Giovedì 04 Marzo 2021
MarketingHIV, stigma e tabù: la campagna di ASA Milano e Milano Check Point invita a combattere i pregiudizi con l’informazione

HIV, stigma e tabù: la campagna di ASA Milano e Milano Check Point invita a combattere i pregiudizi con l'informazione

Nella giornata mondiale contro l'AIDS, la campagna di ASA Milano e Milano Check Point lancia un messaggio importante sul tema dell'HIV.

AIDS campagna di ASA Milano e Milano Check Point

Per sottolineare l’importanza di una ricorrenza come la giornata mondiale contro l’AIDS (1 dicembre) è stata lanciata la nuova campagna di ASA Milano e Milano Check Point, in collaborazione con CIG – Arcigay Milano. Il messaggio chiave dell’iniziativa, che vuole sensibilizzare il pubblico a questa tematica, è stato così riassunto in una breve “equazione”: “U = U Undetectable = Untrasmittable“. Ecco un modo semplice per comunicare ai cittadini un’informazione da anni ormai dimostrata scientificamente, ossia che una persona con HIV che segue la terapia e ha carica virale non rilevabile non trasmette il virus.

La campagna di asa milano e milano check point per la giornata mondiale contro l’aids

La diffusione di un simile messaggio è fondamentale, specialmente se si considerano i pregiudizi che ancora esistono nei confronti delle persone con HIV. Proprio perché il messaggio è così rilevante, la campagna ideata da Federico Poletti e Daniele Calzavara ha coinvolto molti personaggi del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo in Italia.

In un video di circa 4 minuti, oltre 30 partecipanti (tra cui la rapper Myss Keta, il rapper Fasma e l’attrice Eva Grimaldi) spiegano alcuni concetti fondamentali relativi all’AIDS e all’HIV, due termini che spesso vengono confusi: «mentre l’HIV è un virus che si trasmette soprattutto con rapporti sessuali non protetti, l’AIDS invece è una malattia […] che compare dopo alcuni anni dall’infezione da HIV e che può portare alla morte». Come sottolineato nello spot, però, «grazie ai farmaci una persona HIV positiva può non sviluppare mai l’AIDS e vivere a lungo come le altre persone».

Contenuti simili sono necessari perché ci sono ancora molte persone poco informate sull’argomento, come ha fatto notare Manuel Scrima, uno dei registi del video, nel comunicato stampa ufficiale della campagna di ASA Milano e Milano Check Point. «Abbiamo voluto che i personaggi guardassero negli occhi il loro pubblico e in maniera sincera gli spiegassero che l’HIV, benché continui a diffondersi, non deve farci paura, perché tramite le terapie corrette un HIV positivo non è contagioso per nessuno», ha raccontato.

Il video vuole dunque promuovere il dialogo sul tema, cercando così di rendere più semplice per le persone che convivono con il virus parlarne più apertamente. «L’ignoranza crea una diffidenza» e, come si può ascoltare nel video, alcune persone potrebbero pensare che l’HIV si trasmetta per esempio «attraverso un bacio, una carezza o la frequentazione di ambienti comuni tipo palestre e piscine». È proprio questo tipo di idea sbagliata che la campagna vuole combattere, ricordando che «il silenzio, l’ignoranza e la paura uccidono molto più del virus».

Nello spot le parole dei differenti protagonisti sono accompagnate da tre segni fatti con le mani, volti a illustrare, in modo “visivo”, lo slogan e il messaggio principale di questa campagna, ossia “U = U (Undetectable equals Untrasmittable)“.

#stophivstigma: perché combattere i pregiudizi è fondamentale

Poster campagna di Asa Milano e Milano check point

Fonte: Asa Milano e Milano Check Point

In un momento in cui tutte le attenzioni sembrano concentrarsi sulla pandemia da coronavirus, la campagna di ASA Milano e Milano Check Point ricorda che «l’HIV continua a diffondersi ed è sempre accompagnato dai pregiudizi», come ha spiegato Massimo Cernuschi, presidente di ASA e Milano Check Point, nel comunicato stampa . Nel mondo ci sarebbero infatti circa 39 milioni di persone che convivono con questo virus (di questi 130mila in Italia) e, come aggiungono i protagonisti del video, è probabile che tra familiari, conoscenti e amici ci sia qualcuno che ha il virus ma che non ha il coraggio di dirlo perché «c’è un forte stigma e un forte pregiudizio che pesa sulla loro testa».

Proprio perché questi problemi continuano a esistere è fondamentale rompere i tabù ma anche promuovere le conversazioni sul tema: per questo oltre al video è stata lanciata anche una campagna social (accompagnata dall’ hashtag #STOPHIVSTIGMA) alla quale hanno scelto di partecipare molte celebrità come il regista Ferzan Ozpetek e l’attrice Sandra Milo (oltre a tanti altri, come si evince dalla lunga lista presente nel comunicato). Proprio Sandra Milo, tramite il proprio account Instagram, ha espresso il proprio supporto alla campagna, ricordando agli utenti che «una persona HIV positiva non costituisce un pericolo per gli altri ma può avere una normale vita di relazioni sociali. Tutte le persone positive all’HIV hanno diritto ad averla e tutti quanti noi abbiamo il dovere di non restare indifferenti e di mostrare comprensione umana».

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