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Dalle AziendeBranded merchandise: ovvero l’arte dei gadget aziendali personalizzati che aiutano a fare branding

Branded merchandise: ovvero l'arte dei gadget aziendali personalizzati che aiutano a fare branding

Su siti come Garrampa si può scegliere tra un'infinita quantità di oggetti da personalizzare con il proprio logo, i propri colori, il proprio brand name. Come e perché funzionano, però, i gadget aziendali nel migliorare la brand awareness, il ricordo di brand, la disponibilità dei clienti a comprare o a ricomprare da quell'azienda?

stampa tazze personalizzate

A ogni strategia di branding corrispondono numerose possibili tecniche di promozione e valorizzazione del brand da mettere in campo: alcune sono raffinate e dispendiose in termini di risorse richieste; altre, come quella del branded merchandise, decisamente più accessibili e adatte a qualsiasi realtà aziendale. In che modo, però, penne e portachiavi con il logo stampato da dare in omaggio a ogni acquisto o chiavette USB e tazze personalizzate da regalare ai propri dipendenti possono aiutare a fare branding e a cosa fare attenzione nella scelta dei gadget aziendali?

Dalla brand awareness alla fidelizzazione dei clienti: come fare branding con i gadget personalizzati

C’è un aspetto che raramente si tiene in considerazione quando si sceglie – ed è una scelta in realtà piuttosto comune, almeno quanto ispirata al principio del “è quello che fanno tutti” – di far stampare il proprio marchio sulle magliette che indosserà il proprio personale in negozio o da regalare ai partecipanti a uno dei propri eventi in presenza: il branded merchandise aiuta, a livello zero, a definire e a comunicare meglio la propria identità visiva.

Significa che non solo i propri pubblici esterni (i propri clienti) potranno acquisire più familiarità con logo e colori aziendali se li vedranno ogni giorno impressi sul calendario da scrivania personalizzato ricevuto in regalo con gli acquisti di Natale, ma che anche i propri pubblici interni (si pensi ai neoassunti o ai collaboratori esterni) familiarizzeranno più facilmente e più velocemente con la propria visual identity a forza di vederla rappresentata sullo zaino da lavoro o sulla borraccia termica che hanno ricevuto il primo giorno in azienda.

Quanto detto fin qua equivale a dire che il branded merchandise aiuta a fare branding soprattutto perché lavora sulla branded awareness. Essere consapevoli che un brand esiste, che si muove all’interno di un certo mercato o che – perché no – sta provando a estendersi verso mercati affini è la risultante di molte azioni messe in atto, strategicamente e a monte, dal brand in questione e tra queste non è detto non possano essercene anche di apparentemente semplici come fare in modo di aumentare esponenzialmente la visibilità di cui si gode distribuendo gadget promozionali durante delle manifestazioni, ai passanti all’esterno del proprio store.

C’è almeno un’altra ragione, però, in base alla quale il merchandising aiuterebbe a promuovere il proprio brand: se è vero che è tempo per le aziende di tornare a mostrare il loro volto più umano e di riscoprire un certo “human touch” nel rapporto con i consumatori, regalare una tote bag personalizzata con l’acquisto di libri per una certa cifra minima o una power bank brandizzata per aver sottoscritto una garanzia furto per il nuovo smartphone significa creare una connessione emotiva con i propri clienti. Per connessione emotiva si intende soprattutto la possibilità che il consumatore che ha ricevuto un gadget personalizzato si senta considerato come persona e non solo per il suo potere di spesa e, soprattutto, nei suoi bisogni reali e più quotidiani.

Non a caso il branded merchandise più efficace è quello che risolve problemi concreti, come per esempio non sapere cosa utilizzare per bere il proprio caffè in ufficio oltre a bicchierini di plastica monouso. L’essere entrato in relazione “umanamente” con l’azienda migliora il ricordo di brand e, in una sorta di circolo virtuoso, aumentano di conseguenza le probabilità di tornare ad acquistare dallo stesso brand, il grado di fidelizzazione del cliente e il suo life time value[1].

Come essere sicuri, però, di scegliere i gadget personalizzati giusti? Qualche “regola” si può trarre da questa panoramica. Il miglior oggetto brandizzato da regalare ai propri clienti o ai propri dipendenti è, innanzitutto, utile, perché non rischi di finire abbandonato in un cassetto o, peggio, cestinato immediatamente, rischio da evitare, peraltro, anche in considerazione della sempre maggiore attenzione riposta dalla persone ai temi della sostenibilità e del rispetto ambientale. Nello scegliere il branded merchandise si dovrebbe tenere conto, così, di quali sono gusti, attività, passatempi preferiti delle persone “tipo”  a cui è destinato e scegliere, di conseguenza, gli oggetti che vi si adattino di più, oltre a essere naturalmente in linea con le proposte del brand.

Far realizzare online, su siti come Garrampa, i propri gadget promozionali assicura in questo senso un’ampia varietà di scelta, la possibilità di personalizzare al massimo gli oggetti per cui si opta e di farlo certi di una qualità di stampa ottima, di ricevere consulenze personalizzate per qualsiasi dubbio o perplessità e di poter approfittare di tutta la comodità di consegne rapide e direttamente all’indirizzo desiderato.

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