MarketingConsigli pratici per scegliere il consulente SEO per la propria azienda

Consigli pratici per scegliere il consulente SEO per la propria azienda

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Scegliere un consulente SEO non è sempre semplice: per farlo può essere necessario seguire alcuni consigli e prestare attenzione ad alcuni aspetti.

La promozione di un business online e i servizi dedicati alla gestione ottimale di un progetto web sono spesso appannaggio di diverse figure professionali, come per esempio programmatori, consulenti, web agency, in cui è difficile orientarsi e tra cui è difficile saper scegliere.

Tra le varie possibilità vi è la scelta del consulente SEO, che non rappresenta una decisione sempre facile, in quanto vi sono “trappole” comuni, come quella di affidarsi a chi vende “pacchetti di indicizzazione” con poca logica e in maniera piuttosto approssimativa.

Pro e contro della SEO

Investire nella consulenza SEO è una decisione strategica che può migliorare il proprio business tramite il posizionamento e la visibilità organica su Google.

Allo stesso tempo, una campagna SEO gestita male” può arrecare molti danni al proprio sito e alla propria web reputation, cose che, se prolungate nel tempo, richiedono investimento di risorse e lavoro per poterle risolvere.

Non esistono formule magiche

Un consulente SEO esperto non vende alcuna formula magica e non è in possesso di alcun segreto, ma solo di competenze e risultati dimostrabili. La SEO, infatti, si basa su strategie e ottimizzazioni empiriche da testare su un campo di gioco in continua evoluzione (si pensi a tal proposito a Google e ai suoi aggiornamenti algoritmici).

È necessario, quindi, diffidare delle web agency che promettono risultati certi e preferire invece chi prospetta la possibilità di migliorare il posizionamento e aumentare la visibilità del sito con strategie concrete e un work in progress chiaro e di lungo periodo.

Il posizionamento di un sito su Google

Sebbene le attività SEO siano sempre più diffuse e per alcune di queste è necessaria una applicazione davvero minima, la vera prova del nove riguarda la SERP.

Se una web agency oppure un consulente SEO non sono in grado di posizionare neanche il loro sito, in base alle keyword del settore, in cui vi è una competizione con altri esperti SEO, in che modo potrebbero fornire aiuto ai clienti? È necessario, dunque, prestare attenzione anche a questo aspetto nella scelta di un consulente SEO.

Capacità di adattarsi alla nicchia specifica

Un consulente SEO ha propri strumenti e procedure frutto dell’esperienza lavorativa e dello studio costante delle dinamiche di posizionamento sui motori di ricerca. Quindi, quando interviene su un progetto deve essere in grado di studiare e capire quali tecniche e strategie sono più appropriate per il sito del cliente, similmente a un dottore che a sintomi diversi consiglierà e applicherà terapie diverse.

È necessario, quindi, diffidare delle web agency che propongono una strategia in fase di preventivo, ancor prima di aver analizzato il sito del cliente e la sua nicchia di mercato.

L’esperienza nel campo della SEO

Un fattore fondamentale è l’esperienza acquisita in SERP, nel posizionare siti di una specifica nicchia. Se il consulente SEO è una nuova leva, potrebbe avere grandi doti ma probabilmente non è un esperto: l’esperienza è frutto solo della pratica acquisita attraverso il tempo.

Pertanto, se il consulente SEO che si intende scegliere opera online da anni probabilmente conosce la materia, perché in questo settore gli operatori non competenti non sopravvivono, lavorativamente, a lungo.

Quali altri aspetti occorre valutare nella scelta

Vi sono alcuni consigli che è possibile seguire nella scelta di un consulente o un’agenzia SEO.

  1. Farsi mostrare casi di successo, casi in cui si è ottenuta visibilità o si sono ottenuti dei vantaggi.
  2. Non affidarsi “passivamente” al consulente SEO, facendosi invece spiegare i concetti base ed elementari sull’indicizzazione e il posizionamento, perché in futuro tali concetti possono risultare utili nella valutazione dei risultati e nella generazione autonoma di nuovi contenuti.
  3. Scegliere un partner SEO, con cui instaurare un rapporto di comunicazione, che renda partecipi di ciò che si sta facendo per il posizionamento del sito.
  4. Apprezzare piccoli miglioramenti costanti nel tempo, perché una strategia SEO più che immediata deve essere costante.

Proprio sull’ultimo punto è necessario soffermarsi ulteriormente perché il posizionamento su Google è variabile” e un risultato ottenuto potrebbe non essere mantenuto per sempre.

È necessario, quindi, scegliere un consulente SEO che faccia capire le mancanze e gli errori di ottimizzazione in maniera semplice e che educhi e formi, soprattutto, rendendo il cliente partecipe delle sue strategie.

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