Colloquio di lavoro, missione possibile

Come affrontare al meglio un colloquio di lavoro? Ecco qualche consiglio utile per riuscire nell'impresa.

Colloquio di lavoro, missione possibile

Fermarsi all’apparenza è notoriamente un errore di superficialità, ma in molte occasioni è proprio l’impatto visivo a giocare una parte essenziale. Come accade durante un colloquio di lavoro: offrire una buona presentazione di sé può spianare la strada per dare subito una buona impressione, e, perché no, anche per essere assunti. Innanzitutto è indispensabile mantenere i limiti della sobrietà nell’abbigliamento, evitando look troppo eccentrici e scomodi: può capitare di spostarsi da un reparto all’altro dell’azienda nel corso della conversazione con il Direttore, mostrarsi impacciati nei movimenti non è affatto d’aiuto. Sobrietà, tuttavia, non fa rima con mancanza di personalità. Basta aggiungere un dettaglio particolare o un tocco di colore per impressionare il nostro esaminatore che di sicuro si ricorderà di voi. Altrimenti, in caso di eccessiva indecisione, puntate sui classici blu, nero e grigio e andrete sul sicuro.

Ma cosa notano principalmente i datori di lavoro durante un colloquio?

Secondo un sondaggio effettuato da CareerBuilder.it su un campione di 547 manager di Svezia, Italia, Francia, Germania e Regno Unito, a cui è stato chiesto quali siano i dieci errori di linguaggio che annullino qualsiasi chance di assunzione, sembra chiaro che il linguaggio del corpo giochi un ruolo fondamentale.

Le principali cause di mancata assunzione sono:

1) Mancato sguardo diretto – 62%

2) Stretta di mano debole – 58%

3) Muoversi troppo sulla sedia – 39%

4) Cattiva postura – 38%

5) Incrociare le braccia – 36%

6) Giocherellare con qualche oggetto sul tavolo – 27%

7) Gesticolare troppo con le mani – 25%

8) Toccarsi i capelli o il viso – 25%

9) Non sorridere – 21%

10) Stretta di mano troppo forte – 9%

Quanto ai fattori preferiti dai datori di lavoro nel prendere in considerazione una candidatura, si punta soprattutto alla conoscenza di lingue straniere:

1 – Il candidato che parla più lingue – 36%

2 – Il candidato con il più spiccato senso dell’umorismo – 19%

3 – Il candidato più attivo socialmente – 19%

4 – Il candidato che è al corrente delle ultime notizie – 14%

5 – Il candidato meglio vestito – 12%

6 – Il candidato che ha maggiore conoscenza dei social media – 11%

7 – Il candidato in migliore forma fisica – 8%

Inoltre, mostrarsi pronti a parlare di sé e dell’azienda presso la quale è stata presentata la propria candidatura, è un ottimo biglietto da visita per riuscire nell’impresa.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
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