Sabato 23 Giugno 2018
MacroambienteCinque motivi per cui essere ottimisti riguardo all’era digitale

Cinque motivi per cui essere ottimisti riguardo all'era digitale

Nonostante fake news e hacker, Forbes indica cinque motivi per cui essere ottimisti riguardo al digitale e ai cambiamenti che ne derivano.


Giuseppe Petrellese

A cura di: Giuseppe Petrellese Autore Inside Marketing

Cinque motivi per cui essere ottimisti riguardo all'era digitale

Le notizie degli ultimi tempi non hanno aiutato gli utenti e le imprese, piccole o grandi che siano, a consolidare la fiducia verso la Rete e, più in generale, verso l’era che stiamo vivendo, cioè quella digitale. Il pericolo che una campagna elettorale possa essere influenzata da delle fake news o da hacker russi, la focalizzazione dei media sul cybercrimine e i casi di Julian Assange ed Edward Snowden hanno sicuramente portato a porsi delle domande sull’efficienza dei sistemi di sicurezza utilizzati in Rete. Quello che però spesso è ignorato maggiormente è che a far notizia sono eventi di questo genere, mentre poco si parla di quanto in realtà sia vasta la digitalizzazione che ha già investito il nostro mondo e di quanto in realtà sia sicuro. Ecco le 5 ragioni, secondo Forbes, per cui dovremmo essere ottimisti riguardo all’era digitale.

NON È POSSIBILE TORNARE INDIETRO

L’era digitale è il presente. I governi e le imprese sono online creando valore in un modo differente dal precedente, cioè con il digitale. Molte persone giudicano ancora rischioso trasferire il proprio business in Rete, ma oltre a considerare i rischi – spesso sovrastimati – è necessario valutare i numerosi benefici che la tecnologia ha portato in questo campo, ad esempio con strumenti come il cloud computing. Annualmente vengono investiti miliardi di dollari per assicurare il funzionamento di queste infrastrutture e fare in modo che garantiscano un elevato grado di sicurezza. Bisogna entrare nell’ottica che per ogni dollaro speso da un malintenzionato della Rete ne vengono investiti 10mila per prevenire eventuali attacchi e continuare la lotta al cybercrimine.

CI SONO PIÙ BUONI CHE CATTIVI

Considerando la Rete come una proiezione del mondo fisico nel digitale, è naturale che siano presenti persone buone e persone con intenzioni meno lecite. La gran parte di queste ultime, però, va considerata come utenti che agiscono singolarmente e che spesso non dispongono né di risorse, né di know-how per operare. Preferiscono, infatti, agire nell’ombra, cioè nella darknet e nel deep web. Negli anni la situazione è visibilmente cambiata: i governi, gli enti e gli stessi utenti hanno migliorato le proprie conoscenze in modo tale da rendere più difficoltoso il compimento di azioni ‘dannose’ da parte di questi hacker. In definitiva, con lo sviluppo di tecnologie in grado di aumentare la sicurezza informatica è molto più sicuro per questi utenti rimanere nell’ombra piuttosto che agire, poiché oggi è molto più semplice tracciarli e smascherarli.

L’INNOVAZIONE DIGITALE SEMPLIFICA LA VITA

Come avviene per ogni rivoluzione, gli agenti innovanti portano a delle soluzioni capaci di trasformare processi lunghi e complicati in processi brevi e rapidi. Si tratta, dunque, di semplificazioni e innovazioni che portano grandi benefici e che aprono la strada ad altre novità; a tal proposito sorge spontaneo paragonare la nascita di Internet a quella dell’energia elettrica, con tutti i cambiamenti derivanti dalla nuova scoperta. Non si può negare che il digitale abbia reso la vita degli individui molto più semplice: attività che prima richiedevano necessariamente la presenza fisica come l’andare in banca o in un centro commerciale sono state sostituite da applicazioni dedicate all’home banking e dagli eCommerce. Grazie a questo genere di innovazioni è possibile raggiungere gli stessi obiettivi in meno tempo, magari attraverso il proprio smartphone mentre ci si sta occupando di qualcos’altro. Da non trascurare, poi, anche le novità che il digitale ha portato nella vita domestica, come gli assistenti digitali e i vari sistemi di domotica.

C’È SEMPRE UNA (MOMENTANEA) VIA D’USCITA

Nell’era pre-digitale uno dei metodi più utilizzati per informarsi era quello che prevedeva la lettura di un giornale. Oggi il modo in cui accediamo alle informazioni si è radicalmente trasformato: vivendo nella società dell’informazione si è continuamente sottoposti a un flusso di notizie, attraverso web e social network, che potrebbe dare ad alcuni l’impressione che l’intero mondo si focalizzi su un topic e che di conseguenza tutti debbano interessarsi all’argomento di tendenza. La buona notizia è che è ancora possibile disconnettersi, per quanto complicato e difficile possa sembrare. È sufficiente pensare a quando i server di Twitter e Facebook sono andati down per qualche ora: tutti sono sopravvissuti.

ABBIAMO ANCORA IL PIENO CONTROLLO

Proteggere i propri dati e le proprie informazioni dai malintenzionati è fondamentale. Avere il controllo dei propri sistemi richiede prudenza e, soprattutto, consapevolezza del grado di sicurezza della propria rete domestica. Bisogna, in tal caso, ragionare come nel mondo fisico: non è consigliabile fornire la combinazione della propria cassaforte a sconosciuti oppure lasciare degli oggetti di valore all’aperto. Allo stesso modo è necessario utilizzare password complesse per la protezione dei propri account e dati o, meglio, utilizzare una complessità adeguata al tipo di dato che desideriamo proteggere.

Secondo Forbes, gli utenti e le imprese devono vivere con positività quest’era di grande innovazione e semplificazione dei processi, nonostante ci sia ancora da lavorare e da migliorare È necessario essere ottimisti.

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