MacroambienteCoaching aziendale: la nuova tendenza in azienda

Coaching aziendale: la nuova tendenza in azienda

Barbara Senerchia ci spiega la nuova direzione delle aziende verso una leadership orizzontale, attraverso il coaching aziendale

Coaching aziendale: la nuova tendenza in azienda

Per  dare una definizione generale, ma abbastanza chiara ed esaustiva, del Coaching Aziendale si  potrebbe ritenerlo come un processo intenzionale e programmato volto a formare le persone a migliorare la loro vita lavorativa grazie alla riscoperta delle proprie risorse lavorative, mediante l’attuazione di pratiche e esercizi pratici e individuali.

I benefici che si ricavano dal coaching aziendale in generale sono:

  • acquisire più autonomia e consapevolezza;
  • coinvolgere di più l’altro;
  • migliorare e rafforzare la sua motivazione;
  • aumentarne la responsabilizzazione.

Con la leadership orizzontale si ottengono quindi notevoli influenze sul clima organizzativo degli ambienti lavorativi e sui dipendenti. Infatti, come ci dice Barbara Senerchia, psicologa del lavoro e delle organizzazioni Associate Certified Coach, in occasione della presentazione del nuovo libro “Coaching: come trasformare individui e organizzazioni”, curato con Paolo Bruttini: “Creare spazi definiti in azienda per coinvolgere i collaboratori affinché possano esprimere il loro contributo, è la dimostrazione di un atto di fiducia che porta all’autoresponsabilizzazione degli stessi collaboratori e alla velocizzazione dei processi.
Proprio con Barbara Senerchia abbiamo approfondito gli aspetti generali del coaching e, soprattutto, quelli più specifici del coaching aziendale.

Perché si parla soprattutto in questo periodo di coaching aziendale? C’è stato qualche evento scatenante nel panorama delle aziende che ha indotto una così crescente attenzione in merito?

Il coaching ha iniziato a diffondersi in Italia intorno alla fine degli anni ’90 e si è sempre più sviluppato a partire dai contesti internazionali e dalle multinazionali in primis. Io credo che al di là della nascita di numerose scuole di formazione di coaching che hanno contribuito alla diffusione della conoscenza dei principi, degli approcci e delle diverse tecniche applicate, ciò che ha maggiormente contribuito alla crescita continua in questi decenni del coaching sia proprio legato all’efficacia e alle caratteristiche fondanti. L’attenzione alla persona nel suo insieme, alla consapevolezza e all’allineamento tra ciò che si è e ciò che si fa, la valorizzazione del proprio potenziale, l’atteggiamento non giudicante, il porre domande aperte che permettono di superare le convinzioni limitanti e di individuare e sperimentare nuovi possibili comportamenti sostenibili e più efficaci, l’aumento del coinvolgimento, dell’autoresponsabilizzazione delle persone nel proprio progetto personale e professionale che sia inserito nel più ampio progetto organizzativo, l’empowering che genera il liberare le proprie risorse e focalizzarle sui propri obiettivi una volta chiariti e definiti, sono tutti aspetti concreti e tangibili che impattano sulle modalità con cui le persone e quindi le organizzazione possono scegliere di affrontare i cambiamenti imposti in maniera sempre più repentina, continua e imprevedibile .

Quali caratteristiche e competenze deve avere la figura del coach aziendale?

Un coach è coach e leader di se stesso attraverso un percorso di consapevolezza, di ricerca e apertura al miglioramento e all’apprendimento continuo. Autenticità, trasparenza e integrità sono caratteristiche personali fondamentali; etica, riservatezza, rispetto per l’altro sono valori portanti; ascolto attento, feedback, domande aperte e comunicazione chiara sono tra le competenze chiave come la capacità di costruire relazioni di fiducia reciproca. Attraverso il coaching le persone aumentano il loro coinvolgimento e sono focalizzate nel raggiungere gli obiettivi prefissati migliorando la propria performance e la qualità del proprio work-life balance. Il coach, spostando la sua attenzione sull’altro, accompagna e facilita il cambiamento, valorizzando e incoraggiando il partner nel percorso di trasformazione individuale e organizzativo.
Un coach che lavora con le aziende deve saper gestire la fase delicatissima della triangolazione tra coach, coachee e committente definendo in maniera molto chiara fin dall’inizio obiettivi, responsabilità e modalità di restituzione degli output oltre ad eventuali criteri di misurazione degli output. Molte aziende dopo aver implementato percorsi di coaching hanno deciso di investire nel mantenimento e nella continuità dello sviluppo di una cultura coaching oriented e di garantire in maniera continuativa un servizio di coaching interno per il proprio personale.


Giuliana Maria Volpe
A cura di: Giuliana Maria Volpe Autore Inside Marketing
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