Martedi 16 Ottobre 2018
MarketingBlog contest: come organizzarne uno di successo e creare engagement?

Blog contest: come organizzarne uno di successo e creare engagement?

I blog contest sono un valido strumento per coinvolgere i lettori. Quali le best practice da seguire e i vincoli normativi da rispettare?


Gerardo Grasso

A cura di: Gerardo Grasso Autore Inside Marketing

Blog contest: come organizzarne uno di successo e creare engagement?

Blog contest e giveaway – così come al giorno d’oggi anche i contest sui social – rappresentano una delle più efficaci soluzioni per attrarre nuovi visitatori, acquisire traffico qualificato e creare coinvolgimento, anche a costi contenuti. Social Annex ha pubblicato un articolo sulle best practice 2017 per un social contest di successo partendo da un caso che ha fatto la storia: era il lontano 2004 e Oprah Winfrey decise di regalare un modello di Pontiac a tutti i membri dell’audience in studio che guardava il suo show. Il risultato fu stupefacente: il sito web ottenne un incremento delle visite del 600% durante la trasmissione e Pontiac divenne il brand più chiacchierato del momento, anche se a quei tempi non c’era ancora il buzz dei social dei nostri giorni. Inutile dire che il video delle vincitrici del concorso Pontiac divenne presto virale.

Quali sono le best practice per organizzare un blog contest di successo?

Il primo fattore da prendere in considerazione è il premio. Scegliere il premio di un contest non è così semplice come può sembrare: deve essere in grado di attrarre l’attenzione dei lettori, deve essere relativamente esclusivo e soprattutto deve intercettare non solo il gusto dei lettori ma, in generale, deve essere coerente con il posizionamento e la tipologia del blog.

I giveaway sono tra le pratiche più diffuse di contest, soprattutto quando si tratta di offrire alla propria audience prodotti nuovi da provare – contestualmente al lancio sul mercato – oppure servizi esclusivi. In questo caso, non è impossibile ricevere supporto da parte di brand e aziende interessate a progetti di co-marketing, soprattutto se il blog promotore gode di una ampia fanbase.

A totale discrezione del gestore della pagina è anche la scelta della modalità di partecipazione: lasciare un commento al post che annuncia il concorso, rispondere ad una domanda, richiedere uno scambio di link o anche registrarsi ad un form di iscrizione può essere più o meno efficace, dipende dagli obiettivi di comunicazione che ci si pone. Richiedere ai partecipanti di pubblicare sui loro rispettivi blog un post può essere funzionale all’incremento della visibilità, mentre l’iscrizione ad un form di registrazione può rivelarsi un valido strumento per la fidelizzazione degli utenti.

Qualunque sia la dinamica prescelta, è fondamentale che sia di facile comprensione e che non risulti troppo macchinosa. Non solo: è essenziale che l’intera iniziativa sia votata alla più completa trasparenza. L’individuazione del vincitore e la notifica dell’avvenuta vincita, le eventuali restrizioni al premio, le modalità di assegnazione, la durata del concorso e il timing previsto per la consegna del premio devono essere specificati in maniera inequivocabile mediante un apposito regolamento, facilmente accessibile a tutti i partecipanti. L’obiettivo è garantire a tutti le medesime condizioni di partecipazione ed evitare spiacevoli epic fail.

Perché un blog contest rappresenta uno strumento di engagement così potente?

La risposta è semplice: gli utenti adorano sentirsi premiati e la possibilità di aggiudicarsi un premio che in qualche modo attesti la loro unicità rappresenta un fattore di grande attrattiva. Scegliendo come criterio di partecipazione la pubblicazione di un commento ad un post o di un altro contenuto originato dagli utenti, poi, è possibile incentivare conversazioni di rilievo e incrementare così l’autorevolezza del blog e delle interazioni che si stabiliscono con la propria audience di riferimento.

Fin qui, tutto facile. In realtà, organizzare un blog contest o un giveaway non è così semplice nel nostro Paese, anche se si è proprietari di un piccolo blog e si intende destinare l’iniziativa a una audience piuttosto contenuta. È bene ricordare, infatti, che la normativa che regola i concorsi e le operazioni premio in Italia è particolarmente complessa e, se non ci si orienta bene tra i moduli e le richieste da inviare al Ministero dell’Economia e dello Sviluppo, è possibile incorrere in pesanti sanzioni.

I costi delle imposte da pagare sui premi in palio e la normativa nebulosa hanno scoraggiato non pochi blogger a utilizzare questo strumento di marketing engagement. In realtà, però, si è visto come anche su Pinterest i concorsi rappresentino un grande potenziale per i brand ed è proprio in questo mix virtuoso di racconto, espressione del sé, partecipazione, tipico di ogni contest online, che si evidenzia il loro formidabile contributo per incrementare la visibilità, l’engagement e la revenue per le aziende.

Per approfondimenti su: "normativa italiana relativa ai concorsi a premi"
Contest e concorsi a premi online: normativa italiana e problema del “minimo valore”

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