Lunedi 18 Giugno 2018
MarketingCome il crowdsourcing aiuta il marketing

Come il crowdsourcing aiuta il marketing

La figura del manager che si occupa di crowdsourcing è sempre più richiesta.


A firma di: Valeria Brusciano Contributor
Come il crowdsourcing aiuta il marketing

Per crowdsourcing intendiamo l’uso degli strumenti digitali per coinvolgere i dipendenti nel processo creativo che porta alle nuove idee, utilizzandole per creare una cultura della responsabilità sociale d’impresa che sia più inclusiva, democratica e partecipativa.

Il crowdsourcing inizialmente si basava sul lavoro di volontari ed appassionati, che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. Oggi il crowdsourcing è per le aziende un nuovo modello di open enterprise, mentre per i freelance diventa la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale. Questo termine è usato spesso da aziende, giornalisti e altre categorie per riferirsi alla tendenza a strutturare la collaborazione di massa, resa possibile dalle nuove tecnologie del web 2.0 , per raggiungere determinati obiettivi.

La figura del crowdsourcing manager è molto richiesta : si occupa di gestire i portali che raccolgono informazioni dalla massa di internautiIl più delle volte si tratta di dati utili per lo sviluppo del marketing, per questo il manager che gestisce il portale deve avere nozioni in questo campo, ma non devono mancare capacità di comunicazione, conoscenza delle nuove tecnologie e confidenza con il mondo social.

A differenza del crowdfounding, il crowdsourcing è utilizzato da qualsiasi tipo di struttura: coinvolgendo una massa di persone in decisioni che riguardano qualsiasi tema, in modo da intercettare gusti e preferenze ma anche come anticipato sviluppando nuove idee.

I Benefici del crowdsourcing rispetto ai tradizionali metodi di problem solving:

  • i problemi vengono studiati ad un costo relativamente basso e di solito in breve tempo;
  • il pagamento si basa sul risultato o non è previsto, dunque gli utenti sono spesso stimolati da una pura ricerca di personale soddisfazione intellettuale e non da un premio in denaro;
  • l’organizzazione committente può avvalersi di un numero di esperti maggiore di quelli già presenti all’interno dell’organizzazione stessa;
  • ascoltando la massa di utenti, le organizzazioni hanno la possibilità di conoscere direttamente i desideri dei consumatori;
  • grazie al suo contributo, la comunità sviluppa un senso di appartenenza all’organizzazione che porta a una conseguente fidelizzazione degli utenti ad un determinato marchio.

Il manager organizza questa intelligenza collettiva adattandola alle varie esigenze che si presentano. Il futuro per il crowdsourcing manager è abbastanza promettente ma richiede una formazione eterogenea e un’utilizzazione in qualsiasi settore.

 

 

 

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