Giovedì 01 Ottobre 2020
MacroambienteLa collaborazione vincente tra The Jackal e ActionAid: intrattenimento e umorismo al servizio del terzo settore

La collaborazione vincente tra The Jackal e ActionAid: intrattenimento e umorismo al servizio del terzo settore

Intrattenere gli utenti (con umorismo e ironia) per promuovere una causa più grande: ecco la strategia messa in atto da The Jackal e ActionAid.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
La collaborazione vincente tra The Jackal e ActionAid: intrattenimento e umorismo al servizio del terzo settore

Dall’avvio di una collaborazione tra The Jackal e ActionAid, diversi anni fa, sono nati diversi contenuti non solo divertenti ma anche informativi e funzionali alla promozione della causa di quest’organizzazione, impegnata nella lotta contro la povertà. Cosa rende questa accoppiata così efficace? La nuova campagna, dedicata all’adozione a distanza, è stata lanciata a metà giugno e ha come tema il periodo di lockdown dettato dalla diffusione del coronavirus, mantenendo la leggerezza e l’umorismo che contraddistinguono il gruppo di comici e che rendono i loro contenuti così apprezzati dagli utenti, facilitando la diffusione di un messaggio così rilevante come quello promosso dall’organizzazione no profit.

Il video di the jackal e actionaid sul “lato della quarentena che nessuno conosce”

Cosa ci ricorda il nuovo video di The Jackal e ActionAid? Innanzitutto «che abbiamo fatto qualcosa di positivo durante un periodo negativo». La riflessione parte da Gianluca Colucci, detto Fru, che legge, con un atteggiamento incredulo, un dato molto speciale, fornito da ActionAid. La verità è che, nel mare magnum di notizie negative che hanno inondato i telegiornali e in generale la televisione negli ultimi mesi, ci sono state anche molte iniziative benefiche indirizzate non solo a chi è stato direttamente colpito dal virus ma anche al personale sanitario e, in generale, a tutti coloro che in questo periodo di emergenza affrontano grandi difficoltà. Nel nuovo video, The Jackal e ActionAid hanno voluto porre enfasi proprio su questo aspetto, presentando un dato particolarmente rilevante per l’organizzazione e per i relativi beneficiari: durante la quarentena, nello specifico nel mese di aprile 2020, si è verificato un aumento del 71% (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) delle adozioni a distanza tramite ActionAid.

Durante il lockdown le app di incontri hanno riscontrato un calo del 46%, il 90% dei matrimoni è stato rinviato e tra le parole più cercate al mondo durante la quarantena c’è “bidet”: ecco alcune delle curiosità menzionate dai The Jackal relative agli ultimi mesi nei quali «abbiamo vissuto tutti quanti un periodo di grande fragilità» e in cui «ognuno di noi ha perso qualcosa». Nonostante le sfide e i tanti cambiamenti, qual è stato, però, il vero effetto di questo lockdown? Secondo il gruppo di content creator, essa ci ha fatto ricordare che «siamo tutti parte di questo mondo» e che «se stiamo insieme possiamo superare ogni difficoltà».

I comici ricordano anche che il 2020 non è finito e possiamo sfruttare i prossimi sei mesi per fare ancora tante belle cose tra cui, per esempio, sostenere un bambino a distanza.

Intrattenere, educare e sensibilizzare (con umore e ironia): è la formula dei the jackal

Il format del nuovo spot suonerà sicuramente familiare a molti dei fan del gruppo: non è infatti la prima volta che i The Jackal sfruttano i propri video per “educare” il pubblico su temi specifici come quello del riciclo per esempio. Lo hanno fatto anche in un video realizzato in collaborazione con l’Istat: in occasione della presentazione del nuovo censimento permanente della popolazione, nel 2018, il gruppo ha infatti racchiuso in quattro minuti alcune statistiche relative alla popolazione italiana, raccontandole con la solita creatività e facendo conoscere, in questo modo, il lavoro di questo ente.

L’arte di “insegnare giocando” resta un pilastro della strategia di questo gruppo che ha creato persino un personaggio ad hoc – “l’esperto di cose – interpretato da Fru. Egli approfondisce i più svariati argomenti, partendo di solito da fatti e dati reali, presentati con un tono serio misto a ironia, in stile The Jackal, che rende i video particolarmente comici.

