CampagneBarilla sposa la cottura a fuoco spento della pasta con una campagna, tanti testimoni vip, uno smart device

Barilla sposa la cottura a fuoco spento della pasta con una campagna, tanti testimoni vip, uno smart device

campagna barilla passive cooking

La cottura passiva della pasta, meno inquinante e capace di far risparmiare sulle bollette, è il trend del momento: anche Barilla prova a cavalcarlo con una campagna istruttiva e che fa riflettere, ma non meno provocatoria.

Forse due minuti non basteranno per realizzare un trucco perfetto o una perfetta acconciatura per i capelli o per diventare un maestro di scacchi o scrivere un nuovo romanzo, ma sono abbastanza per fare qualcosa di buono per il pianeta, soprattutto se l’impegno è collettivo e quotidiano: è questo il messaggio alla base della campagna Barilla “Passive Cooking”.

Anche la cottura passiva può essere un gesto d’amore per il Pianeta

Lanciata a inizio ottobre e firmata da Publicis Italy/LePub in collaborazione con TOILETPAPER, la rivista fondata da Maurizio Cattelan e dal fotografo Pierpaolo Ferrari, la campagna cavalca il recente successo anche mediatico della cottura passiva.

Si tratta di un metodo alternativo per cucinare la pasta conosciuto da tempo e che negli ultimi mesi ha ricevuto l’ endorsement [1] del Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, oltre che di numerosi divulgatori scientifici, come possibile rimedio pratico ed efficace contro il caro energia.

Per la cottura passiva della pasta non serve, infatti, mantenere il fornello acceso i minuti indicati sulla confezione: basta portare l’acqua a ebollizione, buttare la pasta e aspettare due minuti prima di spegnere la fiamma, coprire la pentola con il coperchio e aspettare che la pasta sia cotta. Il risparmio in bolletta e in termini di emissioni di anidride carbonica può sembrare minimo se si considera la singola porzione di pasta, ma se si tiene conto che ogni giorno vengono preparati quasi 440 milioni di piatti di pasta si fa decisamente significativo.

Anche un’attesa di due minuti può trasformarsi cioè in un gesto d’amore – qual è da tempo lo slogan di Barilla – per sé, per gli altri, per il Pianeta.

A couple of minutes can make the difference | Passive Cooker | Barilla
A couple of minutes can make the difference | Passive Cooker | Barilla

Con ironia, contenuti informativi e testimonial d’eccezione Barilla sposa la cottura passiva della pasta

Nei visual della campagna il Pianeta è rappresentato, con una forte metafora visiva, da un pallone gonfio e spompato. La collaborazione con TOILETPAPER e con il duo visivo Cattelan/Ferrari riesce, del resto, nel dare alla campagna Barilla “Passive Cooking” un taglio «provocatorio», «non convenzionale», «audace», «irriverente» – come lo definisce in un comunicato stampa lo stesso partner strategico dell’azienda – che, forse, non ci si aspetterebbe da una campagna che ha un chiaro scopo riflessivo e di sensibilizzazione.

Le clip destinate ai social, pur nella loro brevità e provando ad adattarsi al meglio alle grammatiche delle diverse piattaforme, hanno un’identità visiva forte: richiamano l’estetica e i linguaggi di due mondi come la moda e la pubblicità da sempre simbolo di una certa creatività “all’italiana” e, nel farlo, contribuiscono a celebrarli e riattualizzarli.

Il messaggio sembra in continuità con quanto da qualche tempo, con una sorta di rebranding passato soprattutto dalla scelta di una nuova immagine coordinata e dal tentativo di raccontare diversamente il proprio legame con la tradizione, l’azienda prova a veicolare. Non è la prima volta, poi, che Barilla chiude collaborazioni sui generis in cui modernità e gusto retrò si fondono: qualcuno ricorderà, forse, quella col brand di streetwear GCDS.

Dove le immagini provocatorie non arrivano e dove non arriva una sorta di guida didascalica alla cottura passiva fatta di istruzioni passo passo e tabelle riassuntive dei tempi di cottura dei diversi formati di pasta, facili da recuperare sul sito[2] e sui canali social dell’azienda, prova ad arrivare il buon esempio di testimonial d’eccezione.

