Contest sui social: come organizzarli al meglio

I contest sui social possono aiutare un’azienda ad aumentare il coinvolgimento della fanbase. Ecco come organizzarli al meglio.

Contest sui social: come organizzarli al meglio

Non c’è social media manager che, almeno una volta, non abbia pensato a organizzarne uno per aumentare le interazioni delle proprie pagine: i contest sui social sono, del resto, tra gli strumenti migliori per coinvolgere la propria fanbase e migliorare la propria presenza in Rete. Perché un concorso a premi di questo tipo, però, sia efficace e si trasformi in un guadagno effettivo per l’azienda o il brand che lo ha promosso nessun aspetto può essere lasciato al caso. Dalle modalità di partecipazione ai premi previsti, passando per il modo in cui il contest verrà pubblicizzato, tutto dovrà riflettere in maniera chiara l’impronta aziendale ed essere pensato nei minimi dettagli.

Che tipo di contest organizzare e quando?

È necessario partire dalla tipologia di contest che si ha intenzione di organizzare. Il ventaglio di possibilità è piuttosto vario in questo senso: si può pensare, ad esempio, ad una semplice estrazione a sorte, a un sondaggio al termine del quale assegnare i premi scegliendo ancora una volta a sorte tra chi ha partecipato oppure si potrebbero prevedere test, quiz o altri tipi di giochi con premi diversi per i primi tre o più classificati o, ancora, affidarsi a giveaway o meccanismi che premino i migliori contributi degli utenti (testi, foto, video, ecc.). Ovviamente non si può pensare che una formula valga l’altra: ogni tipologia di contest può risultare più o meno adatta a seconda dell’obiettivo che si sta provando a raggiungere. Se si tratta, per esempio, semplicemente di aumentare la propria fanbase meglio evitare formule come l’invio di foto o video che, essendo più dispendioso per l’utente, conta in genere una partecipazione inferiore: meglio optare in questo caso per le semplici estrazioni a sorte, magari tra i nuovi follower o tra chi ha messo di recente like alla propria pagina.

Non conta solo il come: secondo gli esperti anche il quando organizzare un contest sui social ha un’importanza fondamentale. Si può, ovviamente, sfruttare il calendario marketing che più in generale permette all’azienda di cavalcare l’onda di festività, appuntamenti sportivi o mondani, occasioni speciali, ecc. Una buona alternativa, però, è usare i concorsi a premi per celebrare date importanti per la storia aziendale (decennale d’attività, ad esempio) o per il proprio settore di riferimento. Anche piccoli traguardi social come il raggiungimento dei 10, 50, 100 mila fan potrebbero essere, però, l’occasione ideale per organizzare un contest.

Che premi mettere a disposizione per un contest sui social?

Scelto che tipo di contest organizzare e quando, un’altra decisione fondamentale riguarda poi i premi da mettere a disposizione dei partecipanti. Non esistono regole d’oro, c’è solo un principio di buon senso da tenere in considerazione: la ricompensa deve valere lo sforzo. Nessun utente, del resto, investirà tempo in attività dispendiose (commentare un contenuto, crearne di appositi, ecc.) se non allettato dal vantaggio che ne potrebbe ricevere in cambio.

I premi migliori per un contest sui social, allora? Sono buoni o sconti sulla propria collezione, edizioni speciali, limitate o fuori catalogo dei propri prodotti, l’accesso gratuito alla versione premium dei propri servizi o a quelli di un’azienda con cui si è in partnership, la possibilità di avere o provare in anteprima un nuovo prodotto ma, anche, buoni da spendere online o in store. Meglio evitare, invece, premi di aziende diverse dalla propria o che non siano immediatamente ricollegabili per l’utente al proprio brand.

Un contest, tanti obiettivi

Quando si organizza un contest sui social, infatti, si possono avere in mente tanti obiettivi specifici. Nella maggior parte dei casi esso serve a

  • generare interesse per il proprio brand e fare in modo che si crei buzz intorno a esso;
  • aiutare ad ampliare il proprio database di contatti e ad acquisire nuovi follower, allargando la propria fanbase e la community di riferimento;
  • generare lead ed assicurare un traffico più profilato e specifico che meglio si avvicina per caratteristiche al proprio target;
  • il tutto senza contare che, in alcuni casi, può procurare al brand una buona quantità di user generated content da riutilizzare per una campagna di marketing collaborativo, per esempio, e che più in generale aiuta nella content creation per i propri canali social.

