Lunedi 25 Giugno 2018
MacroambienteCina ed eCommerce tra numeri da record e margini di sviluppo

Cina ed eCommerce tra numeri da record e margini di sviluppo

La Cina è il principale player nel mercato dell'eCommerce. Durante il Single Day 2016 si sono registrati numeri record, ma si cresce ancora.


A firma di: Mara Normando Contributor
Cina ed eCommerce tra numeri da record e margini di sviluppo

Di come l’eCommerce abbia alterato le logiche di vendita, di sviluppo della logistica e di coinvolgimento dei consumatori se ne è avuta ampia prova non solo attraverso gli enormi fatturati delle multinazionali di settore, ma anche con la conseguente crisi delle ben più classiche attività brick and mortar ancorate ai canali tradizionali per l’importazione e la distribuzione.

La tendenza all’acquisto online, nata e sviluppatasi negli Stati Uniti già a partire dagli anni ’70,  sta vedendo in tempi moderni una fortissima accelerazione nei paesi asiatici, con lo sviluppo di numerosi portali B2B e B2C in cui il tech la fa da padrone, ma ci si può acquistare praticamente di tutto: dagli abiti da sposa agli articoli per la casa, dai gioielli alla numismatica.

È soprattutto la Cina il player principale nel variegato mercato dell’eCommerce, entrato oramai a far parte della cultura di consumo di un pubblico vasto ed eterogeneo – anche se costituito principalmente dai Millennial – sempre più interconnesso e attratto dalle vetrine online. La crescita esponenziale del fenomeno va ricercata nel boom del digitale degli ultimi anni: non solo la diffusione capillare del Web, ma anche e soprattutto l’uso pervasivo degli smartphone, di cui i cinesi sono dipendenti, favorito dalla espansione della rete 3G e 4G con la conseguente crescita dei sistemi di pagamento online.

perchÉ questo successo in cina?

Diversi sono i fattori che hanno contribuito al successo dell’eCommerce in Cina. La vastità del territorio cinese ed una carenza di infrastrutture hanno portato alla creazione di un ecosistema innovativo costituito da pagamenti online, logistica intelligente e applicazioni dedicate al servizio clienti: ciò ha creato una interconnessione tra mondo fisico e mondo virtuale con modalità ancora sconosciute in Occidente.

Inoltre, questo ecosistema promuove una crescita economica dal basso, facilitando l’apertura di attività commerciali online, ed ha creato un mondo ultra-connesso pensato per i dispositivi mobile e fortemente social.
Il sistema integrato e autosufficiente di Alibaba ne è un esempio, con una gestione ottimizzata dei volumi di vendita, la garanzia della consegna rapida della merce attraverso l’integrazione verticale e la creazione del sistema di pagamento online Alipay, la sua versione “PayPal”.

Single Day 2016, la Cina batte ogni record

Nonostante in molti abbiano espresso la preoccupazione circa il rallentamento dei consumi nel paese asiatico, i cinesi in realtà hanno speso una quantità record di denaro nelle 24 ore dell’11 novembre 2016.

Cina ed eCommerce tra numeri da record e margini di sviluppo

Fonte: Export Now

La cifra ha raggiunto i 17,8 miliardi di dollari per il giorno in cui i single sono soliti farsi un regalo, noto appunto come Single Day, e che il magnate di Alibaba Jack Ma nel 2009 ha praticamente trasformato nella giornata dedicata all’eCommerce in Cina, con numeri capaci di eclissare gli occidentali Black Friday e Cyber Monday messi insieme.

Numerose sono state le iniziative e gli eventi organizzati in questo giorno con il coinvolgimento di celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo come Kobe Bryant, Scarlett Johansson, David Beckham.

Cina ed eCommerce tra numeri da record e margini di sviluppo

Fonte: The Wall Street Journal

Il Single Day si è, dunque, trasformato in un vero e proprio evento mediatico in cui diversi brand hanno potuto sperimentare le nuove tendenze e forme di advertising ibride come il live streaming e la realtà aumentata.

Incentivi e margini di sviluppo di un mercato in evoluzione

Il rapido e, per molti versi, indisciplinato sviluppo dello shopping online ha posto il Governo Cinese di fronte a numerose questioni soprattutto di carattere normativo. Sembra infatti che, preoccupato per la debole crescita dei consumi interni al paese, il Governo sia interessato ad incentivare gli acquisti online, sia per le transazioni cross-border sia per una migliore tracciabilità e sicurezza dei pagamenti e stia mettendo in atto una maggiore apertura verso il libero scambio con trattamenti doganali preferenziali per i prodotti acquistati in rete e un alleggerimento della pressione fiscale. Il fine è certamente quello di ampliare ancor più i margini di crescita dell’eCommerce sviluppando in primis le nuove tecnologie nei settori dell’IT e delle comunicazioni.

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