Lunedi 15 Ottobre 2018
MacroambienteI cambiamenti del modello economico nel terzo millennio

I cambiamenti del modello economico nel terzo millennio

I millenials prediligono il binge viewing. Bisogna andare incontro ad una evoluzione del mondo pubblicitario.


A firma di: Martina Eboli Contributor
I cambiamenti del modello economico nel terzo millennio

Secondo l’ agenzia di rating Nielsen, la tv tradizionale ha subito un forte calo: un crollo del 10,6% fra Settembre e Gennaio nella fascia d’ età compresa fra i 18 e i 34 anni, la più ambita soprattutto dai pubblicitari. I millenials americani (giovani del terzo millennio) spostano la loro attenzione ed il loro interesse verso canali privi di pubblicità e con una programmazione diversa dal solito; ad esempio, Netflix offre una programmazione interamente dedicata alle serie trasmesse la sera precedente, promuovendo il binge viewing cioè una maratona di visione. I giovani di oggi cresciuti con Dvr e Vod hanno ovviamente sviluppato un interesse  per una visione intera, senza pause e stacchi pubblicitari. Ciò non vuol dire che i millenials non guardano la televisione, anzi i dati delle analisi suggeriscono un aumento del consumo televisivo diverso però da quello consueto: alle piattaforme commerciali si preferiscono abbonamenti commerciali-free. Alcuni network via cavo hanno superato i 17 minuti di pubblicità e questo fa ben sperare nella possibilità di saltare spot durante la visione successiva di quel programma o serie tv; aumentare il costo degli spazi pubblicitari per compensare, porta gli sponsor a trasferire gran parte del budget su piattaforme come YouTube e Facebook. A questo punto è necessario trovare un’ alternativa ad un cambiamento così radicale: è molto improbabile che il broadcast possa guadagnarsi l’ attenzione dei millenials, quindi va modificato  il portfolio delle attività. Un esempio è Comcast che possiede network e sistemi via cavo che possono essere la soluzione al problema. L’ evoluzione del mondo pubblicitario è l’ obiettivo da raggiungere e una mossa coraggiosa in merito è stata fatta dai grandi magazzini Target, che hanno acquistato uno spazio pubblicitario di 4 minuti per trasmettere performance live di Imagine Dragons, la quale sembrava parte del programma stesso, promuovendo così l’ album in vendita nelle loro catene. Ottima strategia di marketing! A questo fenomeno apparentemente negativo, si contrappone, però, la crescita dei servizi SVoD (dato già stimato nel 2012) ed un’ attenzione particolare alle serie tv offerte da canali come Hbo e Startz.

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