Venerdì 27 Novembre 2020
MarketingLa campagna LEGO “Rebuild the World” invita a costruire un mondo più libero e divertente, mattoncino dopo mattoncino

La campagna LEGO "Rebuild the World" invita a costruire un mondo più libero e divertente, mattoncino dopo mattoncino

Con la campagna LEGO " Rebuild the World" nasce un mondo ideato dai bambini, dove tutto è possibile (anche sconfiggere le proprie paure).


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
La campagna LEGO

Con la nuova campagna LEGO Rebuild the World” nasce un mondo che sfida l’impossibile, in cui «esistono tanti unicorni quante persone» e in cui ci sono infinite possibilità. Infatti, come anticipa il narratore in uno degli spot della campagna, «gli unicorni sono solo l’inizio di quello che puoi trovare in questo mondo», un mondo costruito dai bambini e promosso dal famoso brand di mattoncini che, dopo tanti anni, continua a sorprendere e a stimolare i fan, grandi e piccoli, con le sue iniziative.

La campagna lego “rebuild the world”

È stata lanciata nel 2019, ma solo recentemente l’azienda ha presentato il risultato di questa iniziativa che ha coinvolto bambini provenienti dai diversi continenti. La campagna LEGO “Rebuild the World” punta a stimolare la creatività dei bambini, incentivandoli contemporaneamente a pensare con ottimismo, costruendo una «versione migliore del mondo». I genitori sono stati invitati dall’azienda a caricare le foto delle creazioni costruite dai bambini, che potevano così essere selezionate ed eventualmente inserite all’interno di un globo gigante molto speciale.

Questo globo, costruito con 350mila mattoncini in 2700 ore, resterà in esposizione fino al 6 novembre 2020 presso la LEGO House di Billund. Inoltre, la creazione LEGO, che può essere esplorata nel dettaglio grazie a un mappamondo virtuale in una pagina web dedicata, è frutto del lavoro di molte mani, cosa che la rende un simbolo del lavoro di squadra (anche a distanza) e, sicuramente, anche del valore della diversità e della ricchezza delle diverse culture che caratterizzano il nostro mondo. L’azienda presenta la campagna “Rebuild the World” specificando che non si tratta solo di un «modo di giocare» e un «modo di pensare», ma anche di un «modo di guidare un marchio», avendo un «impatto positivo sui bambini, sul pianeta e sul gioco».

Il mondo dei bambini fatto di mattoncini e molta immaginazione

Oltre a poter contemplare le creazioni nel globo virtuale, è possibile accedere a una mappa in 2D in cui sono stati inseriti racconti di piccoli “eroi”, che hanno contribuito alla realizzazione di questa costruzione. Questa iniziativa ha spinto i bambini a riflettere sulla costruzione di un mondo migliore: più libero, più divertente, più sicuro e dove tutto è possibile, persino sconfiggere le proprie paure. A questo proposito, tra i video è presente quello di Cimone, una bambina americana di 7 anni che ha costruito un “palazzo del XXI secolo”, come è stato rinominato, con troni e sale da ballo ma anche telecamere di sicurezza in modo da «proteggere la principessa da persone cattive».

campagna di lego rebuild the world 1

Immagine di Cimone e della sua costruzione fatta con i mattoncini LEGO. Fonte: LEGO

Un’altra storia è quella di Tomé, un bambino brasiliano che, come la mamma racconta nel video, ha iniziato a usare i LEGO brick per superare la paura dei mostri, costruendone diversi e provando così a trasformare i suoi nemici in amici. Come spiega LEGO sul sito, «Tomé ci mostra che un ottimo modo per sconfiggere le paure è costruirle». La storia di Tyra, di Singapore, è invece la storia di una bambina che usa i mattoncini LEGO per costruire hotel (immaginari) in cui il padre potrebbe soggiornare durante i suoi viaggi: un modo creativo, dunque, per combattere la distanza e sentirsi più vicina al padre quando si sposta per motivi di lavoro.

Anche se non tutte le piccole creazioni integrate nel globo sono state analizzate nel dettaglio dal brand (come nel caso di Cimone, di Tomé o di Tyra), dietro a ognuna di esse c’è una storia, un’idea e sicuramente una soluzione sorprendente e inaspettata per una problematica.

Sul sito di LEGO è ancora presente l’invito rivolto ai genitori per l’inserimento del lavoro dei propri bambini nel globo digitale. È possibile caricare le creazioni creando un account LEGO e caricando la foto, fino al 10 novembre 2020. Come si può leggere sul sito, «dove gli adulti vedono sfide, i bambini vedono opportunità. Immagina cosa potremmo fare se tutti vedessimo il mondo attraverso gli occhi di un bambino!».

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