Martedì 19 Novembre 2019
ComunicazioneCome si informano i Millennial: una panoramica tra video, scrolling e notizie personalizzate

Come si informano i Millennial: una panoramica tra video, scrolling e notizie personalizzate

Come si informano i Millennial? Un approfondimento offre una panoramica sulle abitudini dei più giovani per quanto riguarda news e notizie.


Redazione
A cura di: Redazione
Come si informano i Millennial: una panoramica tra video, scrolling e notizie personalizzate

Lo conferma anche il 2017 Digital News Report del Reuters Institute: c’è un divide generazionale molto forte nel consumo delle news e, cioè, come si informano i Millennial – e più in generale i giovanissimi – è molto diverso da come lo fanno, invece, i loro genitori o i loro nonni. Mentre i primi, infatti, si affidano quasi esclusivamente a Internet e ai social media per scovare notizie e tenersi aggiornati, nella dieta mediatica degli over 55 la televisione soprattutto, e molto più della carta stampata ormai in crisi, ha ancora un ruolo da protagonista.

consumo di news differenze per età

Qualche insight più dettagliato su come si informano i Millennial e qualche spunto di riflessione sul rapporto giovani e informazione sono offerti comunque da “La parentesi dei Millennials”, un approfondimento realizzato dalla scuola di giornalismo Walter Tobagi di Milano.

Il risultato macroscopico – e in parte prevedibile – è che chi ha tra i 18 e i 35 anni abbandona oggi la carta stampata, preferendo il web nelle sue diverse declinazioni e i contenuti di facile fruizione, che si adattano alle proprie esigenze e ai propri orari. La maggior parte di loro predilige lo smartphone e le app anche quando si tratta di informarsi: le scelte che riguardano il device, nel lungo periodo, non potranno che incidere sul modo di intendere e di fare giornalismo, come già dimostrano il successo del mobile journalism e gli esperimenti che anche le testate più tradizionali hanno fatto con i bot, Snapchat o le Storie su Instagram.

Come si informano i Millennial: cinque abitudini tipo 

Lo studio in questione, comunque, ha provato catalogare in cinque macro-aree le abitudini dei più giovani per quanto riguarda le news e, più in generale, il mondo dell’informazione.

  • «Basta giornali e tv: adesso scelgo io!» è forse il mood che riassume meglio, oggi, come si informano i Millennial. Non sono cioè i giovani che vanno dalle notizie, ma sono le notizie a bussare alle loro porte. Sotto forma di newsletter soprattutto: queste richiedono un’iscrizione, sono frutto di una scelta volontaria e, soprattutto, sono cucite su misura di chi le riceve. Il principio è lo stesso se si guarda ai podcast e alla loro popolarità tra i più giovani: in questo caso alla possibilità di selezione si aggiunge la praticità, dal momento che possono essere ascoltati su qualsiasi device e in qualunque momento della giornata. I Millennials preferiscono, insomma, costruire da loro percorsi narrativi e informativi ad hoc. E in questa prospettiva si spiega anche il successo degli aggregatori di news come (Blendle, Feedly, ecc.) che, di fatto, permettono di avere le testate giornalistiche preferite a portata di click e di progettare la propria esperienza.
  • «Tocca, scorri, guarda» sembrerebbe essere, invece, il mantra sulla base del quale progettare un’esperienza di lettura delle news adatta ai più giovani. L’uso degli smartphone del resto ci ha abituati, da lettori, a uno scrolling infinito sullo schermo e a un flusso di informazioni altrettanto senza fine. La diffusione di wearable come gli smartwatch potrebbe ridefinire ulteriormente il design delle news, che non è difficile immaginare saranno di dimensioni ridotte, meglio se condensate in una sola riga contenente le informazioni essenziali, e ottimizzate anche nella scelta del font e del punto percentuale.
  • «Videonews, come tu mi vuoi». Non è vero che i giovani non guardano la TV: tra le app più amate e popolari del resto c’è YouTube che è la testimonianza del successo della cosiddetta generazione user generated content . Come una video strategy efficace non può ormai mancare all’interno di una qualsiasi strategia di contenuto, così anche l’informazione deve farsi video: i giovani, in particolare, cercherebbero videonews veloci, immediate, brevi.
  • «Mi fido di te, anche se non so chi sei». Anche una fiducia nei confronti dei media tradizionali ai minimi storici inciderebbe in maniera non indifferente su come si informano i Millennial. Diversi sono, appunto, i meccanismi fiduciari: il 35% dei giovani considererebbe più affidabili per esempio gli user generated content, ossia i contenuti scritti e prodotti da non professionisti, soprattutto in frangenti in cui l’urgenza o la difficoltà per le redazioni tradizionali di raggiungere fisicamente la notizia rende più credibile un racconto grassroot, tramite live tweeting per esempio; più in generale la preferenza per i social come Facebook e Twitter quando si tratta di trovare news e informazioni deriva dalla maggiore fiducia verso informazioni condivise dagli amici (su questo si direbbero d’accordo tre Millennial su quattro).
  • «Faber notitiae tuae». Coinvolgimento è la parola d’ordine quando si guarda alla dieta mediatica dei giovanissimi che non vogliono solo scegliere personalmente notizie e informazioni, come si è già visto, ma quelle notizie e informazioni vogliono anche crearle. Ancora una volta è, soprattutto, una questione di tecnologia abilitante: quelli che erano mezzi e strumenti appannaggio delle redazioni tradizionali, infatti, sono oggi accessibili anche all’utente comune. Se in principio furono contenuti amatoriali ed emergenziali anche nei risultati estetici, come quelli girati e caricati su Youreporter, oggi anche quelli di chi non fa di professione il giornalista o il videoreporter sono prodotti dalla qualità professionale (o quasi). Il merito è anche di app come Flipboard che permettono di creare una propria testata, per esempio.

