Mercoledi 15 Agosto 2018
ComunicazioneCampagna di comunicazione sulla fertilità: il caso della Danimarca

Campagna di comunicazione sulla fertilità: il caso della Danimarca

In Danimarca è stata lanciata una campagna di comunicazione sulla fertilità che celebra il piacere di riprodursi.


Giuliana Maria Volpe

A cura di: Giuliana Maria Volpe Autore Inside Marketing

Campagna di comunicazione sulla fertilità: il caso della Danimarca

La scarsa fertilità sia maschile che femminile ed il conseguente crollo delle nascite e del sistema demografico sono tra i problemi più rilevanti nello scenario sociale attuale, poiché coinvolgono la quasi totalità dei paesi europei. In effetti, dalla Germania alla Francia, dalla Danimarca all’Italia, tutti i principali pilastri europei si stanno adoperando per creare una campagna di comunicazione sulla fertilità con spot, manifesti e slogan: la speranza è di ottenere dei risultati concreti incentivando la riproduzione e, così, aumentare le nascite e scongiurare il pericolo della crisi demografica.

Inutile sottolineare che vi sono nette differenze tra un paese e l’altro, non solo a livello di comunicazione, ma a livello di interpretazione di fondo della questione. Vi è stata, non a caso, una grande polemica contro la campagna di comunicazione sulla fertilità in Italia per il Fertility Day, nella quale si cercava di incentivare la fertilità adducendo, ancora una volta e in modo piuttosto esplicito, all’orologio biologico femminile.

Tuttavia, a differenza dello scenario italiano, in Danimarca si stanno raccogliendo i frutti di una campagna di comunicazione sulla fertilità tra le più riuscite degli ultimi tempi. In effetti lo spot, realizzato da un’agenzia di comunicazione danese – Spies Travels –, è riuscito ad affrontare il tema del calo demografico e della fertilità in modo incisivo ed efficace, sebbene forse leggermente irriverente e spregiudicato.

Campagna di comunicazione sulla fertilità: lo spot della Danimarca

Lo spot, baluardo della lotta alla crisi demografica danese, nella sua semplicità risulta geniale e valido, perché riesce a trattare un tema così delicato con disarmante leggerezza e irriverenza, a differenza di quanto fatto in passato da altri spot che, assieme alla gioia della maternità, trasmettevano la pesantezza delle responsabilità che da essa ne derivano.

Partendo dalla considerazione che il periodo che va dal concepimento alla nascita è intriso di sconvolgimenti e cambiamenti di varia natura, che non riguardano esclusivamente la donna ma il sistema-famiglia e quello delle priorità in generale, si capisce che il discorso sulla fertilità è molto delicato e complicato da affrontare, anche in relazione delle dinamiche psichiche che vi sono alla base.

Nonostante, dunque, la complessità dell’argomento lo spot danese riesce a colpire lo spettatore centrando la questione e portando a provare un sentimento di ‘partecipazione’. Difatti, il tema della fertilità e delle nascite viene incentivato attraverso la promozione di un senso di comunità e di familiarità che sfocia nelle frasi emblema della campagna: “Fallo per la Danimarca” e “Fallo per tua mamma“. Queste frasi stimolano sia un sentimento di appartenenza al popolo danese – da cui quindi scaturisce la volontà di fare qualcosa di concreto per la comunità – sia un senso di soddisfazione derivante dal rendere felice chi si ama, in questo caso specifico la propria mamma che sogna di diventare nonna.

Viene affrontata – è evidente – la tematica della fertilità in modo del tutto innovativo perché si preferisce puntare sulle emozioni positive (gioia, piacere) nonché sulla sana soddisfazione che deriva dalla maternità, non appellandosi, invece, al classico dramma della “scadenza” biologica femminile.

In più, un ulteriore punto di forza della campagna di comunicazione danese risiede nel supporto concreto, attraverso numerose iniziative come, ad esempio, super sconti per viaggi nei periodi fertili o sostegno economico per il primo anno di vita del bambino. Queste iniziative vogliono far riscoprire, ma anche accentuare, il piacere dell’atto del concepimento.

Ora ci si chiede se, effettivamente, questo spot – che inserisce la fertilità in un respiro più ampio che va al di là della semplice realtà di coppia in favore di un progetto sociale di comunità – possa ottenere i  risultati sperati. Soltanto il tempo potrà darci la certezza, ma le premesse per raggiungere lo scopo sembrano esserci tutte. La sensazione, quindi, è che sia realmente plausibile una correlazione tra un eventuale incremento demografico e la realizzazione della suddetta campagna.

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