuti su entrambe le piattaforme, per fare in modo che gli utenti fedeli a Snapchat e quelli più propensi all’utilizzo di Instagram non perdano nulla, può rappresentare una scelta prudente ma noiosa.

La versione delle Stories di Instagram potrebbe, per esempio, essere riservata a persone adulte (offre già un’interfaccia più intuitiva) e differenziare la propria offerta da quella di Snapchat, che è orientata ai Millennials e alla Generazione Z.

La scommessa è ora su come si svilupperà la competizione quando avranno luogo le presentazioni delle collezioni Autunno/Inverno 2017.

In ogni caso, con l’affermarsi del see now, buy now nell’ambito delle settimane della moda, indipendentemente da quale canale emergerà come il più forte, la vittoria sarà determinata dal materiale fornito all’utente in tempo reale, che è quello che realmente si esige da questo genere di eventi.


A firma di: Charlotte Stringer Senior Social Content Manager di Stylight
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