Martedi 19 Giugno 2018
MacroambienteConsumo di news sui social: un’abitudine che conquista molti

Consumo di news sui social: un’abitudine che conquista molti

Secondo il Pew Research Center è in aumento il consumo di news sui social, non solo tra giovani ma anche tra anziani e utenti poco istruiti


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Consumo di news sui social: un’abitudine che conquista molti

Con i media tradizionali che hanno toccato livelli di fiducia più bassi di sempre, a stupire non è tanto che sia aumentato il consumo di news sui social, quanto che chi utilizza i social network per informarsi non sia più solo una nicchia di giovani tech-savvy ma una fetta sempre più larga e diversificata di utenti. Uno studio del Pew Research Center di agosto 2017, infatti, ha dimostrato che l’aumento maggiore di consumo di notizie sui social ha riguardato quest’anno soprattutto over 50, appartenenti al gruppo dei “non whites” e utenti con istruzione media.

Chi legge più news sui social?

Più in generale, la percentuale di utenti che ha ammesso di essersi informato sui social quest’anno è salita al 67%, con due utenti su dieci che hanno detto di averlo fatto spesso. Una variazione poco significativa, almeno apparentemente, rispetto al 2016, quando – complici le primarie e la campagna elettorale per le presidenziali – già il 62% della popolazione si era aggiornata sui social. La vera novità consiste, però, nel fatto che per la prima volta oltre la metà degli over 50 ha confermato, nel 2017, di aver utilizzato spesso i social per cercare notizie e informazioni. Il consumo di news  sui social, poi, sarebbe aumentato significativamente anche tra i “non whites”: il 74% di loro avrebbe utilizzato i social network per informarsi dimostrando –  considerato che l’anno precedente la percentuale era di solo il 64% – una maggiore propensione rispetto agli altri gruppi sociali a fidarsi degli ambienti digitali. Il dato più curioso? Secondo il Pew Research Center, sarebbe diminuita nel 2017 la percentuale di laureati o utenti con un alto livello d’istruzione che hanno usato le loro bacheche social per tenersi aggiornati (dal 68% al 63%). Il contrario, invece, è avvenuto tra diplomati al college e utenti con un grado minore d’istruzione: qui la percentuale è risultata in aumento dal 60% al 69%.

consumo di news sui social dati demografici

Come (e dove) si informa chi fa consumo di news sui social

Interessante è, comunque, il tentativo dello studio di individuare quale sia la piattaforma preferita per il consumo di news sui social. In parte prevedibilmente, il primato è di Facebook: con la sua base di utenti complessivi che è di gran lunga la più consistente (due miliardi  a giugno 2017, ndr) è utilizzato oggi dal 68% degli americani, di cui almeno il 45% ammette di attingere alle bacheche per ricavare informazioni delle più varie. Il secondo posto è del social dei cinguettii: nonostante il futuro di Twitter sia incerto per molti aspetti, almeno l’11% degli iscritti americani utilizzerebbe il proprio account soprattutto per tenersi informato. Almeno in parte deludenti sono le performance di Youtube: nonostante più della metà degli americani abbia un account, solo il 18% lo utilizzerebbe per informarsi, probabilmente perché risulta essere nell’immaginario comune più un luogo di intrattenimento che deputato all’informazione. Interessanti, invece, i dati che riguardano Snapchat: il social del fantasmino ha da qualche tempo provato a conquistare una posizione competitiva nel mercato delle social news lanciando un servizio ad hoc, Snapchat Discover, grazie alla partnership con alcuni importanti soggetti media. Il 29% degli utenti americani avrebbe utilizzato Snapchat per informarsi quest’anno, contro una percentuale che solo lo scorso anno era ferma al 17%.

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L’esempio di Snapchat mostra in maniera lampante come il consumo di notizie sui social segua pattern molto definiti e diversi a seconda del target di riferimento. Non c’è da stupirsi, insomma, che a fare un uso informativo degli snap siano principalmente gli utenti più giovani (il 51% tra i 8 e i 29 anni): il core target della piattaforma è proprio quello dei Millennial. Sono Facebook e Youtube che, invece, raccolgono il grosso degli utenti più anziani che usano i social per informarsi.

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Chi cerca informazioni sui social? Spesso ricorre anche ad altre fonti

Un altro tratto che lo studio sul consumo di news sui social del Pew Research Center mostra chiaramente è, infine, che chi cerca informazioni sui social quasi mai si limita a farlo su una sola piattaforma. Il 26% degli utenti dice di informarsi su due o più piattaforme. C’è persino una sorta di affinità mostrata dai diversi social: gli utenti che usano Instagram per informarsi sono più propensi a “passare” a Snapchat (lo fa il 40%), cosa che invece non avviene per esempio per gli utenti di LinkedIn (per cui la percentuale scende all’8%).

Più in generale, comunque, i social network non risultano quasi mai essere l’unico mezzo d’informazione: il consumo di news  sui social si abbina quasi sempre alla fruizione di notizie televisive, via radio, eccetera. Gli utenti di Facebook, per esempio, sono tra i più propensi a informarsi anche sulle TV locali, mentre i twitterer sembrano avere una certa propensione a cercare informazioni anche su siti e app ufficiali dei giornali.

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