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MacroambienteOltre tre milioni di nuovi acquirenti e un fatturato di 64 miliardi di euro: l’eCommerce in Italia secondo Casaleggio Associati

Oltre tre milioni di nuovi acquirenti e un fatturato di 64 miliardi di euro: l'eCommerce in Italia secondo Casaleggio Associati

Casaleggio Associati ecommerce Italia 2022

Casaleggio Associati presenta l'annuale report dedicato all'"E-commerce in Italia". Tra i dati macroscopici l'aumento di persone che hanno acquistato online durante i lockdown e la rilevanza di un tema come la sostenibilità.

Tre milioni e mezzo di italiani hanno cominciato ad acquistare online durante i lockdown anche se non lo avevano mai fatto prima. A confermarlo è “E-commerce in Italia 2022, l’annuale studio di Casaleggio Associati.

Il fatturato italiano ecommerce si è attestato così, anche grazie a questi nuovi eBuyer, a 64 miliardi di euro nel 2021 con una crescita del 33% rispetto alla rilevazione precedente.

Buoni numeri ma un mercato concentrato: l’eCommerce in Italia secondo Casaleggio Associati

Tra i pattern rimasti invariati rispetto alle altre edizioni dello studio di Casaleggio Associati c’è la natura concentrata del mercato, soprattutto se si guarda ai top player. Gli italiani che comprano online continuano a comprare, infatti, soprattutto su marketplace come Amazon ed eBay. Rispetto all’edizione precedente, però, “E-commerce in Italia 2022 mostra sempre migliori risultati ottenuti dai produttori, specie se sono stati produttori che hanno fatto i conti con uno dei temi più rilevanti e attorno a cui chi compra online orienta le decisioni d’acquisto: la sostenibilità.

presentazione report eCommerce casaleggio 2022

Sempre maggiore rilevanza di temi come la sostenibilità per chi opera nell’eCommerce

La stima più macroscopica vuole l’impatto ambientale delle vendite digitali almeno 2,3 volte inferiore rispetto a quello del retail fisico.
Lo si può ridurre ulteriormente, tra l’altro, puntando sull’ultimo miglio e, cioè, proponendo come la maggior parte dei retailer digitali fanno ormai sempre più spesso soluzioni per la consegna a carbon footprint ridotta come il click-and-collect o la consegna nei locker. Il successo di soluzioni come queste è la prova che ormai «le persone sono disposte a sacrificare qualcosa o a pagare di più per rendere più sostenibili i propri consumi», come ha sottolineato Davide Casaleggio durante la presentazione del rapporto.

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