Lunedì 26 Ottobre 2020
Macroambiente“InDifesa” delle bambine e contro la violenza di genere: il nuovo spot della campagna di Terre des Hommes

"InDifesa" delle bambine e contro la violenza di genere: il nuovo spot della campagna di Terre des Hommes

Il nuovo video della campagna di Terre des Hommes, "InDifesa", ricorda che per alcune ferite «un cerotto non basta», sottolineando l'importanza del sostegno a ragazze e bambine vittime di violenza e di discriminazione di genere.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore

Con l’avvicinarsi della giornata mondiale delle bambine e delle ragazze (11 ottobre 2020) è stato lanciato un nuovo spot per promuovere la nona edizione della campagna di Terre des Hommes “InDifesa, che punta ad aiutare bambine e ragazze a evitare situazioni di abusi, discriminazione e sfruttamento. Per farlo, la fondazione invita gli utenti a partecipare a una raccolta fondi e a riempire i social di arancione, in un gesto simbolico contro la violenza e la discriminazione di genere: ecco i dettagli di questa campagna e come prenderne parte.

Il nuovo spot della campagna di terre des hommes e il ruolo dell’empowerment femminile: «perché un cerotto non basta»

«Ogni anno migliaia di bambine e ragazze nel mondo subiscono soprusi e violenze. Ogni minuto 23 bambine diventano baby spose. Quasi 34 milioni di bambine dai 5 ai 14 anni svolgono lavori domestici per più di 21 ore alla settimana»: i numeri riportati nella pagina della campagna di Terre des Hommes “InDifesa sono molto chiari e il problema, di dimensione globale, ha una forte incidenza anche in Italia, dove il 60% dei minori vittime di abuso è costituito da bambine. Differenti forme di discriminazione e di violenza sulle donne sono in effetti molto diffuse in tutto il mondo e sono davvero tante le bambine che ogni giorno vivono situazioni drammatiche che finiscono per condizionare il loro futuro e le loro opportunità.

Fonte: Terre des Hommes.

Fonte: Terre des Hommes

È per questa ragione che la fondazione, che da diversi anni si occupa della tutela dei bambini nel mondo, ha lanciato un nuovo spot che vuole sensibilizzare la società all’importanza di un problema purtroppo così radicato.

 

Il riferimento è a situazioni di violenza fisica, psicologica su bambine e ragazze che, come ricorda il nome della campagna, non hanno modo di difendersi da sole. Come sottolinea il video di Terre des Hommes, per guarire da ferite così profonde «un cerotto non basta» e servono soluzioni pensate per sostenere le vittime che spesso non sanno a chi rivolgersi o cosa fare per cambiare la propria situazione.

Non a caso il video riprende il tema dello sport (un settore dove i problemi relativi alla discriminazione di genere sono ormai ben noti), trasferendo le «ferite fisiche e interiori delle vittime della violenza sull’oggetto simbolo della vittoria sportiva: la coppa», come si può leggere nel comunicato stampa di presentazione della campagna. Le cicatrici presenti sulla coppa delle tre atlete nel video vogliono ricordare che le battaglie affrontate da molte donne e ragazze ogni giorno non possono essere vinte da sole.

A questo proposito Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes, ha affermato: «per dirla in termini sportivi, vogliamo che abbiano sempre il diritto di giocare alla pari, di esprimere il proprio talento e di inseguire i propri sogni. Di questo ne beneficerà l’intera società, che potrà avvalersi dell’incredibile capacità delle ragazze di agire come potenti agenti di cambiamento». Come ha aggiunto, la fondazione vuole mettere in atto delle azioni concrete che garantiscano a ragazze e bambine protezione, salute e accesso all’istruzione.

La campagna di fundraising e i progetti per donne e bambine in italia

È stata lanciata una campagna di fundraising (attiva dal 28 settembre al 18 ottobre 2020) orientata su due progetti specifici: il primo consiste nella ristrutturazione e nell’arredamento di “Consultami – spazio indifesa“, un luogo di ascolto e di sostegno per ragazze e donne che sono vittime di violenza fisica, psicologica o economica, situato nella città di Parma; il secondo riguarda il progetto “Network indifesa – Empowerment Ragazze“, che ha lo scopo di avviare un «percorso di empowerment femminile e generazionale», rivolto a 200 ragazze in tutta Italia con un’età compresa tra i 14 e i 19 anni, tramite la realizzazione di webinar condotti da diverse esperte e professionisti. Per effettuare una donazione e sostenere questi progetti è possibile utilizzare il numero solidale 45591 che sarà attivo durante il periodo di tempo indicato.

Oltre alle donazioni, è possibile partecipare alla campagna usando i propri profili social, celebrando in questo modo una giornata molto importante (ossia quella dell’11 ottobre). Per farlo, la fondazione ha lanciato l’ hashtag #liberaè, invitando gli utenti a scriverlo su un foglio, una t-shirt o su qualsiasi altro oggetto insieme a un messaggio o a un disegno che raccontino cosa significa la libertà per una bambina. Dopodiché, è necessario scattarne una foto, un selfie o un video e pubblicarlo su Facebook, Instagram o Twitter, taggando il profilo di Terre des Hommes. L’idea è quella di aumentare la consapevolezza sul tema, invitando più persone a essere parte attiva nella lotta alla violenza e alla discriminazione di genere. Sul sito della campagna è possibile trovare anche un libro da colorare relativo alla campagna “InDifesa, che raggiunge così anche i più piccoli, trasmettendo valori legati all’uguaglianza di genere e combattendo gli stereotipi.

Spose bambine, gravidanza precoce e altri problemi amplificati dalla pandemia

8 ottobre 2020 – ore 10.30-11.30 Conferenza stampa #indifesaPresso Biblioteca Casanatense, RomaTerre des Hommes…

Pubblicato da Terre des Hommes Italia su Venerdì 2 ottobre 2020

Oltre alle iniziative menzionate, la fondazione ha organizzato un evento che ha avuto luogo l’8 ottobre presso la Biblioteca Casanatense di Roma (trasmesso anche in diretta Facebook) in cui è stata presentata la nona edizione del dossier “InDifesa” dal titolo “La condizione delle Bambine e le Ragazze nel Mondo“, il quale si focalizza in particolare sulle conseguenze della pandemia da coronavirus sulle fasce più vulnerabili della popolazione. In queste fasce rientrano molte bambine e ragazze che attualmente si ritrovano particolarmente esposte a situazioni di rischio: infatti, come riportato dalla fondazione, le misure di contenimento hanno impedito «a circa 743 milioni di bambine e ragazze di andare a scuola a causa del lockdown», ma la pandemia ha anche portato a una riduzione dei fondi destinati a porre fine a pratiche come la mutilazione genitale femminile, matrimoni e gravidanze precoci, come si evince dal comunicato stampa.

Ricordando un’affermazione pubblicata sul sito dell’Unicef, riguardo alle spose bambine, secondo cui «la scuola è la prevenzione migliore», è possibile affermare che l’impatto che le interruzioni delle lezioni (a causa della crisi sanitaria) può avere sulla vita di molte “piccole donne” può essere molto serio. È per questo che la nona edizione della campagna di Terre des Hommes sottolinea l’importanza di iniziative volte a migliorare la condizione di ragazze e giovani donne all’interno delle proprie comunità, aiutandole a rivendicare i propri diritti e la propria libertà di scelta.

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