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MacroambientePiù di un italiano su due è interessato a provare il buy now pay later per comodità e risparmio

Più di un italiano su due è interessato a provare il buy now pay later per comodità e risparmio

Più di un italiano su due è interessato a provare il buy now pay later per comodità e risparmio

Sono di Clearpay i primi dati sull'utilizzo in Italia della formula buy now pay later per i pagamenti digitali (e non solo): in molti non l'hanno ancora provata, ma lo farebbero e chi l'ha usata la trova comoda e flessibile.

Il buy now pay later in Italia è ancora poco conosciuto: oltre il 62% del campione di una ricerca svolta da Clearpay in collaborazione con Human Higway per festeggiare il primo anno di operatività nel Paese non saprebbe di cosa si tratta; poco più del 7% lo avrebbe utilizzato almeno una volta; appena il 2.5% sfrutterebbe «spesso» la possibilità di rateizzare senza interessi o spese aggiuntive il pagamento dei propri acquisti online e non solo.

Che cos’è e perché chi ha provato il buy now pay later in Italia lo trova comodo e flessibile

Di davvero diverso rispetto agli altri metodi di pagamento – digitali e non – il buy now pay later (BNPL) ha proprio questo: il poter dilazionare il pagamento nel tempo, in genere dividendo la spesa totale in un certo numero di rate dall’importo prefissato, senza doversi fare carico di costi aggiuntivi e con tutta la comodità di un addebito che avviene automaticamente a ogni scadenza.

App e sistemi che permettono di “comprare adesso e pagare dopo” garantiscono, insomma, «ai consumatori ancora più libertà nei loro acquisti», risultando «uno strumento ideale per tenere sotto controllo le proprie spese, soprattutto per le giovani generazioni», come ha sottolineato Federica Ronchi, country manager Italia di Clearpay.

Non stupisce, così, la curiosità crescente verso il buy now pay later in Italia: oltre il 56% dei partecipanti che non hanno mai utilizzato questa formula per i propri pagamenti si dice «interessato» a provarla. Non stupisce neanche l’opinione largamente positiva che ha del BNPL chi ha già avuto modo di sfruttarlo per il proprio shopping (online e non solo, perché sono sempre di più anche i negozi fisici, soprattutto di catena, che includono le app per il buy now pay later tra le opzioni di pagamento proposte ai propri clienti in store).

La possibilità di dilazionare nel tempo i pagamenti è associata a una sensazione di comodità (è così per il 52.5% del campione di Clearpay e Human Higway), flessibilità (46.6%), libertà (39.6%), possibilità (37%), attenta gestione finanziaria (9.5%).

I vantaggi percepiti non sono molto diversi da quelli associati al più tradizionale credito al consumo. Chi non conosce e non ha mai provato il BNPL in maniera simile cita infatti comodità (lo fa il 42.7% degli intervistati), flessibilità (41.5%) e possibilità (37.2%) tra i punti a favore delle formule che permettono di pagare i propri acquisti a rate o tramite dei veri e propri finanziamenti.

Il credito al consumo, però, non di rado è associato anche all’idea di indebitamento (lo fa in media il 36% del campione, soprattutto nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni e per gli over 45) e di burocrazia (11%) e alla paura di possibili «fregature» (10,2%). Aspetti negativi come gli ultimi sono molto meno citati dagli italiani che hanno già avuto modo di provare almeno una volta il BNPL che, a voler restare sul piano del percepito, appare quindi maggiormente associato a vantaggi e benefici.

Le abitudini di acquisto online premieranno formule come quelle che permettono di dilazionare i pagamenti

Non ci sarà da stupirsi, così, se in un futuro piuttosto prossimo il buy now pay later in Italia sarà tra i trend per i pagamenti digitali e se è già oggi tra quelle tendenze di cui l’eCommerce deve tenere conto. L’indagine di Clearpay e Human Higway ha confermato, infatti, quello che numerosi studi sulle nuove abitudini degli eShopper hanno già suggerito: la possibilità di risparmiare è una discriminante cruciale per chi acquista in Rete, indipendentemente dalla categoria di prodotto.

Quasi 7 italiani su 10 (in base al campione dell’indagine) valuterebbero con attenzione e qualche volta confronterebbero tramite comparatori o su diversi ecommerce i prezzi dei singoli item prima di metterli nel carrello: per le donne ciò vale in particolar modo per abbigliamento (84%) e cosmetici (71%), mentre per gli uomini è un aspetto importante soprattutto nell’acquisto di attrezzatura e abbigliamento sportivo (72%) e nel caso dei giovanissimi, un po’ a sorpresa, è la principale discriminante anche per l’acquisto online di farmaci e prodotti per la salute (69% tra gli under 25). Poter “comprare ora e pagare più tardi” garantisce, in questo senso, più flessibilità nella scelta e sul momento una maggiore propensione a spendere.

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