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Clubhouse come funziona il social network basato sulla voce

Clubhouse, nato nel 2020, è un social network basato unicamente sullo scambio istantaneo di messaggi audio: gli utenti in possesso di un invito possono entrare in apposite stanze tematiche (o crearne ex novo) e dar vita a conversazioni.

Clubhouse

Un social network basato unicamente sul potere della voce che taglia fuori dalla scena immagini e video può avere successo? La risposta sembra essere affermativa. A poco più di un anno dalla sua nascita, infatti, Clubhouse – un vero e proprio social network definito da molti anche come social audio e social network vocale – continua a suscitare interesse nel pubblico. Come nasce questo nuovo progetto e quali sono le sue caratteristiche?

Clubhouse cos’è e come è nato a marzo 2020

Dal blog ufficiale di Clubhouse si apprendono importanti notizie sulla storia di questo social network «voice-only»: a marzo 2020, l’imprenditore Paul Davison e l’ex ingegnere Google Rohan Seth hanno iniziato a lanciare la versione beta, ancora in fase embrionale e – com’è stata definita proprio dai suoi creatori – «approssimativa», di quello che è diventato, nei mesi seguenti, un vero e proprio fenomeno social. È iniziato così il percorso di Clubhouse: «un nuovo tipo di network basato sulla voce». Da cosa hanno tratto ispirazione Davison e Seth nel creare questa inedita applicazione?

«Pensiamo che la voce sia un mezzo molto speciale» hanno affermato i due soci fondatori. «Senza la fotocamera accesa non devi preoccuparti del contatto visivo, di cosa indossi o di dove ti trovi – hanno proseguito – […] l’intonazione, l’inflessione e l’emozione trasmesse attraverso la voce ti consentono di cogliere sfumature e formare in maniera unica delle connessioni umane con gli altri […] la voce spesso permette di costruire più empatia. Questo è ciò che ci ha portato al medium».

Clubhouse trend in Italia

Clubhouse Italia: i Google trend di ricerca a febbraio 2021

Come scaricare Clubhouse per iOS e per Android

A questo punto è lecito chiedersi come scaricare l’app Clubhouse. Questa, inizialmente disponibile solo per iOS e in seguito rilasciata anche per dispositivi Android solo in alcuni paesi (come per esempio gli USA), è ora alla portata di chiunque desideri accedervi, indipendentemente dallo stato in cui risiede e dal sistema operativo che utilizza: il 21 maggio 2021, infatti, i soci fondatori hanno mantenuto la promessa, annunciata sui canali social ufficiali di Clubhouse, di rilasciare la versione per Android in tutto il mondo.

Scaricare la risorsa in questione è semplice: basta accedere al Google Play Store, se si è in possesso di un dispositivo Android, o effettuare il download dall’App Store se si utilizza un dispositivo iOS.

Clubhouse

Dal Google Play Store e dall’App Store è possibile scaricare l’app, il cui volto, a maggio 2021, è quello di Drue Kataoka. Una volta scaricata l’app, il logo con cui comparirà sul proprio dispositivo sarà, infatti, proprio il ritratto di D. Kataoka.

È importante sottolineare che l’app di Clubhouse non si presenta agli utenti con il logo ufficiale – l’emoticon della mano in movimento che è possibile ritrovare sul blog e sui social ufficiali del brand – ma con i volti di personaggi noti che variano nel tempo: fino ai primi di febbraio 2021, per esempio, Clubhouse aveva scelto il chitarrista e cantautore americano Bomani X. Per il mese di maggio, come si apprende dai social del brand, la grafica dell’app vede protagonista Drue Kataoka, artista e attivista della West Coast.

Screen apple store

Anteprima dell’App Store, risalente ai primi di febbraio 2021, con Bomani X.

Come funziona Clubhouse

Come usare, nella pratica, questo social? Scaricare la piattaforma è davvero intuitivo; tuttavia, per utilizzarla non basta effettuare solo il download, ma è necessario possedere un invito.

CLUBHOUSE APP: Come Funziona, Come Entrare (PRIME IMPRESSIONI!)
CLUBHOUSE APP: Come Funziona, Come Entrare (PRIME IMPRESSIONI!)

