Domenica 24 Giugno 2018
MacroambienteI dati sul settore travel emersi dall’evento BTO 2015

I dati sul settore travel emersi dall'evento BTO 2015

Durante l'evento BTO 2015 sono state presentate importanti ricerche in merito al settore travel, grazie a dati raccolti da numerose aziende.


Francesca Paola Esposito

A cura di: Francesca Paola Esposito Autore Inside Marketing

I dati sul settore travel emersi dall'evento BTO 2015

BTO 2015, l’evento leader del settore travel online, si è tenuto alla Fortezza da Basso, a Firenze, il 2 e 3 dicembre 2015: ha riscontrato un successo superiore a quello già soddisfacente dell’anno precedente: oltre 10.000 presenze in due giorni, 10% di ticket venduti in più e un fatturato maggiore del 18% rispetto al 2014. Persino gli espositori sono stati il 23% in più, appartenenti anche a stati europei come Germania, Svizzera, Spagna, Gran Bretagna e Irlanda. L’Italia ha partecipato con gli stand gestiti dalla Toscana, dal Lazio, dalla Liguria, dalla Basilicata, dalla Sicilia, dalla Puglia, dall’Abruzzo e dalla Sardegna, mentre nel particolare l’azienda di telecomunicazioni Telecom Italia e l’istituto bancario Unicredit hanno garantito la propria presenza per la prima volta a un evento del genere.

Un evento dedicato a chi lavora nel settore travel

Tra gli ospiti presenti albergatori, agenzie, esperti di marketing, start upper, amministratori regionali e nazionali, oltre alla visita del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, accompagnato dall’assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo, del presidente Enit, Eveline Christillin e del direttore generale del settore Turismo del ministero, Francesco Palumbo. «Mi ha colpito l’energia positiva che trasmette BTO» ha dichiarato proprio il ministro Franceschini, proseguendo: «L’Italia gode un anno di crescita forte; all’aumento costante del turismo internazionale si è aggiunto l’incremento del turismo intero. Lavorare in un clima di ottimismo e fiducia apre una prospettiva radicalmente diversa».

Come si è svolto l’evento

Durante la Borsa del Turismo Online (BTO) 2015 è stata lanciata la piattaforma di networking “MYBTO”: in questo modo tutti i partecipanti hanno potuto conoscersi, interagire, costruirsi una propria agenda, prendere appuntamenti e soprattutto scambiarsi ben oltre 1100 documenti, stando alla quantità di file scaricati. Dopo il lancio si sono poi susseguiti i 149 eventi previsti.

Tra le iniziative tenute all’evento anche laboratori di formazione organizzati da Facebook e report da Google sull’online booking, mentre i più seguiti sono stati: l’incontro tra il direttore del Tg2, Marcello Masi, e il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, sul binomio turismo-felicità; la convention organizzata al BTO per la prima volta della catena d’alberghi Best Western; l’hackaton Shift Hack Travel BTO2015 Edition, organizzato da Travel Appeal e Fondazione Sistema Toscana con il supporto di AlpitourECVacanze, SEA-aeroporti e Poste Italiane, a cui hanno partecipato con entusiasmo ben 250 ragazzi provenienti da tutta Italia; le interviste sul palco della Hospitality Oracle Hall.

All’evento sono stati assegnati poi dei premi dal direttore del BTO, Giancarlo Cagnani. Solo per citarne due: Fabio Zaffagnini ha ricevuto il premio per aver organizzato il miglior evento web dell’anno, mentre a Italian Stories è andato il riconoscimento per la migliore startup in ambito turistico secondo la giuria di esperti di BTO2015, in quanto prima piattaforma web che offre ai viaggiatori esperienze da vivere al fianco degli artigiani.

Alcuni dati dalle ricerche presentate

Diverse sono state le anteprime di importanti ricerche sul piano italiano e internazionale presentate all’evento, dalle quali sono emersi dati interessanti.

  • Il travel online ha raggiunto, secondo una stima dell’ente PhoCusWright®, il valore di oltre 500 miliardi di dollari per il solo 2015.
  • giovani – coem dimostrato dalla ricerca di Episteme – in quantità sempre maggiore considerano il viaggio una “priorità di vita”.
  • Il lunedì è stato riconosciuto da nel lunedì da Trivago coem il giorno in cui si verificano più acquisti sui biglietti di viaggio.
  • Blogmeter ha individuato nella Toscana la regione più attiva sui social network come Facebook e Instagram, le Marche invece su Twitter.
  • Amadeus ha invece rilevato che per il 2030 quasi 2 miliardi di persone oltrepasseranno i rispettivi confini.

