Lunedi 13 Agosto 2018
MarketingCome si misura il successo di una app?

Come si misura il successo di una app?

Scopriamo quali sono le metriche indispensabili per monitorare la capacità di coinvolgimento e di interazione di una app per smartphone e tablet.


Gerardo Grasso

A cura di: Gerardo Grasso Autore Inside Marketing

Come si misura il successo di una app?

Che cosa succede nella testa di un web marketer dopo il lancio di una app mobile? Una volta che gli investimenti in sviluppo e test sono terminati e il relativo lancio nel marketplace è avvenuto, si entra nella fase più delicata: il monitoraggio e l’analisi. In che modo valutare se il lancio della app ha ottenuto un buon riscontro presso la propria audience di riferimento? E cosa, davvero, determina il successo di una app?

Tutto sta nella capacità di creare engagement, si direbbe a una prima analisi.

Secondo uno studio di Localytics, il 22% delle applicazioni scaricate dagli utenti non sono utilizzate più di una volta: perché, dunque, un utente decide di abbandonare o cancellare dal proprio tablet o smartphone un’applicazione? La ragione è che nella maggior parte dei casi l’app non è stata in grado di rispondere alle aspettative dal marketplace all’esperienza reale dell’utente. Ma quali sono le metriche da considerare per avere una panoramica completa della performance di una applicazione mobile?

Partiamo dall’analisi della base di utenti: quanti accedono all’app e interagiscono con essa? E in che modo sono ripartiti nell’arco di un mese, di una settimana o di un giorno? Quali sono gli user più attivi? Comprendere la base corrente di utenti attivi è il primo step per implementare l’engagement, aumentare i download e ottimizzare il funnel di conversione. La durata di una sessione è un’altra metrica di importanza strategica, perché di fatto rivela il livello di coinvolgimento degli utenti e la fluidità delle interazioni dall’accesso al check-out, un dato essenziale, questo, soprattutto per le mCommerce app. L’intervallo tra sessioni mostra invece la frequenza con la quale gli utenti accedono ad una app, registrando, appunto, il lasso di tempo che intercorre tra la prima sessione e la successiva: è una metrica particolarmente indicativa del valore che l’utente attribuisce alla app: se il tempo tra il primo accesso e la sessione successiva è particolarmente lungo, gli utenti potrebbero essere delusi nelle proprie aspettative oppure possono aver sperimentato un’esperienza di navigazione poco felice. Ancora a proposito di tempo, non si può sottovalutare il time in app: quanto tempo gli utenti dedicano alla app in un determinato intervallo? Per esempio, è possibile che un utente dedichi in media, 15 minuti del proprio tempo a interagire con la app nell’arco di un mese. Si tratta di una metrica maggiormente connessa alle abitudini di navigazione e al comportamento e che può offrire insight interessanti sulla tipologia di interazioni della app, la stagionalità delle stesse e i margini di ottimizzazione dell’esperienza. La retention è invece indiata per misurare la percentuale di utenti che ritorna ad accedere alla app basata sulla data della loro prima visita: è la metrica impiegata per individuare gli utenti più coinvolti e fidelizzati e per individuare eventuali criticità nel funzionamento, soprattutto in caso di successive release.

Un altro fattore da considerare in fase di monitoraggio è l’acquisizione, vale a dire il numero di utenti che scaricano e installano una app e provengono dalla ricerca organica o da campagne a pagamento o da altri referral. Questa metrica è essenziale per tracciare l’efficacia di campagne di app promotion disponibili sulle piattaforme pubblicitarie di Facebook, AdWords e Twitter e ottimizzare targeting e segmentazione per assicurarsi una performance soddisfacente soprattutto in termini di ROI. Sempre a proposito di ROI, il lifetime value è l’indica che misura il valore finanziario della app e di ciascun utente o cliente. È possibile analizzare il valore medio mensile, così come il valore per cliente acquisito ed è una metrica utilissima per valutare le differenti tipologie di acquisizione.

In un mercato in cui l’accesso a internet da mobile ha superato gli accessi da computer desktop, è evidente come l’attenzione dei web marketer verso il mondo delle app si sia notevolemente accresciuto nell’ultimo anno e il monitoraggio del comportamento degli utenti rispetto alle app scaricate sia uno dei punti focali su cui concentrarsi. Dalla segmentazione in base ai device, location o alla retention alla customizzazione dei funnel studiata in base all’analisi dell’esperienza di navigazione, l’obiettivo è creare engagement e un’esperienza di interazione soddisfacente in grado di fidelizzare e aggiungere valore.

FONTE Localytics
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