Come ricevere un invito per Clubhouse

Al contrario di altri social, Clubhouse non è ancora aperto al pubblico ed è necessario essere invitati per potervi accedere. Come? Inserendosi in una lista d’attesa sul blog ufficiale o ricevendo un invito da un membro della community. Ogni utente dell’app che riesca ad accedervi, infatti, riceve cinque inviti da poter inviare ai propri contatti. Inoltre, quando un nuovo utente si iscrive al social tramite un invito di un membro della community questa informazione rimarrà leggibile sul profilo del diretto interessato alla voce “Nomitated by“.

Più in generale, in merito al meccanismo di accesso al nuovo social i soci fondatori hanno annunciato cambiamenti: «stiamo costruendo Clubhouse per tutti e stiamo lavorando per renderlo disponibile al mondo il più rapidamente possibile. Non è nato per essere esclusivo».

il sito di Clubhouse

Home page del sito ufficiale Clubhouse.

La scelta di Davison e Seth di non aprire le porte del social al pubblico – seppur momentanea, come si è già detto – è stata ben ponderata e si basa sulla volontà di ottenere una lenta crescita della community, visionando così attentamente il servizio durante le fasi di crescita.

I due soci fondatori di Clubhouse, in effetti, già a luglio 2020 avevano programmato di iniziare a lavorare a una versione più ampia del social, agendo su specifici punti focali quali “Linee guida della comunità più dettagliate”, “Funzionalità di sicurezza in-app” e “Strumenti per incoraggiare l’inclusione”.

Come registrarsi su Clubhouse

Una volta scaricata l’applicazione si può proseguire con la registrazione sul social: un messaggio di benvenuto e il bottone blu “Get your username” saranno le prime informazioni visibili. In seguito, si ha la possibilità di inserire il proprio numero di cellulare (con il codice di verifica) e di modificare il proprio profilo alla voce “Set up my profile“.

La piattaforma esorta a prestare attenzione a un elemento in particolare: la frase «People use real names on Clubhouse :) Thnx!» invita gli utenti a utilizzare il proprio nome reale in fase di iscrizione.

Clubhouse

Lo screen mostra uno degli step del processo di registrazione su Clubhouse e una frase che consiglia di utilizzare il nome reale in fase di registrazione. Fonte: app Clubhouse Android

In seguito, è possibile aggiungere una foto profilo, il proprio username, i propri interessi e specifiche sulla propria identità. Proprio in base alle informazioni sui propri interessi e ad alcune altre indicazioni, l’algoritmo di Clubhouse procederà a selezionare e a mostrare all’utente Stanze in linea con le proprie preferenze. Questa sezione, comunque, può essere modificata successivamente.

Screen del processo di registrazione.

Lo screen mostra come aggiungere i propri interessi in fase di registrazione.

A questo punto diverse sono le azioni da poter compiere: selezionare chi seguire, come per esempio alcuni brand ma anche professionisti, amici, VIP o influencer presenti su Clubhouse; selezionare chi invitare, cliccando sul simbolo della busta da lettere in alto a destra e inserendo un numero di cellulare valido; monitorare il calendario e visionare gli eventi in programma; entrare in una Stanza o creare una propria Stanza.

Cosa sono le Stanze e come usarle


Le Stanze sono le vere protagoniste del nuovo social vocale: accedendo alla home dell’app è possibile visualizzare le Stanze, cliccarci sopra per entrarvi e poi decidere se restare ad ascoltare passivamente, impostando il microfono in modalità muto, o se chiedere la parola ai moderatori alzando una mano (virtuale).

Più nel dettaglio, una volta terminata la registrazione, cliccando sul bottone blu “Find people” viene mostrato un elenco esiguo di stanze che però si amplia cliccando su “Explore“.

Durante le operazioni di iscrizione Clubhouse segnala automaticamente se uno dei propri contatti in rubrica utilizza la piattaforma. Inoltre, ogni membro della community può creare la propria Stanza: in questo specifico caso l’utente diventa moderatore della stessa e può quindi decidere a chi dare la parola e se rendere altri user dell’app moderatori.