Volti della campagna Barilla “Passive Cooking” sono, infatti, chef come Davide Oldani, Alberto Gipponi, Federico Rottigni: per provare a convincere gli amanti della pasta che è possibile non rinunciare alla sua bontà pur adottando anche in cucina abitudini più sostenibili ora condividono ricette e suggerimenti di preparazione, ora raccontano come si sono avvicinati alla cottura passiva e perché non riescono più a farne a meno.

Lo smart device di Barilla per il passive cooking

C’è finanche uno smart device che dovrebbe provare a convincere i più diffidenti con la promessa di risparmiare energia e ridurre le emissioni di CO2 fino all’80% grazie alla cottura della pasta a fuoco spento.

Ideato da Le Garage (lo studio di progettazione tecnologica di Publicis Italy/LePub), il Passive Cooker va posizionato sul coperchio della pentola e collegato tramite apposita app allo smartphone perché possa misurare il perfetto grado di cottura e inviare una notifica quando la pasta è pronta.

Ancora in stato di prototipo, il dispositivo smart di Barilla per la cottura passiva non è solo realizzato in materiali biodegradabili e rispettosi della natura, ma si basa su un software open source che chiunque ami la buona pasta e abbia a cuore la salute del pianeta può reinterpretare, affinare, perfezionare.

barilla passive cooker

Fonte: Barilla

In attesa di trovare sul mercato il perfetto aiutante per il passive cooking, comunque, si possono già rivolgere all’azienda le proprie domande e i propri dubbi sulla cottura passiva grazie a un apposito bot su WhatsApp con cui Barilla proverà a rispondere e a condividere risorse utili.

La campagna Barilla “Passive Cooking”: i credits

Publicis Italy
Global chief creative officer Publicis WW: Bruno Bertelli
CCO Publicis Italy: Cristiana Boccassini
CCO Publicis Italy: Mihnea Gheorghiu
Global executive creative director: Riccardo Fregoso
Global executive creative director: Selim Unlusoy
Global executive creative director: Andrey Tyukavkin
Associate creative director: Stefano Zanoni
Associate creative director: Roberto Ardigò
Associate creative director: Fernando Dominguez
Associate creative director: Giulio Frittaion
Head of strategy: Niccolò Rigo
Senior digital strategist: Margherita Tuvo
Senior experience strategist: Antonio Jorgaqi
Global client service director: Simona Coletta
Group client service director: Federica Papetti
Account supervisor: Roberta Di Ponzio
Account executive: Giovanni Spadola
Global head of PR and communication: Isabella Cecconi
Digital pr manager: Carol Verde
Head of social and content: Valentina Salaro
Senior content manager: Vincenzo Di Carlo
Social media manager: Nicolò Russo
Chief creation officer: Francesca Zazzera
Head of video production: Anna Sica
Producer: Arianna Messina
Head of digital production: Vittorio Cafiero
Digital project manager: Ornella Scarparo
Head of creative technology: Mauro Mazzei
Digital designer: Federica Muscillo
Production and print managers: Tina Paolella, Daniela Inglieri
Progress managers: Elisa Petrone, Alessia Cornali, Silvia Bozzari

Toilet Paper
Creative direction & photography: Toilet Paper Magazine
Art director: Antonio Colomboni
Set designer: Michela Natella
Set designer assistant: Giulia Varisco
Stylist: Elisa Zaccanti
Stylist assistant: Bianca Luini
Hair & make up: Lorenza Zavatta
Video director: Caterina Viganò
Video assistant: Tommaso Fenu
Compositing and color correction: Isabella Fornasiero
Ph. assistant 1: Andrea Ceppi
Ph. assistant 2: Matilde Martino
Producer: Stefania Biliato
Prod. assistant: Dina Murati
Prod. assistant: Antonio Ordan
Post produzione foto: Anna Tallone

Device Creative Technology
Le Garage

Video post production: Prodigious
Producer: Alfredo Beretta
Editor: Andrea Otto
Editor: Enrico Munarini
Editor: Tommaso Bianchi

Music
Title: Big Kahuna
Author: Werner Tautz
Master: Extreme Music
Music company: Extreme Music
Publisher: Extreme Music

Audio post: Screenplay 
Sound Engeneer: Daniele Sola

Device design
Robilant Associati

Cabinaa
Production company: CABINAA
Co-founder: Gianmarco Prizzi
Co-founder: Marco Miscioscia
Head of engineering: Bruno Luziatelli

PR Strategy
MSL

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