MacroambienteCome ottenere zero-party data con i contest online

Come ottenere zero-party data con i contest online

contest zero party data

Cosa sono gli zero-party data? In che modo possono essere utili in un momento in cui gli utenti sono sempre più attenti alla propria privacy? Ecco come raccoglierli attraverso contest online.

Di privacy, in questo ultimo periodo, se ne parla molto. Dall’introduzione del GDPR gli utenti si sono dimostrati sempre più attenti al trattamento dei propri dati personali da parte delle aziende, portando a un’evoluzione che ha visto i big player del mondo digitale prendere decisioni senza precedenti.

Per esempio, Apple ha aggiornato nel 2021 il proprio sistema operativo impedendo il tracciamento dei cookie senza specifico consenso da parte degli utilizzatori dei dispositivi, causando non pochi problemi alle aziende nell’advertising. Inoltre, nell’ultimo periodo sono sempre di più i browser che hanno disabilitato il tracciamento tramite cookie, decisione a cui si è accodato anche Google Chrome che, entro la fine del 2023, metterà fine all’utilizzo dei third-party data.

In questo contesto, però, da un sondaggio di Google sul futuro del marketing e della tutela della privacy[1], gli utenti hanno dichiarato di essere favorevoli a rilasciare autonomamente i propri dati al fine di ricevere promozioni personalizzate, risparmiare tempo e denaro e per restare informati su tematiche di interesse. Ecco perché il futuro del marketing in un mondo cookieless sta proprio negli zero-party data.

Cosa sono gli zero-party data

Gli zero-party data sono tutte quelle informazioni che un utente rilascia in modo completamente volontario iscrivendosi a una newsletter, scaricando una risorsa gratuita (come per esempio un eBook o un webinar), oppure partecipando a un contest online. Questi ultimi, infatti, sono degli strumenti che consentono di raccogliere alcuni dati degli utenti, senza che gli stessi vivano questo processo come una sorta di “costrizione” o timore.

Tra le piattaforme in Italia specializzate nella raccolta di zero-party data attraverso i concorsi a premi online è possibile menzionare Leevia che mette a disposizione un’ampia suite di prodotti per la lead generation, l’awareness e la gamification.

Perché lanciare un contest online per ottenere zero-party data

Leevia mette a disposizione delle aziende diverse tipologie di prodotti, con meccaniche di gioco molto differenti tra loro. Il vantaggio di utilizzare un contest online, qualsiasi sia la natura, per la raccolta di alcuni dati degli utenti è molto semplice, poiché questi si iscriveranno per partecipare al concorso e ottenere potenzialmente il premio, consentendo all’azienda di raccogliere dati di un numero elevato di contatti in poco tempo. Gli utenti potrebbero essere mossi da diversi elementi: i premi sono limitati (è possibile parlare infatti di scarsità), inoltre vi sono un limite di tempo per la partecipazione (quindi si aggiunge l’urgenza), la voglia di mettersi in gioco (l’autodeterminazione) e la voglia di far parte di un gruppo di persone (desiderio di aggregazione sociale).

Inoltre, proprio perché è lo stesso utente a rilasciare i propri dati personali in cambio di qualcosa, ossia il premio messo in palio, è possibile ottenere dati qualitativi, accurati e rilevanti che possono essere riutilizzati dalle aziende sopperendo alla mancanza di cookie di terze parti, attivando così strategie di remarketing su liste di contatti già acquisiti, con dati proprietari, e creando, sulla medesima base, dei pubblici simili da utilizzare nelle attività di advertising.

Come dichiarato anche da Francesco Mancino, CEO di Leevia, «viviamo in un momento storico in cui gli utenti prestano molta attenzione alla propria privacy, per questo è diventato fondamentale fornire loro un motivo realmente valido per rilasciare i propri dati personali e, con l’aumento della concorrenza online, l’iscrizione a una semplice newsletter non è più sufficiente. I contest online sono il presente e il futuro degli zero-party data».

Questa affermazione è ampiamente dimostrata anche dall’ampio portfolio di clienti di Leevia che hanno già lanciato contest online di successo per la raccolta di zero-party data. Tra questi è possibile trovare diversi brand di rilevanza nazionale e internazionale, come per esempio Unipol, Deborah, Linkem, Shimano, Henkel e Accademia del Profumo. Proprio quest’ultimo, per esempio, di recente ha lanciato un contest online in modalità instant poll, raccogliendo e profilando più di 22mila utenti.

È possibile dunque affermare che, anche se il futuro sembra proprio quello di un mondo cookieless, grazie all’utilizzo di una piattaforma per contest online come quella messa a disposizione da Leevia, qualsiasi azienda potrà raccogliere i dati dei propri utenti senza alcuna difficoltà. I prodotti messi a disposizione della suite Leevia sono molteplici: sondaggi, quiz, foto contest, video contest e molto altro, al fine di aiutare i propri clienti nella profilazione della community e creare comunicazioni su misura, anche senza cookie di terze parti.

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