Le stanze di Clubhouse

Room Clubhouse app. Fonte: apple.com

Più in generale, le stanze tematiche“, dove gli utenti possono discutere e stringere nuovi legami, si differenziano per tipologie: le Stanze “Open” sono aperte a tutti; le Stanze “Social” ammettono come partecipanti solo le persone seguite dagli utenti; le Stanze “Closed” aprono le loro porte digitali solo alle persone scelte dai moderatori della Room.

Per crearle basta cliccare sul pulsante verde “Start a room“, selezionare una delle tre tipologie descritte e optare per “Let’s go” o “Choose people” nel caso in cui ci si trovi ad agire con una Stanza “Closed”.

Tipologie di Stanze

L’immagine mostra le tre tipologie di Stanze esistenti su Clubhouse. Fonte: app Clubhouse Android

Le conversazioni delle Stanze sono costituite da audio creati e inviati in tempo reale e le policy del social vietano esplicitamente di registrare le conversazioni. Inoltre, si può facilmente intuire quale user ha preso la parola in un dato momento grazie a un cerchio grigio che compare, a intermittenza, attorno alla foto dell’utente che sta parlando. Infine, è possibile uscire dalla Stanza continuando, però, ad ascoltare la conversazione.

Di cosa si parla nelle Rooms Clubhouse?

Gli argomenti trattati negli ultimi mesi nelle Rooms del social dai membri della community sono eterogenei: se si volesse chiedere agli utenti di cosa si parla sul social si potrebbe rispondere con un lungo elenco; in realtà, però, è ancora difficile individuare quali potrebbero essere le tematiche preferite dal pubblico di Clubhouse.

Dal blog, però, si apprendono importanti informazioni sulle tematiche affrontate su Clubhouse: «negli ultimi tre mesi su Clubhouse, le persone hanno condiviso la loro gioia e il loro sgomento per le decisioni della Corte Suprema […] le loro lotte per affrontare le sfide della casa e del lavoro durante COVID-19 […] abbiamo visto persone ospitare club del libro, chat davanti al caminetto, dibattiti appassionati e spettacoli comici».

Si legge ancora: «ogni notte nella Clubhouse ora ci sono […] persone che ospitano spettacoli di giochi, ricapitolando partite NBA, cantando opere liriche, discutendo di filosofia, incontrando altri musicisti, condividendo consigli di viaggio, gestendo gruppi di supporto e meditando insieme. Ospitano talk show quotidiani […] tengono conferenze di storia».

Al via i moderni forum?

Soprattutto in questo periodo storico, fatto di distanziamenti sociali, di scarso contatto fisico e, per alcuni, anche di solitudine, Clubhouse sembra proporsi come una valida soluzione alla noia o all’isolamento, come una moderna versione dei luoghi fisici di aggregazione quali potrebbero essere bar, circoli e club del libro, con la scelta di affidarsi al potere dell’empatia e, perché no, a quello caldo e amichevole della voce come mezzo di comunicazione.

Tra i tanti interrogativi e altrettanti spunti di riflessione che hanno visto in questi mesi protagonista Clubhouse non si può non menzionare l’ipotesi secondo la quale, ci sia un ritorno ai vecchi forum, seppur in chiave moderna, ossia agli anni in cui ci si scambiava opinioni (in formato testuale) su appositi forum dedicati agli argomenti più vari.

Il concetto di base utilizzato dai soci fondatori di Clubhouse sembrerebbe proprio questo: creare delle stanze virtuali dove poter chiacchierare e scambiarsi opinioni su qualsiasi argomento. Rispetto al passato, tuttavia, gioca un ruolo fondamentale la diversa modalità comunicativa scelta: gli audio istantanei nei quali è protagonista la voce umana, insieme al suo relativo potere di accorciare le distanze.

In sintesi, la nuova applicazione sembrerebbe essere un connubio tra passato e futuro. La voce, infatti, potrebbe acquisire sempre più importanza in diversi settori (tra cui anche quello del marketing): dalla ricerche su Google alla domotica, passando per l’utilizzo degli assistenti vocali ormai sempre più diffusi. Proprio la voce, quindi, sembra essere la carta vincente del social e della sua futura crescita (sia in termini di community che di quotazione di mercato).

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