Smartphone e tablet affiancano il pc nel booking

Una volta che il settore travel ha compreso le infinite possibilità della rete, il suo mercato è stato monitorato da PhoCusWright®, una Global Travel Market Research Company, che interpretato nella loro interezza i dati raccolti. In occasione proprio dell’ottava edizione del BTO, ha scelto di mostrare uno scenario completo della situazione europea nel 2015. Il primo aspetto su cui i dati invitano a soffermarsi è che i computer non sono più l’unico mezzo per avere accesso alle prenotazioni digitali dei viaggi, alla ricerca delle destinazioni e all’acquisto dei biglietti, ma attualmente concorrono anche smartphone e tablet. Il booking online del settore travel, in particolare, ha raggiunto, nel 2015, 500 miliardi di dollari con una crescita annuale dell’11%. Dalla ricerca è emerso poi che il 37% di tutto il travel mondiale è prenotato online, facendo raggiungere a Expedia, Priceline e TripAdvisor i 90 miliardi di capitalizzazione di borsa. In Italia il valore del booking online del settore viaggi è stato pari a 8 miliardi di euro e con più di un milione di posti letto, l’Italia è la nazione con la più grande disponibilità di alloggio in Europa. Da sottolineare è che solo il 38% delle prenotazioni in Italia, però, è avvenuto online contro la media europea del 47%. La causa potrebbe essere l’eccessiva dipendenza dalle OTA rispetto al resto d’Europa: gran parte dell’offerta proviene, secondo i dati, da piccole o piccolissime strutture che non hanno la possibilità di fornirsi di una strumentazione tecnologica indipendente e adeguata, ritrovandosi costretti a rivolgersi ad aziende estere. La digitalizzazione dell’industria dei viaggi, in generale, ha offerto possibilità a startupper e aziende come Airbnb, Uber, Homeaway, Lyft e molte altre, che hanno saputo sfruttare la sharing economy. Ciò non penalizza gli operatori tradizionali, piuttosto dimostra che gli intervistati nei sondaggi preferiscono valutare tutte le possibilità anziché considerare esclusivamente Airbnb.

Il profilo dei viaggiatori europei secondo i dati di Trivago

I dati e la loro interpretazione sono importantissimi, anche per Trivago: Sydney Burdick, Global Public Affairs di Trivago e Giulia Eremita, Marketing Manager di trivago.it, hanno presentato i risultati di uno studio che partendo dai big data e dai metasearch è riuscito a delineare i comportamenti degli italiani e degli europei riguardo le prenotazioni online, dalla pianificazione fino all’atto di acquisto. Per gli italiani, come per i francesi e gli spagnoli, il lunedì è il giorno in cui vengono pianificati più viaggi e vacanze, mentre per tedeschi e inglesi la domenica. Questi ultimi pianificano i loro spostamenti con circa 31-35 giorni di anticipo; spagnoli, francesi e italiani variano tra i 21, 22 e 24 giorni. Per quanto riguarda i costi, i dati evidenziano che gli italiani – similmente ai francesi – nel 2015 hanno speso circa €776 per pernottamenti a due in vacanza, €226 per i viaggi di lavoro e €178 per i city trip, guadagnando il posto nella top five europea dei paesi che hanno speso meno; gli inglesi, al contrario, hanno investito €912 in vacanza, €265 per i viaggi di lavoro e €211 per i viaggi brevi. La durata dei giorni di soggiorno in Italia sono stati calcolati evidenziando la posizione primeggiante della Germania con una media di 3 giorni, seguita da UK con 2,8, Spagna e Francia con 2,6 e infine dagli italiani stessi con 1,9 giorni. I dati e i metasearch di Trivago, concentrati sull’uso di strumentazioni digitali, hanno registrato la crescita nel biennio 2013-2015 del 348% delle app Trivago scaricate, dove le ricerche si concentrano prevalentemente sugli smartphone, soprattutto con sistema operativo iOS. Infine, ma non meno importante, è il prospetto presentato sulle destinazioni italiane più ricercate dai turisti italiani: al primo posto Milano che nel 2015, soprattutto per via dell’EXPO, ha superato la capitale che comunque si guadagna un dignitosissimo secondo posto, seguita da Firenze, Venezia, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Bolzano e Rimini.

Millennials and travel: per il 33% dei giovani viaggiare è una priorità

Millennials in fuga? No, in viaggio” è il titolo della ricerca effettuata da Episteme, società italiana che effettua ricerche in supporto ai processi decisionali, secondo cui – prendendo in considerazione 4000 casi – il 33,3% degli under 25 considera il viaggio prioritario, dopo l’affetto (51,9%), il desiderio di ampliare la propria istruzione (40,6%) e il sentirsi al riparo dai pericoli (38,8%). Di questi, il 66,4% cerca ogni anno di organizzare un viaggio per un posto ancora mai visitato. Sembra che il “fattore scatenante” sia il desiderio di trovarsi in situazioni nuove, per il gusto del rischio e dell’avventura. Allo stesso tempo, però, è essenziale per i giovanissimi (83,5%) avere possibilità di collegamento a internet: «è fondamentale condividere le esperienze personali e le proprie opinioni sui social network». D’altronde, sempre secondo i dati raccolti, giovani e giovanissimi utilizzano la rete perché sentita come «più libera e veritiera rispetto a quella offerta da TV e stampa», arrivando spesso a fidarsi di un prodotto o di un’azienda che non conoscono direttamente ma di cui si parla bene sul web.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Iscriviti alla newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e recensione libri
Potrai anche usufruire di offerte esclusive per libri, eventi e corsi.
Cosa aspetti?!

Iscriviti