CampagneTorna la campagna “Hair Has No Gender” di Pantene e quest’anno parla di inclusività sul posto di lavoro

Torna la campagna "Hair Has No Gender" di Pantene e quest'anno parla di inclusività sul posto di lavoro

campagna pantene hair has no gender 2022

La campagna Pantene "Hair Has No Gender" ha protagonisti membri della comunità LGBTQIAP+ che in video raccontano la propria storia professionale e come favorire l'inclusione al lavoro.

Intende promuovere l’inclusione e il rispetto della diversità negli ambienti di lavoro la campagna Pantene Hair Has No Gender 2022. Per il terzo anno consecutivo il brand e il gruppo di cui fa parte, Procter & Gamble, mostrano così sostegno alla comunità LGBTQIAP+ affrontando temi delicati come l’espressione della propria intimità, le relazioni in famiglia e la libertà di essere se stessi sul lavoro appunto, sfruttando come filo rosso l’idea che niente come i capelli possa aiutare la persona a esprimere la propria vera identità.

Esprimere se stessi attraverso un taglio di capelli? Aiuta anche al lavoro secondo Pantene

Lanciata a livello internazionale il 17 maggio 2022 in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, la campagna Pantene “Hair Has No Gender” 2022  ha coinvolto dodici membri della comunità queer di diversi paesi – tra i quali anche Canada, Spagna, Regno Unito e Germania – che svolgono professioni completamente diverse, dal professore al pilota di corsa, passando per la modella, l’impiegato, lo stilista, il falegname.

A ciascuno di loro è stato chiesto di raccontare in video la propria storia, soffermandosi in particolar modo sull’aspetto professionale e lavorativo. Nonostante esperienze e background completamente diversi, un filo rosso sembra legarle. Da un lato c’è la difficoltà di fare coming out e di mostrarsi veramente se stessi a lavoro: secondo delle stime riportate dalla stessa Pantene, oltre la metà dei lavoratori LGBTQIAP+ sarebbe ancora restia a rivelare il proprio orientamento sessuale a colleghi e superiori. Dall’altro ci sarebbe la libertà di esprimersi, (ri)trovata attraverso un taglio o un colore di capelli, trasformando così le proprie scelte di haircare non solo in un tratto distintivo e nel proprio brand personale, ma anche e soprattutto in uno strumento per accrescere la propria autostima e, quasi di conseguenza, la stima e la considerazione di colleghi e superiori nei propri confronti.

Pantene | #HairHasNoGender: per un ambiente di lavoro più inclusivo | 3^ EDIZIONE

Pantene | #HairHasNoGender: per un ambiente di lavoro più inclusivo | 3^ EDIZIONE

La versione italiana della campagna Pantene “Hair Has No Gender” 2022

L’8 giugno 2022, durante un evento dal vivo in cui c’è stato spazio anche per un Educational Hub riservato alla popolazione aziendale di P&G e in concomitanza con l’inizio del giugno dei Pride, è stato rilasciato il video italiano della campagna Pantene “Hair Has No Gender” 2022.

Protagonisti sono in particolare Caty La Torre, avvocato noto sui social perché si occupa di questioni di genere e diritti civili, la modella e influencer Erica Mattina e Silvano Caso, un impiegato dello stabilimento produttivo di Procter & Gamble Italia.

Pantene | #HairHasNoGender: per un ambiente di lavoro più inclusivo | Diretta 8 giugno 2022, h14:00

Pantene | #HairHasNoGender: per un ambiente di lavoro più inclusivo | Diretta 8 giugno 2022,  h14:00

Proprio la storia di Silvano, sembrano tenerci a sottolineare dal gruppo, è la prova di come un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso e capace di valorizzare la diversità possa non solo fare bene alla produttività e alla soddisfazione dei singoli lavoratori, ma anche essere d’incentivo agli altri perché si mostrino per come sono veramente. Il coming out di Silvano, in una forma tanto pubblica da farne un vero e proprio ambasciatore del gruppo e delle sue politiche di DI&E, dovrebbe suggerire in altre parole agli altri dipendenti che in P&G tutti sono al sicuro e contano per il loro talento e le proprie capacità, indipendentemente da genere e orientamento sessuale.

Un contributo speciale alla campagna Pantene “Hair Has No Gender” 2022 per l’Italia viene, comunque, da Drusilla Foer: protagonista di Sanremo 2022, l’artista userà i propri canali social per dispensare, con la tagliente ironia che la contraddistingue, consigli pratici su come rendere più inclusivi e rispettosi anche gli ambienti lavorativi più tradizionalisti.

Oltre a raccontare le storie, professionali e insieme inevitabilmente personali, dei dodici membri della comunità LGBTQIAP+ direttamente coinvolti nella campagna, Pantene e P&G hanno provato a fare della pagina[1] sul sito aziendale dedicata alle varie edizioni di #HairHasNoGender una sorta di piattaforma dove confrontarsi, trovare materiale o consigli utili. Quest’anno, grazie all’aiuto di esperti e associazioni di settore, si tratta perlopiù di tip per rendere più inclusivi – e positivi quindi – gli ambienti di lavoro, partendo da un giusto utilizzo dell’alfabeto queer per esempio, com’è per altro il leitmotiv di numerose iniziative dei brand per il Gay Pride 2022.

Dalla campagna di Pantene e P&G per il Pride Month un contributo concreto per l’inclusione e i diritti della comunità LGBTQIAP+

Dalla collaborazione con le associazioni di settore, in particolare con l’Associazione Libellula, è nato soprattutto un “brand act”: una sorta di documento programmatico rivolto alla popolazione aziendale di P&G e in cui ogni membro può trovare sintetizzata la policy del gruppo e più utili consigli pratici per evitare sul nascere situazioni controverse, irrispettose, lesive della dignità delle altre persone.

Ancora insieme all’Associazione Libellula, Pantene e P&G hanno finanziato lo svolgimento di nove nuovi corsi di avviamento professionale, che si aggiungono ai quindici già finanziati con le scorse edizioni della campagna #HairHasNoGender, nel campo del beauty e dell’haircare rivolti alla comunità LGBTQIAP+: sono corsi di estetica, hairstyling, nail technology, tra gli altri, che dovrebbero favorire un più facile inserimento nel mondo del lavoro di persone che hanno un passato di discriminazione a causa del proprio orientamento sessuale.

Come già negli anni scorsi, insieme al DressCodeProject di Kristin Rankin, Pantene sta collaborando, ancora, ad ampliare la rete di saloni sicuri e inclusivi, fornendo a parrucchieri e hairstylist materiali formativi ad hoc per riuscire a rispettare e accogliere le richieste di ogni cliente e far sentire, soprattutto, ogni cliente sicuro di sé (anche) grazie alle proprie scelte in fatto di capelli.

Come molte iniziative aziendali in occasione del Pride Month, infine, la campagna Pantene “Hair Has No Gender” 2022 ha una componente di charity: il brand e il gruppo hanno destinato, infatti, una donazione per l’apertura di una nuova sede a Roma dell’Associazione Libellula, da cui la stessa possa dedicarsi alle proprie attività quotidiane di supporto a trecentosessanta gradi delle community LGBTQIAP+ del territorio.

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