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Cos’è Buffer e a cosa serve questo social media assistant

Buffer

Buffer è uno strumento che consente agli utenti di realizzare, programmare e monitorare i contenuti creati per profili o pagine social.

Figure professionali e utenti della Rete che svolgono attività di social media management possono avvalersi dell’ausilio di tool e app come per esempio Buffer Hootsuite e PostPickr che consentono di creare, pianificare e monitorare i contenuti destinati a profili e pagine social rimanendo in un’unica piattaforma.
Può essere utile, quindi, apprendere come funziona Buffer.

Come funziona questo social media assistant

Buffer è uno strumento che agevola gli utenti nelle fasi di gestione dei contenuti destinati ai social. In particolare, l’utente può scegliere se usufruire dei servizi offerti dal tool da desktop o da mobile. È possibile, infatti, scaricare gratuitamente l’app del tool dal Google Play Store o dall’App Store. Per testare le funzionalità della risorsa è necessario portare a termine le attività di registrazione e in seguito collegare allo strumento i propri profili o pagine. Per quanto riguarda i social media Buffer può essere collegato, infatti, a Twitter, Instagram Business, Facebook, oltre ad altre piattaforme.

Buffer

Dall’app del tool è possibile cliccare sulle icone relative ai social network per collegare profili e pagine. Fonte app Buffer Android.

Creazione e pianificazione dei contenuti su Buffer

Portati a termine gli step menzionati in precedenza l’utente ha accesso al pannello di controllo. Da desktop creare contenuti destinati ai social è molto intuitivo: dal menù orizzontale diversi sono gli iter possibili, ma uno dei percorsi più semplici è quello che consente di creare contenuti anche se questi ultimi non sono inseriti in un campagna. In questo caso specifico basta selezionare la sezione “Publishing”, poi selezionare su Buffer Calendar e infine cliccare su “Create post”. A questo punto si può dare vita al contenuto aggiungendo alla parte testuale foto, video o emoticon.

Ultimato il post l’utente può scegliere se pubblicarlo istantaneamente, cliccando sul bottone “Share now”, o se programmarlo in un giorno e a un orario desiderati, selezionando la voce “Schedule post”.

Buffer

Da desktop l’utente può selezionare la voce “Share now” o “Schedule post” per pubblicare un contenuto subito o pianificarlo. Fonte: Buffer versione desktop

Se si desidera classificare i contenuti in base agli argomenti è consigliabile creare una campagna seguendo alcuni step: dopo avere selezionato la sezione “Publishing” l’utente può accedere direttamente alla sezione “Campaigns” e da lì dare vita a una campagna – cliccando “Create a campaign” e inserendo il relativo nome – e ai contenuti che saranno raggruppati in essa.

Più in generale all’interno di Buffer Calendar consente di raccogliere e mostrare tutti i contenuti creati dall’utente, in modo da avere una panoramica riassuntiva dei propri materiali che possono essere modificati in ogni momento.

Sezione Calendar del tool

Dalla sezione “Calendar” della versione desktop l’utente può avere una panoramica riassuntiva di tutti i materiali. Fonte: Buffer versione desktop

Gli utenti che prediligono utilizzare altri dispositivi possono ricorrere all’app Buffer, che prevede infatti un iter analogo per giungere al risultato. I vari bottoni sono però diversamente collocati, rispetto alla versione desktop, sullo schermo del dispositivo che si utilizza.

Buffer Analytics

Oltre a collegare i propri social media Buffer offre ulteriori importanti funzioni, come quella che permette di monitorare gli insight relativi ai propri contenuti. Per accedere a queste tipologie di dati l’utente può cliccare da desktop sulla sezione Buffer Analytics e in seguito accedere a una delle voci che compongono il menù verticale.

Per quanto riguarda più nello specifico dati e insight relativi ai social media Buffer consente di avere accesso a metriche come

  • numero e caratteristiche dei follower ;
  • reazioni, condivisioni e commenti;
  • tasso di coinvolgimento.

Anche tramite la Buffer app è possibile visualizzare alcuni dei dati citati, ma per accedere a questi occorre seguire un percorso leggermente diverso: dal menù orizzontale, collocato nella parte inferiore dello schermo del dispositivo, è necessario cliccare sull’icona di un grafico e lì selezionare, all’interno di un altro menù, le voci che l’utente vuole approfondire.

Quanto costa Buffer: piani di abbonamento e prezzi

Sul sito del tool, alla sezione “ pricing “, è possibile scoprire quanto costa Buffer e quali tipologie di piani d’abbonamento sono disponibili.

Un abbonamento mensile dello strumento va dai 6$ ai 120$. Se si sottoscrive invece un abbonamento annuale la tariffa da pagare mensilmente va dai 5$ ai 100$. Con un abbonamento annuale l’utente può ottenere due mesi gratis. I piani differiscono in base alle funzioni che rendono disponibili. In ogni caso, l’utente può richiedere una prova gratuita di 14 giorni per ciascun piano. È inoltre possibile accedere al piano Buffer Free che offre funzionalità limitate a fronte di una spesa pari a zero.

Buffer

Cliccando su “Get started” all’interno del piano “Free” l’utente può creare un account su Buffer. Fonte: Buffer versione desktop, sezione “Pricing”

Come registrarsi a Buffer Free

Iscriversi al piano Buffer Free è facile: dopo aver cliccato su “Pricing”, nella parte sinistra dello schermo è possibile visionare il piano gratuito e le relative attività che possono essere svolte. In seguito, dopo aver cliccato sul bottone “Get started” è possibile inserire le proprie credenziali (un indirizzo email valido e una password) e proseguire con il collegamento di profili e pagine social.

Buffer review

Ogni utente che abbia intenzione di iscriversi al servizio può apprendere utili informazioni dalle Buffer review, frutto dell’esperienza di altri utenti.

Accedendo alla sezione del sito denominata “Customers” è possibile accedere a diversi tweet con i commenti degli utenti alle funzionalità del tool. In generale questi sembrano preferire maggiormente specifiche caratteristiche dello strumento come per esempio

  • semplicità dell’interfaccia grafica;
  • funzionalità di pianificazione dei contenuti;
  • funzioni automatizzate volte a diminuire il tempo investito nelle attività di social media management;
  • funzioni di analisi delle performance dei contenuti.

Tool utili per il social media management

Numerosi sono gli strumenti e le app che possono aiutare gli utenti a ottimizzare i tempi relativi ad attività di gestione e monitoraggio dei materiali condivisi sui social network . Per esempio tra le alternative a Buffer Hootsuite offre funzionalità simili. Altri strumenti sono

Ci si potrebbe chiedere, quindi, quale sia il tool maggiormente adatto alle proprie esigenze e quale scegliere tra Hootsuite Buffer e PostPickr per esempio. La risposta non è mai univoca, in quanto, seppure le funzionalità dei tool citati in precedenza siano simili, gli iter per raggiungere il risultato finale e le funzioni aggiuntive variano, così come il costo. Si potrebbe quindi effettuare un’analisi preliminare delle funzioni che utili per ciascun utente e procedere poi con le prove gratuite per verificare con quale strumento l’utente riesce più facilmente a interagire.

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