Domenica 27 Settembre 2020
MacroambienteIl nuovo trend sul web? Cambiare sesso con il nuovo filtro di FaceApp: ma ci sono novità sulla gestione della privacy

Il nuovo trend sul web? Cambiare sesso con il nuovo filtro di FaceApp: ma ci sono novità sulla gestione della privacy

Ritorna virale l'app russa: questa volta il nuovo filtro di FaceApp consente agli utenti di vedere la propria versione maschile o femminile.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Il nuovo trend sul web? Cambiare sesso con il nuovo filtro di FaceApp: ma ci sono novità sulla gestione della privacy

Nell’estate 2019 particolarmente diffuse sul web sono state le foto di persone anziane o per la precisione di giovani e adulti invecchiati grazie al potere di un click o, meglio, di un’app. Quasi un anno dopo è diventata virale la stessa applicazione russa ma con un filtro diverso: è nata così la nuova sfida, diventata subito una tendenza anche tra i personaggi famosi, ovvero quella di cambiare sesso con il nuovo filtro di FaceApp, potendo vedersi così in versione uomo o versione donna.

Il nuovo filtro di faceapp per conoscere la propria versione del sesso opposto

L’applicazione può essere scaricata su dispositivi iOS e Android e per usare il nuovo filtro di FaceApp basta cliccare sull’opzione “sesso“, scegliere la foto da modificare e fare click sulla versione maschile o femminile, eventualmente salvando poi e condividendo l’immagine modificata ottenuta.

L’intelligenza artificiale rende i risultati particolarmente realistici, stuzzicando la curiosità di molti utenti, desiderosi di vedere la versione maschile o femminile del proprio volto. In pochi giorni, diversi personaggi famosi hanno deciso di condividere le proprie foto sui social network: è stato il caso di Fedez, per esempio, che sembra apprezzare particolarmente i filtri di quest’app. Già l’anno scorso, infatti, il cantante aveva pubblicato sul proprio profilo Instagram una foto insieme alla moglie, Chiara Ferragni, con i volti invecchiati. Ora l’artista ha condiviso nuovamente con i follower una foto della coppia, nella versione con il “cambio di genere”.

Lo stesso può dirsi per The Jackal, che hanno riproposto delle immagini modificate dei volti di ognuno dei membri del gruppo, mettendo a confronto le differenti versioni maschili e femminili. Lo ha fatto anche il conduttore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan, che sul profilo Instagram ha pubblicato la sua foto modificata rivelando, in maniera scherzosa, quanto appreso grazie al nuovo filtro di FaceApp: «Ho scoperto che se fossi nato donna sarei stata la co-protagonista femminile di una commedia inglese qualunque».

E se molti personaggi famosi si sono divertiti a modificare le proprie foto, non sono in ogni caso mancati gli utenti pronti a modificarle al posto loro: un utente Instagram, @dianafanatic, ha modificato per esempio i volti di ogni membro della famiglia reale inglese. Dal Duca di Cambridge alla Regina Elisabetta II, il risultato è stato un piccolo album di foto, ritenuto da molti divertente, da altri un po’ bizzarro, ma in ogni caso molto condiviso e commentato, persino da tabloid inglesi come il Daily Mail.

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Nemmeno i politici italiani sono stati “risparmiati” da utenti che hanno accettato la nuova “challenge” condividendo le loro foto modificate: sul web si trovano infatti foto di Matteo Salvini ma anche di Giuseppe Conte e Luigi Di Maio.

Questa volta, poi, le foto modificate sono state accompagnate dai commenti e dai “pareri” riguardo alla versione preferita di ogni celebrità, politico e artista, maschile o femminile.

Le novità sulla privacy dell’applicazione russa

La viralità della FaceApp Challenge, dovuta alla diffusione del filtro per invecchiare lo scorso anno, non ha salvato l’applicazione da critiche e accuse di violazione della privacy degli utenti: che utilizzo veniva fatto dei dati e dunque di tutte le foto caricate sull’applicazione? È questa la domanda alla quale la società con sede in Russia, Wireless Lab, ha risposto secondo molti in maniera poco chiara, almeno all’inizio.

Di fronte alle polemiche, l’azienda si era difesa dichiarando che i dati non venivano trasferiti in Russia, ora invece nuovi dettagli sono stati aggiunti alla privacy policy presente sul sito (di cui l’ultimo aggiornamento risale al 4 giugno 2020). Come si può leggere sul sito ufficiale, «le fotografie rimangono nel cloud per un periodo limitato di 24-48 ore dopo che hai modificato la fotografia, in modo tale da permetterti di ritornare all’immagine e apportare delle modifiche aggiuntive, se vuoi». L’azienda aggiunge inoltre che le foto non vengono utilizzate per alcuno scopo al di fuori della modifica delle foto da parte degli utenti.

Questa volta, all’interno della stessa pagina, l’azienda ha anche dedicato una sezione agli utenti europei (facendo riferimento dunque al GDPR), specificando che i dati personali vengono usati «in conformità con la legge», essendoci inoltre la possibilità di richiedere la cancellazione dei dati e delle foto dal cloud, prima delle 48 ore.

Non sono mancate comunque in Rete riflessioni e commenti ironici da parte di chi metteva a confronto l’enorme popolarità di un’app usata per applicare dei filtri alle fotografie (con uno storico di polemiche relative alla privacy), di fronte alla reticenza e ai dubbi sollevati da molti utenti relativamente all’app Immuni, scelta dal governo per il contenimento dei contagi da coronavirus, anch’essa molto scaricata dagli italiani, ma ugualmente oggetto di critiche, anche da parte di alcuni personaggi politici.

Salvini Vs FaceApp Vs Immuni

Pubblicato da Angelo Messina su Mercoledì 17 giugno 2020

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