Conoscere nuove persone? Su Facebook arriva la funzione ad hoc

Con Discover People Facebook permetterà a chiunque di conoscere nuovi iscritti in base agli stessi interessi o ai posti frequentati.

Conoscere nuove persone? Su Facebook arriva la funzione ad hoc

Rimettere le persone al centro dell’esperienza social: che sia questo l’obiettivo di Facebook sembra ormai chiaro e in questa direzione si muovono diverse novità introdotte dal team di Zuckerberg come l’algoritmo che premia le interazioni tra utenti, le lenti e i filtri sul modello Snapchat disponibili su Messenger, le reactions andando più in là nel tempo o un futuro popolato da “telepatia” e realtà virtuale.

Cos’è e come funziona Discover People

facebook discover people

Così dovrebbe apparire la nuova sezione Discover People di Facebook.

La notizia di questi primi mesi del 2017, però, è che da Menlo Park avrebbero iniziato il roll out di Discover People, una sezione per gli utenti mobile (sia iOS, sia Android, ndr) pensata appositamente per fare nuove conoscenze tra gli iscritti e riscoprire, appunto, la dimensione di comunità di Facebook. Per farlo? Una volta che si accede alla sezione – disponibile dallo stesso menù dove si trovano Gruppi, Eventi, Ricordi – basterà aggiornare la propria bio, scegliere delle foto in evidenza e, perché no, una nuova immagine di profilo: tutte informazioni che serviranno a presentarsi agli altri utenti ma che, è utile sottolinearlo, andranno a modificare quelle scelte per il proprio profilo (non si può ancora, in altre parole, distinguere le informazioni che si vogliono mostrare solo su Discover People, ndr). A questo punto non rimane che cercare altri utenti interessanti da conoscere. Lo si può fare a partire dagli eventi a cui si intende partecipare o a cui si è già stati: nella sezione, infatti, sono mostrati in ordine cronologico e a partire da questi si possono scorrere i profili di tutti i partecipanti. La funzionalità ricorda quella di Events, l’app-agenda che a fine 2016 Facebook provò a lanciare su tutti i marketstore: il parziale insuccesso di allora potrebbe aver convinto della necessità di connettere persone con interessi simili, ma facendolo all’interno dell’app principale, senza rischiare fughe verso altri luoghi o complicare inutilmente l’esperienza dell’utente. Discover People dovrebbe permettere, comunque, anche di visualizzare i profili di altri utenti che si trovano nelle vicinanze o che, tra le informazioni personali, hanno dichiarato di lavorare nella stessa compagnia.

Tra networking professionale e dating

La nuova sezione del resto, per stessa ammissione di Facebook a TechCrunch, avrebbe una mission che si muove a metà tra la vita professionale e quella privata. Per chi lavora nella aziende più grandi per esempio è, infatti, quasi impossibile conoscere tutti i colleghi: così ci si può perdere l’occasione di avere rapporti con persone stimolanti, sul piano professionale e non. Discover People dovrebbe aiutare, insomma, a fare networking professionale, ma non solo. È facile immaginare, infatti, che tutte le informazioni condivise per presentarsi agli altri servano a Facebook per affinare le ricerche e proporre nuovi utenti quanto più vicini per gusti e interessi. Non è un caso, del resto, che qualcuno ha salutato Discover People come il tentativo di Zuckerber&co di lanciarsi in un mercato nuovo, quello del dating. Le app per single e incontri online rappresentano ancora un business fiorente, con dati sul download che le vedono nella top ten dei principali marketstore: non è da escludere insomma che, dopo il gaming, il dating potrebbe rappresentare per Facebook un path d’espansione.

Qualche problema di privacy

A patto, certo, di vincere le resistenze e i timori legati alla privacy degli utenti. Funzioni come quelle di Discover People si basano, infatti, sulla condivisione con persone che non si conoscono di dati personali e sensibili come la propria posizione, gli spostamenti, la propria routine quotidiana, ecc. Qualcuno ha fatto notare come ciò potrebbe rappresentare un rischio non indifferente per la privacy e fomentare, nei casi più gravi, atti di stalking. Motivazioni che, del resto, già qualche mese fa avevano portato all’insuccesso di Friends Nearby, una feature che grazie alla geolocalizzazione permetteva di scoprire chi tra i propri amici fosse nelle vicinanze. Da Facebook hanno tenuto a ribadire, comunque, che le informazioni condivise tramite Discover People e servizi simili siano solo quelle per cui l’utente ha scelto la totale pubblicità. Rimane da chiedersi, certo, se in maniera consapevole: nella maggior parte dei casi, infatti, chi esprime interesse per un evento, per esempio, potrebbe non badare alle impostazioni per la privacy specifiche dell’evento in sé.

Come sempre, sarà l’uso che ne faranno gli utenti a decretare il successo o l’insuccesso di Discover People (non sarebbe la prima volta che Facebook non completi il roll out di una funzione perché poco apprezzata dagli early user, ndr). Quel che è certo è che, nelle premesse, promette di essere un ottimo rimedio almeno contro le ondate di richieste d’amicizia di perfetti sconosciuti.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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