MILLENNIAL ITALIANI: HANNO UNA DIETA MEDIATICA PIÙ VARIA MA APPREZZANO ANCORA IL GIORNALISMO

Più di recente (i risultati sono stati presentati a inizio 2019), uno studio di Demopolis su giovani e informazione in Italia ha provato a individuare le ragioni che hanno portato, nel tempo, a cambiamenti così netti nella routine informativa dei Millennial. La sfiducia nei confronti dei media tradizionali – o, meglio, la preferenza accordata ad altre fonti – sarebbe legata, così, almeno in parte alla mancanza di obiettività. Esplicitamente interrogati su cosa non gradiscono dell’informazione italiana, i 18-29enni del campione hanno citato, infatti, la «faziosità dell’informazione politica» (lo ha fatto il 65% degli intervistati), la «scarsa obiettività» (56%) e la «superficialità» (48%).

come si informano i Millennial italiani contro del giornalismo

Fonte: Demopolis

Del resto, come ha sottolineato durante un’intervista ai nostri microfoni Mario Morcellini, «nonostante l’alluvione di stimoli digitali, mainstream, audiovisivi, proprio questo è il tempo in cui il maggior numero di fake si è manifestato». Cosa possono fare i professionisti dell’informazione? «Amare la verità a tutti i costi», continua il Commissario AGCOM.

Se c’è una buona notizia nello studio di Demopolis, infatti, è che, nonostante abbiano abitudini e preferenze completamente diverse rispetto alle generazioni precedenti, i Millennial italiani attribuiscono ancora un certo ruolo, una certa rilevanza al giornalismo: oltre il 70% di essi considera la sua funzione «fondamentale» o «importante» e una percentuale simile si dice «molto» o «abbastanza» interessato a un giornalismo d’inchiesta o di denuncia.

come si informano i Millennial italiani argomenti preferiti

Fonte: Demopolis

I fatti – soprattutto se riguardano la propria città o la propria regione (per il 70% del campione) o l’Italia (per il 68%) – a riprova di un certo affetto che i giovani provano ancora per il giornalismo nella sua accezione più pura, sono tra l’altro tra i contenuti che più interesserebbero i Millennial e, forse, proprio quelli da cui l’informazione italiana dovrebbe ripartire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Iscriviti alla newsletter! Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e recensione libri
Potrai anche usufruire di offerte esclusive per libri, eventi e corsi.

Iscriviti

Altre notizie

© Inside Marketing 2013 - 2019 è un marchio registrato ® P.iva 07142251219
×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

loading
MOSTRA ALTRI