Rispetto a un concorso offline lo fa in maniera meno dispendiosa per l’azienda, senza la necessità di investire eccessivamente in attività di comunicazione ed assicurando, però, allo stesso tempo, una maggiore viralità dei suoi contenuti. Si tratta di obiettivi specifici che ne nascondono uno ben più generico e riassumibile nella possibilità di aumentare la brand awareness e l’engagement del proprio target di riferimento.

Come creare un contest di successo? I consigli degli esperti

Una volta scelti e con chiarezza gli obiettivi del contest, insomma, esistono secondo gli esperti alcuni accorgimenti che possono renderlo davvero di successo.

  • Semplificare. Come si è accennato, gli utenti non vogliono impegnarsi in maniera eccessiva per partecipare a un concorso online, anche se i premi sono allettanti. È di fondamentale importanza, perciò, evitare step inutili o che renderebbero macchinosa la partecipazione al contest. Per la stessa ragione è meglio puntare su call to action uniche che prevedano una sola chiara azione.
  • Essere mobile. Non solo siamo sempre più connessi attraverso i nostri dispositivi mobile, ma lo facciamo sempre più spesso in un tempo interstiziale tra i nostri impegni quotidiani: pensare a modalità di partecipazione a un contest che funzionino bene anche da tablet o smartphone e non solo da PC, allora, è ormai essenziale.
  • Assicurare chiarezza… Un utente che decide di partecipare a un contest sui social deve sapere fin da subito e con chiarezza a che cosa va incontro: quali saranno i vari step che lo vedranno coinvolto direttamente, quali le modalità di partecipazione e i premi previsti, come verranno scelti i vincitori e come si potranno eventualmente ritirare i premi.
  • …e assistenza. Se così non fosse, comunque, l’azienda dovrebbe essere in grado di fornire, in qualsiasi momento, chiarimenti rispetto a qualsiasi fase del concorso a chiunque ne faccia richiesta: è l’unico modo per assicurarsi che, anche se dovessero incontrare difficoltà operative, gli aspiranti partecipanti non abbandonino immediatamente il contest.
  • Investire sul proprio contest che vuol dire a livello zero non lasciare in balia di se stesso un concorso online immediatamente dopo averlo lanciato. Perché non pensare, per esempio, a una semplice sponsorizzazione del post, se non addirittura ad impostare una vera e propria campagna pubblicitaria ad hoc fuori e dentro i social?

Le linee guida social per un contest perfetto…

A questo si aggiunge la necessità, per chiunque voglia organizzare un contest sui social, di rispettare una serie di principi normativi e burocratici previsti dalle diverse piattaforme, quando non addirittura dalla legislazione in materia. Facebook, per le pagine business, ha delle linee guida specifiche per strategie di promozione, strategie di promozione tra cui vengono fatti esplicitamente rientrare anche i contest. Qualsiasi iniziativa di questo tipo, sottolineano dal team di Zuckerberg, deve rispettare le regole generali della comunità e quelle normative del paese di riferimento. Si deve fare attenzione a fornire ai possibili partecipanti tutti i termini e le condizioni indispensabili per la partecipazione, sollevando Facebook da qualsiasi responsabilità rispetto alla buona riuscita dell’iniziativa. L’azienda di Zuckerberg sottolinea però come contest e iniziative simili debbano essere condotte solo sulle pagine ufficiali o su app direttamente collegate alla piattaforma, mentre non andrebbero coinvolte le timeline dei singoli partecipanti, né i loro contatti o amici (sarebbero da evitare, cioè, le formule “condividi sulla tua bacheca per partecipare” o “tagga un amico per partecipare”).

Le aziende italiane che vogliano organizzare un contest per i canali social, in più, devono rispettare i principi espressi da una normativa ad hoc per concorsi e operazioni a premi (il d.p.r. 430 del 26 ottobre 2001 e le successive modifiche).

Per approfondimenti su: "normativa italiana relativa ai concorsi a premi"
Contest e concorsi a premi online: la normativa italiana e alcune precisazioni

Organizzare un contest a regola d’arte, insomma, potrebbe non essere né semplice né economico. È il giusto investimento, però, per un brand che voglia averne indietro risultati concreti.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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