L' Esperto di cose – il CORONAVIRUS

Il nostro esperto di cose oggi ci parla del vero problema che sta contagiando il mondo nelle ultime settimane

Pubblicato da the JackaL su Martedì 4 febbraio 2020

Esistono diverse modalità per trasmettere messaggi e valori specifici e nel caso di The Jackal, indipendentemente dal contenuto, l’intrattenimento è sempre alla base del prodotto creato: i diversi spot realizzati per ActionAid ne sono la prova e rivelano come sia possibile coinvolgere il pubblico mentre si promuove una causa, abbattendo allo stesso tempo degli stereotipi. Infatti, come si può leggere nel comunicato stampa relativo invece alla nuova campagna: «La collaborazione di ActionAid con i The Jackal è divenuta negli anni una costante all’insegna dell’abbattimento degli stereotipi e dei luoghi comuni legati alla solidarietà».

Lo vediamo per esempio nello spot “Aiutiamoli a casa loro“, dove il gruppo pone enfasi su una serie di pregiudizi legati all’immigrazione in Italia (con un riferimento esplicito e una critica a delle ideologie politiche sul tema) per informare il pubblico sulla possibilità di aiutare dei bambini a distanza, tramite le donazioni ad ActionAid.

Come fatto notare, il gruppo si impegna nella lotta ai pregiudizi, ironizzando persino sui classici stereotipi legati alla realizzazione di campagne umanitarie e all’aiuto ai bambini bisognosi in Africa, come testimonia uno spot (realizzato sempre in collaborazione con l’organizzazione menzionata) che non può che far sorridere il pubblico, invogliandolo, al contempo, a prendere parte alla causa.

Nonostante la serietà del messaggio e con una importante tematica sullo sfondo, nessuno degli spot realizzati per ActionAid si discosta dall’obiettivo di fare dell’intrattenimento, con un tono di voce prettamente informale e umoristico dei contenuti. Il gruppo spesso parte da una breve narrazione legata a uno o più membri dei The Jackal, per poi introdurre il messaggio principale che intende comunicare (come si vede negli spot lanciati nel 2016 e nel 2019).

Una collaborazione che funziona: perché?

Tra i contenuti di The Jackal, il pubblico è abituato a vedere sia la riproposizione dei più banali episodi del quotidiano (come la complessità della vita in famiglia o la grande aspettativa riposta ogni anno sulla serata di Capodanno), sia temi più seri e spesso più controversi (come quello dell’immigrazione o dell’inquinamento, per esempio).

Il modo creativo con cui il gruppo tratta ognuno di questi temi rende il format particolarmente adatto alla promozione di una causa, perché, poiché i The Jackal sono particolarmente apprezzati dagli utenti, gli spot vengono ampiamente condivisi in Rete.

Soffermandosi su alcuni dei contenuti creati, però, è possibile notare come lo scopo di molti sia portare a riflettere su alcune problematiche e dinamiche radicate nella nostra società, ironizzando e al contempo mettendone in risalto le conseguenze. Nel video “Perché non parlate DEI PROBLEMI DEGLI ITALIANI?“, per esempio, i The Jackal fanno del “benaltrismo” («l’atteggiamento di chi elude un problema sostenendo che ce ne sono altri, più gravi, da affrontare», si legge nella schermata finale del video) il tema di base del contenuto realizzato. In questo contenuto audiovisivo, Ciro cerca di realizzare un video per sensibilizzare il pubblico sulla questione dei rifugiati, venendo continuamente interrotto dai suoi colleghi che lo accusano di trascurare altri temi rilevanti come quello della disabilità, della violenza sulle donne, dell’inquinamento, del lavoro minorile e persino dello spray al peperoncino, invitandolo a inserirli nel discorso:

«Non è facile stare su un balcone per giorni perché hai appena perso la casa in seguito a un terribile terremoto, ed essere un senza tetto donna, gay, sulla sedia a rotelle che non ha mai visto Star Wars, malato di cancro, con un figlio adottivo in Africa transessuale a causa del governo precedente, che muore di fame, per giunta, e che ora si trova in guerra contro la Camorra, contro lo scioglimento dei ghiacciai ma che lavora nonostante sia minorenne e diversamente abile», recita il video.

Il risultato, come è possibile notare, è un discorso che, volendo toccare ogni problematica di rilievo citata dai colleghi, finisce per diventare praticamente privo di senso, senza peraltro approfondire la tematica che inizialmente si intendeva trattare. Con contenuti come questi, dal tono satirico e leggero (nonostante la serietà degli argomenti citati), i comici cercano di fare proprio l’esatto contrario (ossia si impegnano in affrontare le problematiche in maniera concreta e senza tabù) e la collaborazione tra The Jackal e ActionAid ne è un esempio, considerando gli spot creati per promuovere l’importante causa delle adozioni a distanza, con l’umorismo e la singolarità con cui sono stati prodotti.

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